Venerdì 21 Giugno, aggiornato alle 19:24

Furto ai danni di esperti giornalisti, la Squadra Mobile con geolocalizzazioni recupera la refurtiva per oltre 15 mila euro di valore

Furto ai danni di esperti giornalisti, la Squadra Mobile  con geolocalizzazioni recupera la refurtiva per oltre 15 mila euro di valore

 

 

Lo scorso 18 marzo, nelle spiagge del Comune di Aglientu, dei turisti svizzeri sono stati presi di mira dai ladri che, approfittando dei momenti in cui le loro vittime si godevano il mare, gli hanno svaligiato l’autovettura.

Il modus operandi adoperato è ormai noto: i malavitosi aspettano che le loro vittime si allontanino dalle autovetture, per poi procedere in maniera molto rudimentale alla forzatura degli sportelli piuttosto che alla rottura dei cristalli per perpetrare i furti. I malavitosi, con molta probabilità, studiano le loro vittime perché nella maggioranza dei casi portano a termine i loro reati con notevoli bottini.

Quando i malcapitati se ne accorgono, è già troppo tardi; infatti, è capitato che in alcuni casi, si siano accorti del furto una volta giunti in albergo, all’atto dell’apertura del baule posteriore.

I turisti, in quest’ultimo caso specifico, sono stati derubati di diverse apparecchiature elettroniche, tra cui computer, iPAD, Nintendo console, fotocamere, indumenti, orologi, Apple Watch ed altro, per un valore economico di oltre 15.000 Euro.

Immediatamente gli operatori della Squadra Mobile hanno avviato da subito le indagini finalizzate al contrasto preventivo dei furti in spiaggia, fenomeno che investe questa provincia nel periodo estivo e non solo.

Si è provveduto subito ad effettuare delle geo localizzazioni di alcuni device rubati, con esito positivo, poiché sono stati rintracciati a Sassari.

In questo modo i poliziotti hanno ricostruito il tragitto percorso dai malviventi, i quali dalle spiagge di Aglientu si sono spostati alla zona industriale di Sassari, percorrendo delle strade in cui sono presenti svariati negozi di riparazione di telefonini.

L’ipotesi investigativa seguita è stata quella in cui i ladri o i ricettatori hanno tentato di forzare le chiavi di accesso agli stessi apparati elettronici nei predetti negozi, consentendo così di localizzare device, ora e luogo.

Gli investigatori della squadra Mobile hanno passato al setaccio tutti i possibili “covi-deposito” utilizzati prettamente per nascondere la refurtiva.

A seguito delle decine di verifiche effettuate in luoghi reputati “idonei” e passando minuziosamente al setaccio tutte le informazioni nel frattempo apprese, gli operatori della Squadra Mobile, in brevissimo tempo, hanno identificato l’autovettura ed i presunti ladri, oltre che aver recuperata la maggior parte della refurtiva.

Refurtiva alquanto preziosa perché i malcapitati turisti, non erano solo tali, ma esperti giornalisti che avevano, all’interno dei computer portatili asportati, dei programmi software di elevato valore economico e l’intero lavoro scientifico svolto in quasi un anno di permanenza in Sardegna.

Si coglie l’occasione per esortare tutti ad esser il più possibile attenti soprattutto quando si raggiungono zone turistiche isolate, specialmente in vista dell’inizio della stagione estiva.


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