Il posizionamento di blocchi in cemento armato ( definiti dissuasori), esattamente 11, della lunghezza di 3,5 metri cadauno, da parte della Borgosesia Spa, è stata una mossa che ha colto molti di sorpresa. E in città si è sparsa la voce che fosse vietato, con questa chiusura, l’accesso al compendio di Punta Giglio. Ricordiamo che sull’ex batteria che si trova alla sommità del promontorio, si stanno effettuando i lavori di restauro e rifunzionalizzazione. Transitano mezzi e maestranze, in quella carreggiata sterrata, che dalla strada provinciale, si incunea proprio in mezzo alla proprietà privata della Borgosesia.
A chiarire i termini della situazione che si è venuta a creare, che di fatto interessa l’area di sosta ,a destra a sinistra dell’ingresso al compendio, ci pensa la Cooperativa il Quinto Elemento che afferma:
“La proprietà demaniale della carrareccia e dell’ex batteria SR 413 (a noi affidate in concessione) rappresenta una garanzia che Punta Giglio resterà sempre accessibile al pubblico, a prescindere da come si evolverà la vicenda con la Borgosesia.
Con l’occasione, ribadiamo quanto detto finora: al termine del cantiere non esisterà nessun cancello a limitare l’accesso a Punta Giglio”
Questa la nota stringata della Società Cooperativa Il Quinto Elemento in merito alla chiusura dell’area di parcheggio antistante l’accesso al compendio forestale di Punta Giglio da parte della società Borgosesia Spa, e a vedere i luoghi, di fatto interdetti al transito e sosta, c’è da credere che ci sarà da parte del Parco di Porto Conte una forte azione di pressione per poter mantenere, almeno per la stagione che va ad iniziare, l’area da adibire a parcheggio, senza la quale, sarà davvero problematico far visita alla foresta e alle sue bellezze naturali, se non partendo da….. Maristella.
VIDEO – L’area di sosta di Punta Giglio è privata, la Borgosesia Spa la chiude







