Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 15:30

Autunno in Barbagia fa tappa a Tonara: tra Cortes Apertas, torrone, antichi mestieri, artigianato e rievocazione di “Sa Coia Antiga”

Autunno in Barbagia fa tappa a Tonara: tra Cortes Apertas, torrone, antichi mestieri, artigianato e rievocazione di “Sa Coia Antiga”

Sabato 10 e domenica 11 ottobre, con anteprima venerdì 9, alle 21,30 per “Intranno in Sonu” con il concerto di Piero Marras, il paese si racconta

 

Tonara, 5 ottobre 2026 – Un fine settimana per riscoprire il patrimonio culturale, storico, enogastronomico ed artistico di Tonara attraverso i suoi luoghi, le persone, le tradizioni, la musica e gli antichi mestieri. Due giornate, sabato 10 e domenica 11 ottobre, precedute da un’anteprima, venerdì 9 ottobre, con “Intranno in Sonu” e il concerto di Piero Marras, nelle quali il paese sarà al centro della tappa di “Autunno in Barbagia” con Cortes Apertas, manifestazione organizzata dal Comune di Tonara con la collaborazione della Pro Loco e del Centro Commerciale Naturale che avrà il suo cuore pulsante nel rione storico di Toneri, che insieme agli altri quartieri storici conserva ancora oggi una parte importante dell’identità del paese. Le antiche case diventeranno così luoghi di incontro e conoscenza, offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi nell’atmosfera della Tonara del passato, ma anche di conoscere più da vicino quella del presente, in un percorso chi si snoda fra strade antiche, Cortes, torronai, artigiani del legno, vecchi telai, campanacci, la poesia di Peppino Mereu e un patrimonio culturale che punta a creare un sistema per fare da leva per l’intero movimento turistico del territorio.

“Autunno in Barbagia è una manifestazione che negli anni ha raggiunto numeri importanti e che da noi, con le Cortes – spiega Salvatore Urru, da pochi mesi sindaco di Tonara – grazie alla conformazione del paese, di anno in anno facciamo vivere a turno nei diversi rioni storici dando così la possibilità di raccontare tradizioni e attività ogni volta in spazi diversi. Una vetrina importante soprattutto per le nostre produzioni, a partire dal torrone, prodotto principe del paese. Una manifestazione come questa non può che fare bene al prodotto e alla comunità, perché attorno al torrone ruota una filiera che coinvolge tante persone nella produzione e nella vendita e che oggi rappresenta una componente fondamentale del tessuto economico di Tonara. Accanto al torrone c’è la forgiatura dei campanacci, un’altra produzione della quale siamo orgogliosi e che per il paese rappresenta un’eccellenza regionale e sicuramente anche nazionale. Abbiamo ancora attivi due laboratori, gestiti da giovani artigiani alla terza generazione, che continuano a tramandare una lavorazione antica legata anche alle maschere tradizionali del Carnevale sardo. C’è poi il patrimonio legato al bosco, con castagne e nocciole che in questo periodo tornano protagoniste. Come amministrazione vogliamo lavorare sulla loro valorizzazione e sostenere il recupero di produzioni che fanno parte della nostra storia, insieme all’arte degli intagliatori del legno. Un’attenzione particolare riguarda anche il tessile, al quale Tonara è storicamente legata attraverso “Sa Fressada” e “Sa Fanuga”, tappeti realizzati al telaio con diverse tecniche di lavorazione. Il nostro passato di centro pilota I.S.O.L.A. ci offre una base importante e su questo vogliamo aprire un confronto concreto con l’assessorato regionale al Turismo affinché questo comparto possa recuperare spazio e riprendere il suo antico splendore”.

La manifestazione, secondo il sindaco, può inoltre contribuire a costruire una strategia turistica più ampia per i territori montani e dell’interno. “Manifestazioni come questa servono da volano per avviare anche la messa a sistema di un circuito che possa portare flussi turistici maggiori – riprende – il dialogo con gli altri paesi è sempre aperto anche perché in questo modo si possono creare dei percorsi che offrano pacchetti turistici che rafforzino la presenza dei visitatori per più giorni”. Infine, uno sguardo alla figura di Peppino Mereu, poeta tra i più importanti della tradizione sarda, al quale Tonara intende dedicare nuove iniziative.

“Stiamo lavorando a una serie di progetti e iniziative importanti per mantenere viva la memoria e il lascito culturale di Peppino Mereu, tra i grandi della poesia sarda –  conclude Salvatore Urru – a breve contiamo di completare anche un museo multimediale dedicato alla sua figura e alla sua opera. Sarà uno spazio per conoscere il poeta, le sue opere e le diverse interpretazioni che ancora oggi, con altri inediti che vengono alla luce, accompagnano lo studio della sua produzione”.

Tra gli appuntamenti più attesi figura la rievocazione di “Sa Coia Antiga”, dedicata all’antico rito matrimoniale e alla vita comunitaria di un tempo. La rappresentazione coinvolgerà diversi gruppi in costume tradizionale e riproporrà momenti e consuetudini legati alla celebrazione del matrimonio secondo la tradizione locale: dal fidanzamento allo scambio dei doni, dalla vestizione e benedizione degli sposi fino al corteo nuziale.

Spazio anche ai visitatori più piccoli, con il “Battesimo della Sella”, un’esperienza a contatto con il mondo equestre e con gli animali, e con i giochi tradizionali in legno, pensati per riscoprire forme di gioco semplici, ma profondamente legate alla socialità e alla vita comunitaria. Tra un murale e l’altro sarà possibile visitare i 44 ambienti, tra camere, cucine e stalle, della Casa Museo Porru, la settecentesca fonte di Morù, le rovine della chiesa di Santa Anastasia, il cimitero monumentale con la tomba del poeta Peppino Mereu e la grotta di Ucca ‘e Trò.


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