Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 15:30

Sanità, Pais (Lega): «AOU Sassari, personale disperato e Todde assente. Un grido di dolore che la Presidente non vuole ascoltare»

Sanità, Pais (Lega): «AOU Sassari, personale disperato e Todde assente. Un grido di dolore che la Presidente non vuole ascoltare»
SASSARI – «La sanità del Nord-Ovest della Sardegna sta vivendo una delle fasi più drammatiche degli ultimi anni, ma la Presidente della Regione Alessandra Todde, che ricopre anche l’incarico di assessore regionale della Sanità ad interim, continua a distinguersi per la sua totale assenza. Medici, infermieri, operatori sanitari e personale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari sono arrivati al punto di proclamare due giornate di sciopero, denunciando condizioni di lavoro ormai insostenibili, carenze di organico, disorganizzazione e diritti negati. È un vero e proprio grido di dolore, al quale la Presidente Todde sta dimostrando di essere completamente sorda».
Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega ad Alghero e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, intervenendo sulla mobilitazione dei lavoratori dell’AOU di Sassari.
«Quanto accaduto ieri a Cagliari è di una gravità inaudita. Centinaia di lavoratori della sanità sassarese, dopo aver organizzato da settimane una manifestazione davanti al Consiglio regionale, sono arrivati nel capoluogo per chiedere risposte alla massima autorità politica responsabile della sanità sarda. E cosa ha fatto la Presidente Todde? Non si è fatta trovare. L’alibi degli impegni fuori Cagliari non regge: una manifestazione annunciata con largo anticipo, che coinvolge un’intera azienda ospedaliera e il diritto alla salute di migliaia di cittadini, avrebbe dovuto rappresentare una priorità assoluta nella sua agenda. Non ricevere quei lavoratori è uno schiaffo a chi ogni giorno, tra enormi sacrifici, tiene in piedi i nostri ospedali».
«La disperazione del personale sanitario non riguarda soltanto i lavoratori. Le condizioni di lavoro denunciate si ripercuotono inevitabilmente sulla qualità dell’assistenza, sui tempi delle prestazioni e, soprattutto, sui pazienti. Quando medici e infermieri arrivano a minacciare dimissioni di massa e a prospettare una protesta persino a Roma, significa che si è superato ogni limite di tollerabilità. E la politica ha il dovere di ascoltare, non di nascondersi».
Pais richiama quindi le responsabilità della Giunta regionale nelle scelte compiute fin dall’inizio della legislatura.
«Che Sassari e Alghero non siano tra le priorità della Giunta Todde lo abbiamo capito sin dai suoi primi provvedimenti. Il 23 aprile 2024, con la deliberazione n. 10/74, la Giunta regionale ha annullato la precedente deliberazione n. 6/17 del 23 febbraio 2024, che aveva preso atto degli studi di fattibilità per la realizzazione dei nuovi ospedali, compresi quelli di Sassari e Alghero. Un colpo di spugna su una prospettiva strategica di ammodernamento della sanità del Nord-Ovest della Sardegna. E oggi, a distanza di quasi 3 anni, non vediamo né i nuovi ospedali né quel miglioramento dell’assistenza e dell’organizzazione del personale che era stato promesso per giustificare quella decisione».
«Todde aveva promesso di far funzionare meglio gli ospedali esistenti, di riorganizzare il personale e di migliorare l’assistenza. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: oggi sono proprio i lavoratori di uno dei principali poli ospedalieri della Sardegna a denunciare una situazione non più sostenibile. È il fallimento di una politica sanitaria fatta di annunci, rinvii e decisioni sbagliate».
«La Presidente Todde non può continuare a sottrarsi alle proprie responsabilità. Chi ha assunto direttamente la delega alla Sanità deve assumersi anche la responsabilità politica del suo fallimento. Non bastano dichiarazioni di circostanza, servono risposte concrete, assunzioni, organizzazione, investimenti e soprattutto il rispetto per chi lavora negli ospedali».
«Esprimo piena solidarietà ai lavoratori dell’AOU di Sassari e sostegno alle loro legittime rivendicazioni. La Presidente Todde trovi finalmente il coraggio di incontrarli, ascoltarli e dare risposte. Perché dietro la loro protesta ci sono migliaia di pazienti e famiglie che hanno diritto a una sanità dignitosa. Il Nord-Ovest della Sardegna non può continuare a pagare il prezzo dell’indifferenza della Giunta regionale», conclude Pais.

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