Parte dalle province di Sassari e Oristano l’utilizzo della nuova App “Sardegna Dona” ideata da ARES Sardegna con il supporto di Regione Sardegna, Strutture di Medicina Trasfusionale, Università di Cagliari, AVIS e organizzazioni di volontari, per semplificare l’esperienza dei donatori e favorire la raccolta di sangue. L’App è disponibile sugli store digitali, l’attivazione del profilo avverrà presso i centri trasfusionali e i centri di raccolta AVIS, con il supporto del personale autorizzato, al momento della donazione.
Selargius, 9 ottobre 2026 – È ora disponibile Sardegna Dona, la nuova App promossa da ARES Sardegna, Regione Sardegna, Strutture di Medicina Trasfusionale, Università degli Studi di Cagliari, AVIS e organizzazioni di volontari, per accompagnare e semplificare il percorso dei donatori di sangue. L’iniziativa rappresenta un importante tassello del processo di digitalizzazione del Sistema Trasfusionale Regionale e nasce dall’integrazione tra innovazione tecnologica, ricerca scientifica e promozione della salute pubblica.
In Sardegna il tema della donazione del sangue continua a rivestire un’importanza strategica. Ogni anno il sistema sanitario regionale necessita di oltre 100 mila unità di sangue per garantire le attività assistenziali e rispondere alle esigenze dei pazienti. Un fabbisogno che richiede il costante coinvolgimento dei donatori e una crescente capacità di fidelizzazione.
L’App Sardegna Dona è stata sviluppata per migliorare l’esperienza del donatore. Grazie alla digitalizzazione delle procedure, i cittadini potranno gestire più facilmente il proprio percorso di donazione, ricevere comunicazioni dedicate, consultare i referti, prenotare le donazioni e velocizzare le operazioni nei centri di raccolta di sangue.
L’utilizzo dell’App prende avvio nelle province di Sassari e Oristano e proseguirà successivamente in quelle di Cagliari, Medio Campidano e Sulcis Iglesiente, per poi estendersi a Gallura, Nuoro e Ogliastra. La progressiva attivazione dell’App consentirà al Sistema Trasfusionale Regionale di valutare l’impatto sulle donazioni, analizzare i dati raccolti e pianificare azioni in risposta alle diverse esigenze territoriali.
L’App è disponibile sugli store digitali. L’attivazione del profilo e il rilascio delle credenziali di accesso avverranno presso i centri trasfusionali e i centri di raccolta AVIS, con il supporto del personale autorizzato, al momento della donazione.
Sardegna Dona si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione della Medicina Trasfusionale Regionale, che ha portato alla realizzazione di una piattaforma digitale unica per l’intera rete sarda: un progetto che migliora l’efficienza dei servizi, la qualità dei dati e la capacità di risposta del sistema sanitario, mettendo al centro il cittadino e la cultura della donazione.
«La digitalizzazione rappresenta oggi un elemento strategico imprescindibile per l’evoluzione dei sistemi sanitari, perché consente di migliorare l’efficienza dei processi e la capacità di programmazione. Nel caso della medicina trasfusionale, questo percorso è già stato avviato con la realizzazione di una rete integrata regionale che sta progressivamente superando la frammentazione dei sistemi locali», afferma l’Ing. Romina Lobina, direttrice dei lavori di ARES Sardegna per la Medicina Trasfusionale Regionale. «In questo contesto, l’App Sardegna Dona si inserisce come ulteriore elemento di innovazione, contribuendo a rendere più fluido il rapporto tra cittadini e sistema sanitario, e a rafforzare la capacità della Regione di leggere e gestire in modo più efficace i bisogni di salute legati alla donazione del sangue».
«Sardegna Dona rappresenta un’innovazione strategica per la rete delle Strutture di Medicina Trasfusionale e dei Centri di Raccolta della nostra regione. Oltre a semplificare il lavoro degli operatori, ottimizzando l’accoglienza, la nuova applicazione apre un canale diretto e continuo con il cittadino», dichiara il dott. Pietro Manca, responsabile della Struttura Regionale di Coordinamento delle Attività Trasfusionali. «Un sentito ringraziamento va a tutte le strutture territoriali coinvolte per la collaborazione dimostrata in questa fase di avvio: l’obiettivo condiviso è continuare a valorizzare l’innovazione digitale al servizio di un gesto di straordinaria generosità».
«Questa App rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la cultura della donazione del sangue in Sardegna. Strumenti come la prenotazione digitale, le notifiche personalizzate e la maggiore continuità di contatto con i donatori possono contribuire in modo significativo ad aumentare il numero delle donazioni e, soprattutto, a consolidare nel tempo il rapporto di fiducia con i cittadini e a fidelizzare i donatori già attivi», dichiara il responsabile di AVIS Sardegna, Vincenzo Dore.
«Il lancio progressivo dell’App nelle diverse aree della Sardegna rappresenta una scelta metodologica fondamentale dal punto di vista scientifico e organizzativo. La suddivisione in fasi consentirà infatti di monitorare in modo accurato il flusso dei dati, analizzare l’andamento delle donazioni e comprendere meglio le caratteristiche e i comportamenti delle diverse tipologie di donatori sul territorio regionale», conclude il referente dell’Università degli Studi di Cagliari, Prof. Vittorio Pelligra. «Questo approccio permetterà inoltre di valutare con maggiore precisione l’impatto dello strumento digitale sull’intero sistema trasfusionale e di supportare future strategie di programmazione sanitaria basate su evidenze reali».








