“Dire che Alghero è bella, forse, significa persino sminuirla. Alghero nasce bella. Ha il mare, la storia, il paesaggio, un’identità e caratteristiche che tante altre città possono soltanto desiderare. Ma questa bellezza va custodita, rispettata e accompagnata da scelte intelligenti. Non possiamo continuare a vivere delle sue qualità naturali senza affrontare i problemi che, ogni giorno, complicano la vita di chi la abita e di chi viene a visitarla.
Gli eventi di quest’anno meritano un riconoscimento: uno più bello dell’altro, capaci di richiamare persone, dare visibilità alla città e creare occasioni di lavoro per le nostre attività. Da ultimo il rally, ma il ragionamento riguarda tutte le manifestazioni che animano Alghero. Sono opportunità preziose. Proprio per questo dobbiamo fare un passo avanti anche nell’organizzazione della città.
A chi vede negli eventi soltanto un motivo per lamentarsi, ricordo che queste manifestazioni portano lavoro e fanno girare l’economia del territorio. I disagi vanno affrontati e risolti, ma dobbiamo difendere il primato di Alghero come città capace di ideare e ospitare grandi appuntamenti. Troppo spesso siamo noi a creare le opportunità e poi lasciamo che siano altri a raccoglierne i frutti. Questo patrimonio di iniziative, esperienza e attrattività non deve andare perso.
Molti eventi si concentrano su via Garibaldi, una delle nostre arterie principali. Ogni volta che viene chiusa, il traffico si riversa su altri percorsi, con disagi, rallentamenti e difficoltà. È comprensibile modificare temporaneamente la viabilità per una manifestazione. Ma possibile che dobbiamo sempre affrontare lo stesso problema senza costruire una soluzione?
La mia proposta è questa: valutare l’allargamento delle due carreggiate di via Garibaldi, o almeno di una, affinché possa accogliere temporaneamente il traffico in entrambi i sensi quando l’altra viene destinata a un evento.
Parlo di un ampliamento che potrebbe essere nell’ordine di un metro o un metro e mezzo. Ho verificato gli spazi e ritengo che possa essere fattibile. Bisogna comunque valutare le misure effettive, i criteri tecnici, gli eventuali vincoli e le condizioni di sicurezza attraverso uno studio accurato. Occorre stabilire dove recuperare lo spazio necessario e come garantire la sicurezza di automobilisti, pedoni e di tutti coloro che utilizzano quella strada. È una proposta concreta, che merita di essere approfondita.
L’obiettivo è semplice: durante una manifestazione, una carreggiata potrebbe ospitare le attività e l’altra mantenere un collegamento nei due sensi, con velocità ridotta e una viabilità temporanea organizzata. Una possibilità da valutare in base agli spazi e alle esigenze di ciascun evento, per dare alla città uno sfogo in più.
Questa esigenza non riguarda soltanto le manifestazioni. Ricordo un incidente che aveva comportato la chiusura di un tratto della strada. In quell’occasione mi domandai perché non si potesse utilizzare la carreggiata rimasta libera per far passare il traffico in modo alternato. Il problema era proprio lo spazio disponibile. E allora interveniamo su quel limite: una strada più funzionale può aiutare anche in caso di incidenti, lavori o emergenze.
Amministrare significa anche questo: osservare un problema che si ripete e preparare una risposta prima che si presenti di nuovo. Chiedo che questa proposta venga presa in considerazione, che si misurino gli spazi, si valutino i costi e si stabilisca come intervenire. Così potremo discuterne su basi concrete.
Gli eventi danno prestigio ad Alghero. Una città organizzata bene rende quel prestigio ancora più forte, perché accoglie meglio i visitatori e rispetta la quotidianità dei residenti. Difendiamo ciò che sappiamo creare e investiamo per farlo crescere.
La bellezza Alghero ce l’ha già. La capacità di farla funzionare meglio dobbiamo mettercela noi, conclude Gianfranco Langella








