ALGHERO — Grande risposta di pubblico, sold out registrati di seguito e un’atmosfera magica, consacra ufficialmente un nuovo spazio nella geografia dell’opera lirica italiana. Il cartellone estivo firmato dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” segna una svolta storica per la Riviera del Corallo, regalandosi un debutto trionfale non privo, tuttavia, di qualche sassolino nella scarpa e di utili spunti di riflessione.
Dopo l’ottimo esordio de L’elisir d’amore, anche i Pagliacci di Ruggero Leoncavallo hanno conquistato la platea del Forte della Maddalena, confermando il successo dell’Alghero Festival. Il nuovo progetto estivo — realizzato con il fondamentale sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e delle amministrazioni comunali di Sassari e Alghero — ha fatto decisamente centro.
La magia della lirica si è compiuta attraverso una scelta registica di forte impatto: lo spettacolo si è svolto direttamente in platea, in mezzo alle persone. Il Forte si è così trasformato in una grande piazza animata, immergendo gli spettatori in un’esperienza viscerale e totale.
Le scene e la regia hanno trovato nella particolare conformazione della struttura una naturale estensione dello spazio teatrale, valorizzata da soluzioni tecniche intelligenti:
La passerella rialzata studiata per elevare e rendere più visibili gli interpreti durante le fasi chiave.
Il ledwall laterale è stato un accorgimento fondamentale per offrire a tutti i dettagli scenici che altrimenti sarebbero andati perduti.
Entrambi i titoli in cartellone hanno collezionato il tutto esaurito nelle quattro serate programmate, lasciando persino l’amaro in bocca a chi, per ragioni di capienza, è rimasto fuori dall’ingresso.
Questo teatro vissuto dentro il teatro — con un backstage quasi a contatto con gli sguardi attenti del pubblico — ha restituito una preziosa pillola di quanto lavoro oscuro, complesso e centrale ci sia lontano dalle luci dei riflettori.
La straordinaria risposta di pubblico è la certificazione che consacra la bontà dell’intero impianto, proiettando Alghero e i suoi spazi urbani verso orizzonti impensabili fino a pochi mesi fa. È, a tutti gli effetti, la vittoria di quei pochi temerari e sognatori che hanno scommesso su un’idea inizialmente bollata dai più come “folle”.
È il trionfo di chi ha saputo intuire l’alto spessore dei proponenti, a partire dal Direttore Artistico del De Carolis, Alberto Gazale, insieme a Domenico Balzani, figura carismatica che ha scelto in questa occasione di lavorare nell’ombra. Insieme hanno tracciato la rotta di un’Alghero che punta decisa verso il lido della cultura, del bello e della grande musica. Ma è anche la vittoria di chi è stato lasciato solo a dipanare una matassa burocratica e organizzativa complicatissima, sbrogliata solo grazie al tempo e alla tenacia.
E il sognatore gongola: non parla, ma gode. Ha capito di aver fatto centro. Per Alghero ha tracciato una nuova strada, ha aperto una nuova rotta, da consegnare a futura memoria.
Il successo travolgente dell’evento fa però da contraltare a una nota politica polemica che non è passata inosservata. Si prende infatti atto di quelle che nel settore vengono ormai definite come “assenze rumorose”: una presa di posizione da cui emerge, più che una valutazione sul valore reale dell’evento, una indiscutibile coerenza (in negativo) palesata dall’inizio alla fine della programmazione. Resta da vedere se ora, a fronte di risultati indiscutibili, qualcuno sarà capace di fare un passo indietro e “dare a Cesare quel che è di Cesare”.
Controversie a parte, Alghero si è dimostrata ancora una volta più forte di tutto e di tutti. Pubblico, critica e riscontro mediatico hanno certificato che una nuova rotta è stata tracciata. E dagli ambienti dell’Ente assicurano: questo è solo l’inizio.
Il “numero zero” va in archivio portandosi dietro anche piccole osservazioni e preziosi suggerimenti pratici. L’obiettivo per il futuro prossimo è creare le condizioni ottimali affinché non ci sia chi, tra il pubblico, debba rivendicare il diritto a vedere e non solo a sentire.
Un aspetto ben chiaro all’organizzazione e al progettista: il Forte della Maddalena ha tutte le carte in regola per diventare il teatro all’aperto definitivo di Alghero, e quel declivio ipotizzato per la platea non è più soltanto un pio auspicio, ma un vero e proprio obbligo per le prossime edizioni.









