Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 18:47

Giornate FAI d’Autunno anche ad Alghero con la Stazione Meteorologica di Capo Caccia

Giornate FAI d’Autunno anche ad Alghero con la Stazione Meteorologica di Capo Caccia

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano per la quindicesima edizione le Giornate FAI d’Autunno, uno dei più importanti e amati eventi di piazza dedicati al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzato dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS.
In Sardegna saranno 11 i luoghi d’arte, storia e natura, insoliti e curiosi o poco conosciuti e valorizzati, alcuni dei quali solitamente inaccessibili, che apriranno al pubblico grazie all’impegno, alla creatività e alla passione dei volontari delle Delegazioni e Gruppi FAI presenti nell’ Isola, compresi i 2 Beni FAI dell’isola, le Saline Conti Vecchi di Assemini (CA) e le Batterie Talmone a Punta Don Diego, Palau (OT).
Le Giornate FAI sono un’occasione per scoprire il patrimonio che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione attraverso la missione che il FAI porta avanti dal 1975: ad ogni visita si potrà infatti sostenere il FAI con una donazione.
Le Giornate FAI d’Autunno vedono una speciale partecipazione dei giovani volontari del FAI, che, assieme a tutti i volontari della Rete Territoriale della Fondazione e agli “Apprendisti Ciceroni”, racconteranno l’Italia in due giorni di festa intitolata alla conoscenza del patrimonio di storia, arte e natura che è in ogni angolo del nostro Paese. Non solo, dunque, grandi monumenti e luoghi dell’arte, ma anche importanti edifici civili ed esempi di architettura contemporanea, luoghi del lavoro e della tutela del patrimonio ambientale, sempre da monitorare, curare e proteggere come è anche nella missione del FAI.

  • Le aperture in Sardegna

 

  • Oristano, Località Fenosu (OR) – Base operativa antincendio del Corpo Forestale

Sabato e domenica 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso alle 17)

A cura della Delegazione FAI di Oristano

In occasione delle Giornate FAI di Autunno, la Delegazione FAI di Oristano in collaborazione con il Corpo Forestale Vigilanza Ambientale della Sardegna (CFVA) offrono un’esperienza del tutto inedita. Per la prima volta, infatti, i cancelli della storica e strategica Base Operativa Antincendio di Fenosu del CFVA si apriranno al pubblico. Attivato negli anni Ottanta, questo presidio coordina uomini e mezzi per difendere il territorio di buona parte dell’isola. L’evento permette di comprendere da vicino il valore della salvaguardia ambientale grazie al racconto diretto del personale operativo. I visitatori potranno esplorare ambienti normalmente inaccessibili, scoprendo come tecnologia, addestramento e lavoro di squadra proteggano boschi e campagne. Tra le tappe principali figurano la Sala Operativa del COP, la centrale di comando che gestisce le emergenze in tempo reale, e l’incontro con la squadra GAUF, specializzata nel domare i roghi più complessi. Salvo emergenze operative, sarà inoltre possibile ammirare da vicino gli elicotteri leggeri AIB capaci di lanciare centinaia di litri d’acqua. L’accesso è organizzato in gruppi di massimo 15 persone, fino a esaurimento posti, con priorità riservata agli iscritti FAI. Si ringrazia il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna (CFVA).

 

  • Alghero (SS) – Teleposto radar meteo di Capo Caccia

Sabato e domenica 10:00 – 17:00

 

A cura della Delegazione FAI di Sassari

Situato nello scenario mozzafiato del promontorio di Capo Caccia, nel suo punto più alto (chiamato Punta Semaforo), il Teleposto radar meteo (Stazione Meteorologica), è ospitato nell’ antica struttura del Semaforo costiero, operativo nell’elenco semafori nazionali della Regia Marina dal 1890, con la funzione di fornire segnalazioni alle navi in transito. A seguito dell’obbligo di utilizzo della radio su tutte le grandi navi passeggeri il Semaforo di Capo Caccia fu dismesso, insieme a molti semafori costieri sardi. Durante il secondo conflitto mondiale fu un importante punto di osservazione di navi e aerei nemici. Infine, intorno al 1970 il semaforo passa dalla Marina Militare all’Arma Aeronautica e si specializza ulteriormente nel servizio meteorologico e recentemente anche nel monitoraggio delle polveri sottili e della radioattività dell’aria. Pur rimodernato, è ancora ben leggibile la forma semicircolare e poi rettangolare dell’edificio principale. Oggi il semaforo di Capo Caccia è all’interno del Parco Regionale di Porto Conte, e la possibilità di renderlo visitabile al pubblico, per le giornate del FAI, è l’occasione per conoscerne la storia e per ammirarne lo straordinario contesto naturale, e l’opera di tutela ambientale: ad accogliere i visitatori saranno i militari in servizio che mostreranno i principali strumenti in uso nella meteorologia, tra cui strumenti per misurare velocità e direzione del vento, per monitorare la pressione atmosferica e oltre speciali filtri per monitorare le polveri sottili e la radioattività.

Si ringraziano: l’Aeronautica Militare, il servizio speciale del Parco di Porto Conte e il suo personale; il naturalista Roberto Barbieri.

 

  • Sassari (SS) – Il Campanile del Duomo di San Nicola

Sabato 10:00 – 17:00 (salita più racconto) – 19:00 – 21:00 (salita) – domenica 11:00 – 17:00 (salita più racconto) – 19:00 – 21:00 (salita) (max 4 persone per volta)

A cura della Delegazione Fai di Sassari

Il Campanile del Duomo di Sassari si trova nel centro storico del capoluogo del nord della Sardegna, ed è parte integrante della Cattedrale di San Nicola.  Alto oltre 35 metri, il campanile presenta una struttura verticale e massiccia, importante segno visivo nel tessuto urbano medievale di Sassari. La sua origine duecentesca lo collega alla tradizione dell’architettura romanica sarda, caratterizzata dall’impiego di pietra locale e da forme costruttive solide e relativamente semplici. Nel XVIII secolo il campanile fu innalzato con l’aggiunta di un torrino cupolato a base ottagonale per adeguarlo alle nuove proporzioni e al nuovo stile dell’edificio.

La visita, oltre a dare la possibilità di accedere a un punto panoramico privilegiato sulla città e i suoi dintorni, permette di attraversare secoli diversi della storia di Sassari, leggibili direttamente nella struttura della torre. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni Scuola Secondaria di Primo Grado del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari.

Si ringraziano: Il Comune di Sassari, Sua Eccellenza rev.ma Mons. Francesco Antonio Soddu, Arcivescovo Metropolita di Sassari, don Eugenio Cavallo parroco di S. Nicola.

 

 

  • Sassari (SS) – La sede della Banca d’ Italia

Sabato 10:00 – 18:00 – domenica 10:00 – 13:00

A cura della Delegazione FAI di Sassari

L’attuale edificio della Banca d’Italia a Sassari, progettato dall’architetto napoletano Carlo Cocchia, autore fra le altre opere dello Stadio San Paolo e la Stazione Centrale di Napoli, è un esempio di architettura moderna del secondo novecento. L’acquisizione definitiva per la realizzazione del nuovo edificio è stata quella di un fabbricato in angolo tra le vie Carlo Felice e Fadda, in cui venne costruito l’edificio attuale fra il 1974 e la fine del 1978. L’edificio attuale è espressione di un linguaggio tardo moderno e brutalista, in cui convivono funzionalità tecnologica e uso espressivo dei materiali.  Ci si accede dalla via Carlo Felice, e occupa una superficie totale di circa 10.000 metri quadrati, di cui 2.000 sono coperti. L’edificio ha tre piani fuori terra e un piano interrato, e una struttura mista di cemento armato e di ferro. L’atrio d’ingresso e le scale sono rivestiti con lastre di granito sardo lucido. Tutto il secondo piano ha un pavimento flottante e pareti mobili con finiture in legno lucidato. E’ un bene normalmente non visitabile e chiuso al pubblico. La Banca d’Italia infatti non serve il pubblico come una banca commerciale, ma sarà visitabile eccezionalmente per le Giornate FAI d’ Autunno. Durante la visita sarà possibile vedere il funzionamento della Banca, e la sua collezione d’arte contemporanea con focus su artisti del Novecento sardo, dalle incisioni di Delitala e di Stanis Dessy, sino alle grafiche di Giuseppe Biasi, e le opere di Liliana Cano e Ausonio Tanda. La collezione comprende anche opere di alto artigianato, tra cui opere della tradizione ramaia di Isili. Visite a cura di esperti e degli Apprendisti Ciceroni della Scuola secondaria di primo e secondo grado Convitto Nazionale Canopoleno e del Liceo Scientifico “Giovanni Spano” di Sassari.

Si ringraziano: il Direttore della sede della Banca d’Italia di Sassari Massimo Serrentino e i suoi funzionari, il dirigente Scolastico del Liceo “G. Spano” Prof. Francesco Mulas, e il dirigente Scolastico della scuola secondaria di primo grado Canopoleno, Prof. Stefano Manca.

 

  • Arzachena (OT), località Abbiadori – Ville di Jacques Couelle a Monti Mannu

Sabato 11:00 – 18:00 – domenica 10:00 – 18:00 (ultima visita alle 17.00)

A cura del gruppo FAI Olbia – Tempio Pausania

Le ville sono situate in località Monti Mannu nei pressi del borgo di Abbiadori, a circa 15 Km. da Arzachena.  Sono immerse in uno spettacolare paesaggio granitico e nella macchia mediterranea. La villa “La Grotta” venne progettata dall’architetto Jacques Couelle (Marsiglia 1902- Parigi 1996) nel 1968. Nei primi anni 60′ fu fra gli architetti invitati dal Principe Karim Aga Khan IV a far parte del Comitato d’Architettura della Costa Smeralda, insieme ad Antonio Simon Mossa, Michele Busiri Vici e Luigi Vietti.  Il diktat progettuale fu: il nuovo deve misurarsi con la morfologia del terreno, con le rocce, la vegetazione, i materiali e tradizioni costruttive. Definito da Jacques Prévert “l’anarchitetto”, per la sua filosofia artistica, progettò case, come quelle oggetto della visita, dalle forme organiche e scultoree, i cui volumi si integrano con l’ambiente. Visitare la villa “La Grotta” significa comprendere la poetica di Jacques Couëlle e leggere, attraverso una singola architettura, la nascita del paesaggio turistico della Costa Smeralda. Ed è per questo motivo che il Comune di Arzachena, assegnatario delle Ville di Couelle a Monti Mannu da parte dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC), sta mettendo a punto un progetto che prevede di utilizzare le ville di Monti Mannu come Museo della Costa Smeralda. Durante le giornate FAI, grazie alla fattiva collaborazione con il Comune di Arzachena saranno aperte al pubblico la Villa “La Grotta” e la villa adiacente con le loro pertinenze. La visita sarà incentrata in particolare sulla Villa La Grotta, realizzata dall’artista quale propria residenza. Visite a cura di esperti e degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Linguistico Costa Smeralda di Arzachena e del Liceo Artistico De André, sede di Olbia. Visite a cura di esperti e degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Linguistico Costa Smeralda di Arzachena e Liceo Artistico De André, sede di Olbia. Visite speciali a cura di esperti, con precedenza agli iscritti FAI.

Si ringraziano: il Comune di Arzachena (OT), il Sindaco e la Giunta e gli Uffici Tecnici, la Mailboxes & Co. di Tempio Pausania.

 

  • Nuoro (NU) – Palazzo della Prefettura o Palazzo del Governo

Sabato 10:00 – 13:00 e 15.30 – 18:00 domenica 9:30 – 13.00 e 15.30 – 18:00

 

Visita solo su prenotazione al link: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/palazzo-della-prefettura-o-palazzo-del-governo-67944/

 

A cura di Delegazione FAI di Nùoro

Il Palazzo del Governo, oggi sede della Prefettura, sorge nel pieno centro di Nuoro, divenuta capoluogo di provincia nel 1927. L’edificio racconta la trasformazione della città avvenuta tra gli anni Venti e Trenta, quando dovette dotarsi di nuovi edifici pubblici e istituzionali. L’edificio fu realizzato nel 1936 a seguito di diverse vicende progettuali: nel 1929 era stato bandito un concorso al quale parteciparono importanti progettisti, tra cui Cesare Bazzani. Il progetto originario del Bazzani non fu mai realizzato, ma si optò per un edificio più sobrio, progettato da Pietro Bartorelli, nato come sede del Genio Civile e destinato poi al Palazzo del Governo. La pianta angolare, i volumi geometrici e la composizione essenziale delle facciate richiamano il linguaggio del Movimento Moderno, mentre alcuni elementi, come le aperture ad arco e la copertura a padiglione, mantengono un legame con la tradizione. A caratterizzare fortemente il palazzo è l’uso del granito, materiale profondamente legato al paesaggio e alla cultura costruttiva nuorese. Nel corso della visita, si avrà modo di apprezzare l’impostazione architettonica originaria e la destinazione dei locali ai vari servizi. Sarà possibile visitare l’appartamento destinato prima al re e poi al Capo dello Stato in caso di visita alla città, la Sala Giunta destinata a riunioni di alto livello e gestione emergenze. Infine, potrà essere visitato il giardino con la graziosa edicola liberty recentemente restaurata e il rifugio antiaereo risalente alla Seconda guerra mondiale. Tutte queste pertinenze non sono normalmente aperte al pubblico e saranno visitabili in via del tutto eccezionale proprio in occasione delle Giornate FAI. Nel percorso di visita sarà presente un’esposizione di pittura a cura dell’Associazione Culturale Arti e Mestieri. Visite a cura di esperti e Studenti Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico e Linguistico E. Fermi di Nuoro, dell’Istituto Tecnico Commerciale 1 – 2 Chironi – Satta di Nuoro, e dell’Istituto Superiore F. Ciusa di Nuoro. Eventi collaterali: sabato 10, durante la mattina: performance musicale degli allievi del Liceo Musicale S. Satta di Nuoro. La serata di domenica sarà conclusa da una performance del coro Bobore Nuvoli di Nuoro. Si ringrazia la Prefettura di Nuoro. Sarà necessario presentarsi in loco, previa prenotazione, muniti di un documento d’identità in corso di validità.

Si ringrazia la Prefettura di Nuoro.

 

  • Tertenìa (NU) – ALMA – Museo Civico d’Arte Moderna Albino Manca

Domenica 10:00 – 13:00 e 15:30 – 18:00 (inizio ultima visita ore 17,30)

A cura del Gruppo FAI Ogliastra

Il museo ALMA ospita la donazione testamentaria dell’artista Albino Manca al suo paese natale, Tertenìa, nella regione dell’Ogliastra. L’esposizione ne racconta la vita e l’opera, dalla prima produzione di matrice accademica alle successive opere dal taglio internazionale di influenza decò e modernista. Il Museo è stato rinnovato nel 2025, il progetto dell’allestimento e degli spazi è dell’architetto Alessandro Floris, mentre la direzione scientifica e la progettazione artistica sono della professoressa Antonella Camarda. Protagonista assoluto delle 6 sale, è l’artista Albino Manca, nato a Tertenia nel 1898, e morto a New York nel 1978. Manca si forma a Roma dopo la Grande Guerra, e, nonostante l’ottenimento di alcune importanti commissioni pubbliche, non riesce ad emergere e ad imporsi pienamente nel panorama artistico nazionale, maturando dunque il desiderio di spostarsi negli Stati Uniti, dove riesce ad imporsi con successo nell’ambito della ritrattistica e della scultura, ritagliandosi nell’ambiente artistico americano un proprio personale spazio nei campi del ritratto, della scultura animalier e della medaglistica. La sua opera più nota è la Diving Eagle: il monumento ai caduti in mare della Seconda guerra mondiale che si trova nel Battery Park di New York, ed è collocata, in linea d’aria, di fronte alla Statua della Libertà. Il Museo Albino Manca è solitamente aperto, ma ancora poco conosciuto. In occasione delle giornate FAI d’Autunno 2026, il gruppo FAI Ogliastra organizzerà la visita del museo per scoprire da vicino le opere di questo importante artista di fama internazionale, ma con radici in Sardegna. Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Statale “Barisardo – Tertenia”.

Si ringraziano: l’Amministrazione Comunale di Tertenia, la Società Orientare, la Fondazione di Sardegna.

 

  • Cagliari (CA) – Il mare e Cagliari: tutela, cultura e archeologia

Sabato e domenica 9.30 – 12.30 e 14.30 – 17.30

A cura della Delegazione FAI di Cagliari

Nella città capoluogo della Sardegna, viene proposto un percorso alla scoperta del rapporto tra Cagliari e il mare, attraverso luoghi e attività normalmente non accessibili al pubblico. Cagliari ha costruito una parte importante della propria storia sul rapporto con il mare. Ancora oggi il suo fronte portuale riunisce attività militari, sicurezza della navigazione, vela, ricerca e innovazione.   Le Giornate FAI d’Autunno offrono l’occasione di entrare in alcuni degli spazi in cui queste attività si svolgono e di incontrare le professionalità che vi operano, scoprendo il fronte mare non soltanto come paesaggio urbano, ma come luogo di lavoro, formazione, sicurezza, ricerca e innovazione. La visita partirà dalla Sezione Velica della Marina Militare e dalla Capitaneria di Porto, per raccontare le attività legate alla sicurezza e alla tutela del mare. Si entrerà quindi nel Complesso dell’Ammiragliato, sede del Comando Marittimo Autonomo Ovest, per scoprirne la storia e alcuni degli ambienti, tra cui il suggestivo corridoio dei crest. Una tappa sarà dedicata al Nucleo SDAI, con i sommozzatori specializzati nella bonifica dei fondali da ordigni esplosivi, e alla camera iperbarica. Sabato, grazie alla collaborazione con UNESCO e Prada, alcuni gruppi potranno inoltre accedere alla mostra dedicata al mare ospitata negli spazi di Luna Rossa. Domenica il percorso sarà arricchito dalla presenza di un archeologo marino, che racconterà ciò che le acque di Cagliari conservano e hanno restituito nel tempo. Durante l’intero fine settimana, inoltre, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) parteciperà alle Giornate con l’apertura del proprio museo, dedicato alla memoria e alla cultura marinara. Visite a cura della Delegazione FAI di Cagliari, Marina Militare, Capitaneria di Porto. Si ringraziano: la Marina Militare, la Capitaneria di Porto di Cagliari, Prada, UNESCO, Luna Rossa, l’archeologo Ignazio Sanna e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) per la collaborazione.

 

  • Assemini (CA) – Bene FAI – Saline Conti Vecchi

Sabato 10 e domenica 11 ottobre: dalle 10.00 alle 19.00 (ultima visita alle 17.00)

Dal 1929 nella laguna di Santa Gilla uomo e natura lavorano in perfetta sinergia: mare, sole e vento producono ogni anno montagne candide di sale nella salina più longeva della Sardegna, tuttora in attività. Una realtà industriale ecosostenibile florida, virtuosa e all’avanguardia, nata grazie alla lungimirante impresa dell’Ing. Conti Vecchi, che fondò una ‘comunità del sale’ dotata di case, scuole e strutture ricreative per le famiglie di proprietari, dirigenti e operai che convivevano nel villaggio di Macchiareddu. Una vicenda che oggi, grazie al recupero degli ambienti storici ripristinati nell’aspetto originale, è diventata un affascinante racconto dedicato alla storia e al funzionamento delle Saline e al loro paesaggio.  La visita prevede un percorso a bordo di un trenino lungo un itinerario tra vasche salanti e candide montagne di sale, immersi in un inconsueto e memorabile scenario popolato da centinaia di fenicotteri rosa. Durante le Giornate FAI d’Autunno, sarà possibile scoprire la Salina e la sua oasi naturalistica con il tour guidato in trenino e visitare gli edifici storici della “Ing. Luigi Conti – Vecchi spa”. Sarà inoltre possibile partecipare alle passeggiate guidate al “Villaggio Macchiareddu”, il vecchio villaggio dei salinieri progettato da Luigi Conti Vecchi per ospitare i lavoratori delle saline insieme alle loro famiglie. La passeggiata, della durata di 1 ora, porterà i visitatori in mezzo alle vecchie abitazioni del villaggio permettendogli di scoprire la vita quotidiana, gli aneddoti e altre curiosità sulla vita dei salinieri negli anni ’30.

 

  • Palau (SS) – Bene FAI – Batteria Militare Talmone

Sabato 10 e domenica 11 ottobre: 10-18

Alla Batteria, perfettamente integrata all’ambiente circostante, si arriva percorrendo un sentiero suggestivo, immerso nella ricca macchia mediterranea tra i profumi di ginepro, alloro e mirto: una camminata di mezz’ora che premia la fatica con la quiete e la bellezza estrema di un rifugio in riva al mare. Per le Giornate FAI di Autunno sarà possibile visitare il Bene Batteria Militare Talmone con un breve trekking guidato da una GAE lungo il sentiero naturale. All’interno dell’ex caserma restaurata verranno raccontate le principali peculiarità storiche e naturalistiche del luogo, con visita degli spazi interni, normalmente aperti al pubblico solo in periodo estivo. La Batteria non è visitabile senza la presenza dello staff FAI. I trekking si possono prenotare online dal sito giornate FAI e saranno disponibili di mattina alle ore 10:00 (durata 2 ore circa) e di pomeriggio alle 15:00. Sarà poi possibile, dalle 12:30 alle 13:30, la visita all’interno della Batteria.


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