Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 9:55

Jazzalguer 2026, tutti gli appuntamenti della IX edizione

Jazzalguer 2026, tutti gli appuntamenti della IX edizione

JazzAlguer è pronta a regalare di nuovo grande musica, emozioni e vibrazioni. La nona edizione dell’attesa rassegna, ormai appuntamento atteso, offrirà un calendario ricco di date e artisti. 15 concerti spalmati in 7 mesi tra le location del Poco Loco, de Lo Quarter, della suggestiva cornice del Nuraghe Palmavera, alle quali si aggiungono le sperimentate location della scorsa edizione come le Tenute Sella&Mosca, la Cantina Santa Maria La Palma, l’agriturismo I Vigneti.

Novità per questo 2026 l’appuntamento in riva al mare con un concerto a Le Ninfe, Pineta Mugoni. La direzione, come da sei anni a questa parte, è affidata a Massimo Russino che ha concepito un programma che mette in primo piano la diversificazione dell’offerta artistico musicale, proseguendo il proficuo rapporto con la scena jazz di New York con artisti internazionali del calibro di Jesse Davis, Nick Hempton, Emily Braden e Tardo Hammer. Nel cartellone figurano grandi nomi della musica italiana a partire dai Musici di Francesco Guccini, Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale, Gegè Telesforo, Nino Buonocore in versione jazz. La voce calda e potente di Karima. Si prosegue anche con il coinvolgimento dei talenti “made in” Sardegna.

Non solo concerti tot court ma anche spazio per altre discipline artistiche come la narrazione e il cinema. Dopo le prime due date, il 10 aprile con il concerto di apertura del sassofonista Jesse Davis e la celebrazione, lo scorso 30 Aprile, dell’International Jazz Day con protagonista Barend Middelhoff and friends entrambe al Poco Loco, nelle prossime settimane proseguirà il ricco programma.

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

10 APRILE – JESSE DAVIS Apertura della IX edizione Poco Loco.

Il 10 Aprile è salito sul palco dello storico locale di Via Gramsci uno dei massimi esponenti del sax alto contemporaneo Jesse Davis. Originario di New Orleans e cresciuto sotto l’ala di Ellis Marsalis, Davis è l’erede diretto della tradizione del be-bop e del post-bop. Il suo stile, descritto spesso come “neo-bop”, fonde una tecnica impeccabile con un calore blues autentico, rendendolo uno dei musicisti più richiesti e apprezzati della scena mondiale. Importante la sua partecipazione nel film Kansas City di Robert Altman così come le collaborazioni con leggende come Phil Woods e Cedar Walton, Davis incarna la storia vivente del jazz. Accompagnato da Andrea Pozza al Pianoforte, Nicola Muresu al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria, Jesse Davis ha dato vita ad una serata all’insegna del grande mainstream americano, tra standard rivisitati e composizioni originali.

30 APRILE – INTERNATIONAL JAZZ DAY BAREND MIDDELHOFF AND FRIENDS plus Jam Session.

È stato sempre il Poco Loco ad ospitare il secondo appuntamento della rassegna. Sul palco Barend Middelhoff un sassofonista tenore olandese noto per un approccio al jazz che fonde la grande tradizione del bebop con una sensibilità melodica moderna e raffinata.  Middelhoff si distingue per un suono caldo, robusto e lirico. Il suo stile richiama i grandi maestri del sassofono tenore (come Dexter Gordon o Stan Getz), ma viene filtrato attraverso una visione europea contemporanea. La sua musica è centrata sul senso della melodia e su un’impeccabile padronanza dell’armonia. Il sassofonista è stato accompagnato per il primo set da ospiti di rilievo della scena musicale sarda, Mariano Tedde, Salvatore Maltana e Massimo Russino, per aprire poi nello spirito dell’International Jazz Day una jam session aperta a giovani musicisti sardi.

16 MAGGIO – SIMONE FAEDDA TRIO Tenute Sella&Mosca h.18.00

Sarà il Simone Faedda Trio il primo dei due concerti previsti nelle Tenute Sella&Mosca. Questa formazione nasce dal comune desiderio dei suoi componenti di esplorare il repertorio dell’American Song Book e i capolavori del bebop, ispirandosi in particolare alla musica dei grandi pianisti dell’epoca, come Bud Powell e Thelonious Monk.
La ritmica del trio è costituita da Marco Occhioni al contrabbasso e Bruno Brozzu alla batteria, guidati dal giovane chitarrista turritano Simone Faedda. Quest’ultimo oltre a vantare già diverse esperienze in festival nazionali e club di spicco, ha collaborato tra gli altri con Harry Allen, Benny Benack III, Lucy Yeghiazeryan, Rossano Sportiello, Neal Miner, Cait Jones, Emanuele Cisi, Stefano Doglioni, Aldo Zunino e Giampaolo Casati. In ambito discografico ha realizzato diversi lavori a suo nome tra i quali “Watering The Roots”(GAC Records) con il sassofonista Harry Allen e “Good ‘Ol Days”(Gut Strings Records) con il contrabbassista Neal Miner.

29 MAGGIO – ISOLA DELLE VENE D’ARGENTO Le Ninfe Spiaggia Mugoni h. 18.00

In questa edizione si aggiunge la nuova e suggestiva location de “Le Ninfe” a Mugoni. Un concerto in riva al mare con il progetto Isola dalle Vene d’Argento. L’amalgama di varie anime e diversi modi di sentire, strumenti della tradizione mediterranea, elettrici, percussivi , l’alchimia fra musica e immagini accompagnano un percorso in intima armonia con gli elementi naturali aria ,acqua , terra e fuoco . Questi si esprimono attraverso riprese video di antichi riti della Sardegna alternati a paesaggi minerari e naturalistici.

I musicisti sul palco: Mariano Piras – Ghironda , Oud , Sarraggia , Mandola , Saz , Voce Marcello Peghin – Chitarra classica – chitarra elettrica – live electronics

Paolo Zuddas – Percussioni – Live elettronics Salvatore Maltana – Basso elettrico

Giampiero Dore – Ideazione e realizzazione video

4 GIUGNO – TARDO HAMMER TRIO Cantina Sociale Santa Maria La Palma h.18.00

Altro concerto in cantina per il ricco calendario di JazzAlguer 2026. Alla Cantina di Santa Maria La Palma si esibirà il Tardo Hammer Trio che vedrà la solida sezione ritmica composta da Salvatore Maltana al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria, rappresenta un’immersione totale nell’estetica del jazz più autentico. Hammer, figura di spicco della scena newyorkese e custode del linguaggio dei grandi pianisti come Bud Powell e Barry Harris, trasforma il palco in un laboratorio di eleganza e virtuosismo. La sua cifra stilistica emerge attraverso un fraseggio articolato e un senso del ritmo impeccabile, capace di ridare freschezza agli standard del Grande Repertorio Americano. Il dialogo tra i tre musicisti è caratterizzato da un’intesa naturale e profonda… una performance di puro jazz acustico, dove la tradizione non è un reperto da museo, ma una materia viva che vibra di energia, interplay e swing travolgente. Un’esperienza imperdibile per chi cerca la quintessenza del linguaggio jazzistico moderno.

13 GIUGNO – “SERENITY – LAURA J MARRAS PLAYS JOE HENDERSON” Tenute Sella&Mosca h.19.00

Il 13 Giugno si torna nelle Tenute Sella&Mosca per il concerto di Laura J Marras. La sassofonista sarda proporrà il progetto “Serenity” un omaggio raffinato e profondo che Laura J Marras dedica a uno dei giganti del sax tenore e della composizione jazz: Joe Henderson. Il titolo prende ispirazione da uno dei brani più celebri e spirituali di Henderson, riflettendo l’approccio estetico della Marras. Non si tratta di una semplice celebrazione didascalica, ma di una rilettura personale che esplora l’equilibrio tra rigore strutturale e libertà espressiva. Il repertorio spazia tra le diverse fasi della carriera di Henderson, dai classici dell’era Blue Note fino alle esplorazioni più mature. L’attenzione è rivolta alla complessità armonica e alla ricchezza melodica tipiche del sassofonista americano. Laura J. Marras interpreta questo materiale con un fraseggio elegante e una sonorità moderna, cercando di catturare l’essenza dell’improvvisazione di Henderson: quell’intreccio unico tra lirismo, vigore ritmico e architettura sonoraIl progetto mira a restituire la modernità del linguaggio di Henderson, un musicista che ha saputo traghettare il jazz dal bebop verso nuove frontiere modali e d’avanguardia, mantenendo sempre una profonda connessione con il blues e la melodia. Con “Serenity”, la Marras conferma la sua sensibilità artistica e la sua capacità di dialogare con i grandi maestri della storia del jazz, portando in scena una performance che coniuga rispetto della tradizione e visione contemporanea.

28 GIUGNO – Il BLUE NOTE BRASS SEXTET PLUS DRUMS Agriturismo “I Vigneti” h. 19.00

Il settimo appuntamento della rassegna si terrà presso l’Agriturismo “I Vigneti”.

Il BLUE NOTE BRASS SEXTET PLUS DRUMS è una delle formazioni nate all’interno dell’Orchestra Jazz della Sardegna. È un organico inusuale, formato da due trombe, trombone, corno, tuba, sassofono e batteria, che non ha molti riscontri nella tradizione del jazz: in pratica un classico quintetto di ottoni al quale si aggiunge un sax – prevalentemente come solista – e la batteria. Non sono presenti strumenti polifonici (come pianoforte o chitarra) e la tuba ricopre il ruolo tipico del contrabbasso ma la formazione rende molto bene il sound di una “little big band”.

Il programma proposto è incentrato su brani di tre compositori che hanno fatto la storia del jazz, Thelonius Monk, Charles Mingus e Horace Silver, arrangiati per il Blue Note Brass Sextet plus drums da uno dei più prestigiosi compositori italiani come Duccio Bertini, collaboratore di Fabrizio Bosso, Randy Brecker, Scott Hamilton e Arturo Sandoval, tra i tanti. Thelonius Monk, da sempre considerato uno dei grandi irregolari del jazz, principalmente a causa di una personalità dotata di qualche bizzarria e di una musicalità originalissima, che per un po’ lo ha tenuto dentro una nicchia per cultori, Monk è, a quaranta anni dalla morte, avvenuta nel 1982, uno dei compositori più suonati e rispettati, pur non essendo stato particolarmente prolifico.

Charles Mingus, “pazzo e arrabbiato” per sua stessa definizione, studia il trombone e il violoncello prima di passare al contrabbasso. Mingus, ossessionato dagli atteggiamenti di razzismo nei suoi confronti da parte sia di bianchi che di neri a causa delle sue origini meticce, è uno dei primi a fondere musica e politica nei propri brani.

Horace Silver, pianista e compositore americano di origini capoverdiane che fu fondatore dei Jazz Messenger con Art Blakey, oltre che uno dei più importanti rappresentanti dell’hard bop. Silver è stato spesso sottovalutato, nonostante gli importanti cambiamenti stilistici che caratterizzarono il suo percorso artistico, dall’hard-bop a coloriture più vicine al funk ed alla musica soul.

Massimo Carboni saxofono

Francesco Lento tromba

Luca Uras tromba

Gavino Mele corno

Salvatore Moraccini trombone

Roberto Greco tuba

Luca Piana batteria

12 LUGLIO – KARIMA Lo Quarter h.21.30

Sarà la straordinaria voce di Karima a inaugurare i concerti sul palco de Lo Quarter di questa nona edizione. La cantante livornese proporrà al pubblico di JazzAlguer il suo spettacolo NO Filter. Karima presenta Live il repertorio del suo lavoro discografico, un progetto che prevede brani che ha sempre amato e che non aveva mai affrontato prima, con rispetto e amore per la musica con lo stile unico che la caratterizza inequivocabilmente. Il concerto, naturalmente esplosivo, fatto di contaminazioni di generi musicali come il pop e il jazz vede la collaborazione di persone speciali per Karima : Francesco Bordignon al contrabbasso, Andrea Beninati alla batteria e Piero Frassi al piano che, con la sua penna e la sua lunga collaborazione di ben 20 anni, è riuscito a vestire la sua voce, con successi mondiali come “Walk on the Wild Side”, “Tears in Heaven”, “Come Together” e “Man in the Mirror”… NO FILTER, un nuovo viaggio ricco di emozioni, a cui lasciarsi andare. Senza filtri, appunto.

17 LUGLIO – I MUSICI DI FRANCESCO GUCCINI Lo Quarter h.21.30

Proseguono i concerti a Lo Quarter con i Musici di Francesco Guccini. Un viaggio emozionante attraverso le canzoni che hanno fatto la storia della musica d’autore italiana. I leggendari Musici di Francesco Guccini tornano sul palco per regalare al pubblico la magia di un repertorio senza tempo, eseguito dalle mani di chi ha contribuito a scriverne la storia. A guidarci in questa avventura musicale saranno Flaco Biondini (chitarra e voce), Vince Tempera (pianoforte), Antonio Marangolo (sax e percussioni) ed Ellade Bandini (batteria), colonne portanti del suono inconfondibile di Guccini (è ormai noto che Francesco portava le canzoni in studio “chitarra e voce” e le consegnava nelle loro sapienti mani…). A completare l’ensemble, il giovane e talentuoso Giacomo Marzi al basso. Un’occasione unica per rivivere le atmosfere, le melodie e le emozioni delle canzoni che hanno accompagnato intere generazioni, in un concerto che celebra la poesia e la musica d’autore. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti di Francesco Guccini e della grande musica italiana. I MUSICI DI FRANCESCO GUCCINI sono: JUAN CARLOS “FLACO” BIONDINI, chitarre e voce VINCE TEMPERA pianoforte e tastiere, ANTONIO MARANGOLO fiati e percussioni, ELLADE BANDINI batteria e percussioni, GIACOMO MARZI basso elettrico.

25 LUGLIO – GEGÈ TELESFORO “JAZZ RADIO” Lo Quarter h.21.30

“Jazz Radio” un innovativo show che unisce la magia del live all’intimità di un talk show radiofonico. L’artista, accompagnato dalla sua super band, invita il pubblico a entrare nel suo mondo, trasformando il palco in un set ibrido, a metà tra uno studio di registrazione e uno studio radiofonico. Un’esperienza immersiva e coinvolgente, dove il pubblico non è un semplice spettatore, ma un ospite d’onore. Gegè Telesforo, con la sua esperienza da “showman” e la sua profonda conoscenza della musica, guida gli spettatori in un viaggio sonoro attraverso il jazz, raccontando aneddoti e condividendo la sua passione in modo coinvolgente. La line up vede Gegè Telesforo vocals; percussioni Vittorio Solimene piano, Francesco Fratini trumpet, Lorenzo Simoni, alto sax, Giulio Scianatico, upright bass, Valerio Vantaggio, drums.

8 AGOSTO – “L’UOMO CONTRO – VITA, ARTE E BATTAGLIE DI GIAN MARIA VOLONTÉ”

Nuraghe Palmavera h. 21.30

Il mese di JazzAlguer si apre nella splendida cornice del Nuraghe Palmavera dove è in programma “L’uomo contro. Vita, arte e battaglie di Gian Maria Volonté” di e con Emiliano di Nolfo Live Music, Sound Design e Video Editing di Luigi Frassetto. La voce di Gian Maria Volonté è di Alessandro Pala Griesche. Il reading concerto non racconta soltanto l’impareggiabile carriera cinematografica del grande attore. Semmai si interroga su quale siano state le radici e i motivi che hanno portato Volonté a elaborare quella tecnica e quel metodo di lavoro inarrivabili. Quelle radici si possono trovare negli aspetti meno conosciuti della vita del grande attore: la famiglia, il teatro, il lavoro in televisione. La recitazione di Volonté era il risultato di tutto questo. Le sue interpretazioni erano la sommatoria della sua tecnica, della vita non facile che ha avuto, delle sue idee e della sua militanza politica. Emiliano Di Nolfo, autore anche del testo, darà vita ad uno storytelling a tutto tondo del più influente attore italiano di tutti i tempi, adatto a chi ne conosce la storia e i film ma anche a chi l’ha sentito appena nominare. Luigi Frassetto, già compositore delle musiche originali di diverse opere del cinema sardo, si cimenta qui con le reminiscenze di un’epoca della nostra storia (e del nostro cinema), restituendola mediante un caleidoscopico collage di frammenti audio dalle fonti più disparate e, ovviamente, citando i più grandi compositori che hanno fatto da contraltare musicale alle prestazioni attoriali di Volontè: Morricone e Bacalov su tutti.

20 AGOSTO – PER UN’ORA D’AMORE 50th Celebration Lo Quarter h.21.30

Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale in tour per i 50 anni di uno dei brani più iconici dei Matia Bazar. Da un lato Marrale, cofondatore e autore di alcune tra le pagine più luminose del repertorio del gruppo, tra cui la stessa “Per un’ora d’amore”, “Vacanze romane” e “Ti sento”; dall’altro Mezzanotte, interprete intensa e sofisticata che, dopo Antonella Ruggiero, ha guidato i Matia Bazar in una nuova stagione culminata nella vittoria al Festival di Sanremo 2002. Pubblicata nel 1975, “Per un’ora d’amore” è molto più di un successo: è un punto di svolta. Un brano capace di fondere la melodia italiana con un respiro internazionale. La sua diffusione oltre i confini nazionali ne ha fatto uno dei simboli del pop italiano nel mondo. Nasce da qui “Per un’ora d’amore – 50th Celebration”
, un tour che è insieme concerto e racconto, memoria e reinvenzione. In scaletta, i brani che hanno definito l’identità dei Matia Bazar: Stasera che sera, Solo tu, Mister Mandarino, C’è tutto un mondo intorno, Che male fa, Ti sento, Dedicato a te, Brivido caldo, fino a Messaggio d’Amore, brano vincitore del Festival di Sanremo 2002,
mentre E dirsi ciao vinse lo stesso Festival nel 1978.

29 AGOSTO – NINO BUONOCORE “IN JAZZ 6TET “FEAT MAX IONATA E FLAVIO BOLTRO

Lo Quarter h.21.00

Ancora Lo Quarter per il tredicesimo appuntamento della rassegna che vedrà sul palco un altro autore straordinario della musica italiana, NINO BUONOCORE “IN JAZZ 6TET “FEAT MAX IONATA E FLAVIO BOLTRO. Nino Buonocore, artista che ha scritto pagine importanti della musica leggera italiana dagli anni ’80 in poi, rivisita il suo repertorio in chiave jazz con una band d’eccezione. Uno stile davvero unico che condensa tutto il suo bagaglio di esperienze maturate con grandi musicisti provenienti da ogni genere musicale, che porta il meglio della sua musica, riletta in chiave jazzistica grazie all’apporto di ottimi musicisti e speciali ospiti, in questo nuovo ed interessante progetto. Il quartetto base è formato da Nino Buonocore alla chitarra e alla voce, Alfonso Deidda al pianoforte, Antonio de Luise al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria. Special guests ai fiati: Max Ionata al sax e Flavio Boltro alla tromba. Questo progetto è stato anche registrato, il 27 Febbraio 2020 a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica, per il primo “disco live” in 40 anni di carriera. Il jazz in qualche modo ha sempre caratterizzato un po’ le sue composizioni fin dall’incontro con Chet Baker, icona jazzistica di fama mondiale chiamata a collaborare nella realizzazione di “Una città tra le mani”, album del 1988. Autore, produttore e arrangiatore, Nino Buonocore ha contribuito, tra le altre cose, alla realizzazione del primo album degli Avion Travel. Rimane fondamentale per la sua ricerca, la collaborazione con musicisti dell’area Steelydaniana, quali Bernard Pretty Purdie, Anthony Jackson, Chuck Rainey ed altri come Tony Levin, Paulinho Da Costa e Gregg Bissonette. da queste session in studio nasceranno “Sabato, domenica e lunedì” del 1990 e “La naturale incertezza del vivere” del 1992. Realizzerà in seguito “Libero passeggero” nel 2004 e “Segnali di umana presenza” nel 2013. Brani di repertorio quali “Scrivimi”, “Rosanna” (Sanremo 1987) e “Abitudini” solo per citarne alcuni, ormai divenuti classici della musica italiana, vengono riarrangiati e impreziositi dalle improvvisazioni solistiche e dalle divagazioni più libere del jazz.

18 SETTEMBRE – EMILY BRADEN E MISHA PIATIGORSKY “Live Duo Concert”

Poco Loco h.22.00

Con l’avvicinarsi dell’autunno JazzAlguer torna al Poco Loco per gli ultimi due concerti di questa edizione. Il 18 settembre sul palco del jazz club algherese protagonista il sodalizio artistico tra la cantante Emily Braden e il pianista Misha Piatigorsky che dà vita a un’esperienza jazz tra le più coinvolgenti e viscerali della scena contemporanea newyorkese. Il loro concerto in duo non è una semplice esecuzione, ma un dialogo serrato e ad alto tasso di improvvisazione che fonde virtuosismo tecnico e una profonda connessione emotiva. Vincitrice della prestigiosa “Best of the Best” Jazzmobile Vocal Competition, Emily Braden possiede una voce potente e duttile. Il suo stile mescola il rigore del jazz tradizionale con venature soul e una presenza scenica magnetica. Pianista russo-americano pluripremiato, Misha Piatigorski è noto per il suo approccio “cinematografico” alla tastiera. La sua tecnica è esplosiva, ricca di dinamiche che spaziano da sussurri delicati a momenti di pura forza percussiva. Ciò che rende unico questo duo è la capacità di stravolgere i grandi classici dell’American Songbook, rendendoli moderni e imprevedibili. Ogni brano diventa un terreno di gioco dove il ritmo è fluido e l’intesa è quasi telepatica. Assistere a un loro live significa immergersi in un’atmosfera da jazz club d’altri tempi, ma con una sensibilità assolutamente moderna. Tra arrangiamenti sofisticati e momenti di puro “groove”, Braden e Piatigorsky riescono a mantenere un equilibrio perfetto tra eleganza formale e audacia interpretativa, lasciando al pubblico la sensazione di aver assistito a qualcosa di irripetibile.

30 OTTOBRE – NICK HEMPTON MEETS HERITAGE TRIO Poco Loco h.22.00

Come per l’apertura anche la chiusura di JazzAlguer sarà all’insegna di New York. Protagonista il 30 ottobre sarà Nick Hempton. L’atmosfera si scalda immediatamente quando il sassofonista australiano, ormai colonna portante della scena jazz di New York incontra l’Heritage Trio, composto dai talentuosi musicisti sardi Mariano Tedde(pianoforte), Salvatore Maltana (contrabbasso) e Massimo Russino (batteria). L’ensemble dà vita a una serata di jazz muscolare, elegante e profondamente radicato nella tradizione del blues e del bop con il suono del sassofono tenore che “parla”, capace di alternare assoli infuocati a momenti di grande lirismo. Hempton porta sul palco quel suono ruvido e “soulful” tipico dei grandi sassofonisti dell’era Blue Note. Il suo fraseggio è diretto, energico e privo di fronzoli, perfetto per dialogare con la sezione ritmica dell’Heritage Trio, nota per la sua coesione millimetrica e la capacità di creare un groove profondo e inarrestabile. Assistere a questo concerto significa immergersi in un repertorio che spazia da composizioni originali di Hempton a riletture fresche dei grandi standard. Non è solo un’esibizione tecnica, ma una celebrazione del jazz come linguaggio universale: la grinta metropolitana della Grande Mela si fonde con la sensibilità e l’eleganza mediterranea del trio, regalando al pubblico un’esperienza vibrante, autentica e impossibile da ascoltare stando fermi sulla sedia. Un incontro imperdibile tra lo swing cosmopolita di Nick Hempton e la classe cristallina dell’Heritage Trio. Un concentrato di puro jazz moderno dal cuore antico.

La nona edizione di JazzAlguer, con la direzione artistica di Massimo Russino, è promossa dall’associazione culturale Bayou Club Events, con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della RAS – Regione Autonoma della Sardegna, l’Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e della Camera di Commercio IAA di Sassari nell’ambito del bando Salude&Trigu; Con il patrocinio del Comune di Alghero. La Rassegna è nel circuito nazionale di ItaliaJazz.


Condividi: