E’ di quersta mattina l’accusa politica da parte dell’esponente di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale Alessandro Cocco che accusa il Parco di Porto Conte che ««Nonostante un meteo favorevole, con la chiusura della Grotta Verde nel weekend di Pasqua e Pasquetta, l’amministrazione Cacciotto certifica la sua incapacità nel gestire uno degli attrattori più importanti del territorio». Interviene in maniera molto pesante sulla mancata apertura del sito durante il weekend di avvio della stagione turistica, parlando di un danno economico da decine di migliaia di euro di mancato incasso per l’ente Parco”
Una scivolata, che ha indotto la Dirigenza del Parco Regionale di Porto Conte ad intervenire, con molto tatto e bon ton istituzionale per “ricordare”all’esponente politiche di Fratelli d’Italia, che nel sito della Grotta Verde ci sono da osservare prescrizioni VIA, per la presenza di colonie di chirotteri ( Pipistrelli), specie protetta, piccoli mammiferi che sono dei validi bioindicatori, e la loro presenza è indice di un buon stato di salute del territorio.
Ed ecco la nota del Parco:
Primi visitatori alla grotta Verde a partire dal mese di maggio, se le condizioni ambientali del sito saranno compatibili in coerenza con le autorizzazioni rilasciate dal servizio valutazioni impatti e incidenze ambientali dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente .
Sono in corso in queste settimane, come prevede il protocollo di monitoraggio messo a punto dal Parco naturale regionale di Porto Conte, le attività di osservazione dello stato di letargia invernale della colonia di chirotteri presente all’interno della grotta Verde. Si tratta di un importante ricognizione funzionale alla riapertura al pubblico dell’importante cavità carsica resa accessibile per la prima volta proprio lo scorso anno.
Com’è noto, la grotta Verde ha tutta una serie di connotati ambientali che non consentono al momento una sua fruizione nel periodo tardo autunnale e invernale. L’apertura, per la prima volta al pubblico dello scorso anno, a partire da luglio e terminata il 31 ottobre, ha consentito l’avvio di un percorso di fruizione sperimentale, nel corso del quale è stato possibile acquisire tutta una serie di dati fisici e di monitoraggio faunistico nel periodo invernale funzionali ad analizzare gli impatti e modulare sempre meglio l’accessibilità compatibile con i valori ambientali.
Le basse temperature, inoltre, di questo primo avvio di primavera hanno fatto tardare leggermente il risveglio delle colonie di pipistrelli. Pertanto, le ipotesi di una eventuale apertura anticipata ad aprile, difficilmente, potrà concretizzarsi anche se i monitoraggi proseguiranno.
Vale la pena infine, segnalare che il Parco di Porto Conte è partner insieme al Cnr di un progetto denominato “Cavestour” a valere su fondi Interreg che tra le varie attività ha proprio l’obbiettivo di costruire un modello di gestione sostenibile delle grotte di grande rilievo sotto il profilo della attrattività turistica”.
La risposta del Parco è tutto uno stile, e si contrappone alla ruvidità dell’intervento del Consigliere di Fratelli d’Italia, che questa volta ha toppato l’osservazione. Ed emerge in maniera chiara che prima del pensiero economico, a far cassa, il Parco osserva prescrizioni che sono in linea con la sua attività istituzionale, e si rimanda addirittura al Progetto Bats, protagonista della prima Bat night alla scoperta di questi insoliti cacciatori alati della notte, con l’uso di Bat Detector. I chirotteri presenti nell’area protetta, le loro specificità e unicità, testimoniate dalle 16 differenti specie che vivono in Sardegna, ben 7 sono presenti nel territorio di riferimento del Parco di Porto Conte.










