Il Festival “Pensieri e Parole” celebra Pasolini nel cinquantenario della morte.
Il direttore artistico denuncia i ritardi dell’assessorato regionale alla Cultura
e le difficoltà per chi lavora nel settore cinematografico sardo.
Dopo l’anteprima sassarese del Festival Pensieri e Parole: libri e film all’Asinara, che
quest’anno festeggia il suo ventesimo anniversario, ospitata a fine luglio al Padiglione
Tavolara di Sassari, proseguono in città gli appuntamenti per celebrare due decenni di storie,
riflessioni e visioni. Nel cinquantenario della morte di Pier Paolo Pasolini l’associazione
Cinearena propone “Io sono una forza del passato” una serata al Cityplex Moderno di Sassari
che, unendo riflessione critica e visione cinematografica, intende offrire un’occasione di
approfondimento su un autore che ha saputo indagare con straordinaria lucidità le
contraddizioni del suo e del nostro tempo.
Mercoledì 29 ottobre, alle 18, Paolo Desogus, docente di Letteratura italiana
contemporanea alla Sorbonne Université, converserà con Alessandro Cadoni a partire dal
volume “In difesa dell’umano: Pasolini tra passione e ideologia” edito da La Nave di Teseo.
Cuore antico e spirito moderno, disperatamente moderno, Pasolini è l’autore che più di ogni
altro ha interrogato il mondo e le sue trasformazioni attraverso uno sguardo duplice,
contrastato, sempre controcorrente. Seguendo la particolare bussola della contraddizione, il
libro ripercorre le tappe poetiche, politiche e intellettuali del lavoro pasoliniano. Per il suo
lavoro di ricerca – gli studi di Paolo Desogus hanno riguardato principalmente la produzione
letteraria italiana del secondo dopoguerra e il rapporto tra cinema e letteratura – lo scrittore
ha ottenuto nel 2015 il premio Pasolini della Cineteca di Bologna e nel 2023 il premio
Sormani della Fondazione Istituto Gramsci piemontese.








