Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 16:59

Centro Studi Agricoli – Riorganizzazione Laore: un doppione inutile di Argea, un secco NO da Tore Piana

Centro Studi Agricoli – Riorganizzazione Laore: un doppione inutile di Argea, un secco NO da Tore Piana

Il Centro Studi Agricoli respinge con forza la bozza proposta di riorganizzazione e riordino  di Agenzia Laore che verrà presentata dal Direttore Generale di Agenzia Laore Dr.ssa Maria Ibba su proposta e indicazione dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Satta il prossimo 6 ottobre a Cagliari alle forze sindacali dei lavoratori.

Quella che viene presentata come un riformino , in realtà è l’ennesima operazione di facciata che non risolve i problemi veri dell’agricoltura sarda. Si vuole trasformare Laore in un doppione di Argea, occupandosi principalmente di pagamenti, cioè esattamente ciò che già fa Argea, senza alcuna semplificazione reale.

Ma allora – si chiede il presidente del Centro Studi Agricoli, Tore Piana – che cosa ci stanno a fare 7 dirigenti in Laore, con stipendi che complessivamente costano oltre 1 milione di euro all’anno, se devono fare il doppione di Argea?

Perché si vuole abolire il Servizio Promozione e Sviluppo delle produzioni agricole, che rappresenta un pilastro per la valorizzazione dei prodotti sardi sui mercati? Perché si vogliono cancellare le politiche di sostegno e promozione delle nostre filiere agricole?

Perché – continua Piana – si pensa sempre e solo di accentrare tutto a Cagliari, penalizzando territori già fragili come Sassari, Nuoro e Oristano? A chi giova questa logica di cagliaricentrismo che abbandona gli agricoltori e gli allevatori del resto dell’isola?

Questa riforma non ha alcun senso. Non c’è nessun rafforzamento dell’assistenza tecnica agli agricoltori, non c’è nessun piano per riportare Laore nei territori, vicino alle aziende, come previsto dalla sua missione originaria. Al contrario, si punta solo a moltiplicare poltrone, duplicare funzioni, ridurre servizi e allontanarsi sempre più dal mondo agricolo.

Per il Centro Studi Agricoli e per il suo presidente Tore Piana questa proposta è inaccettabile.

Il 6 ottobre a Cagliari, chi governa la Regione avrà il coraggio di spiegare agli agricoltori perché invece di ridurre la burocrazia la moltiplica? Perché invece di semplificare i procedimenti crea altri carrozzoni?

Il Centro Studi Agricoli dice un NO SECCO a questo progetto. Laore deve tornare a essere ciò per cui è nata: assistenza tecnica, sviluppo delle filiere, presenza sul territorio, promozione dei prodotti agricoli sardi.

Il futuro dell’agricoltura non si costruisce con i doppioni e con la burocrazia, ma con la vicinanza concreta agli agricoltori e agli allevatori.

Come Associazione e Sindacato Agricolo Sardo chiediamo che venga discussa la proposta di riordino delle tre agenzie agricole Argea-Laore e Agris presentata da questo Sindacato a tutti i componenti della 5′ Commissione agricoltura del consiglio Regionale e all’assessore regionale all agricoltura Gianfranco Satta. Conclude Tore Piana


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