Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 16:59

Eolico Off Shore a largo Capo Caccia: Christian Mulas chiama “Orbis terrarum” in Commissione

Eolico Off Shore a largo Capo Caccia:  Christian Mulas chiama “Orbis terrarum” in Commissione

ALGHERO – “Siamo pronti alle barricate. Questo progetto rappresenta un atto di forza calato dall’alto che offende  il nostro territorio, la nostra gente e la nostra autonomia decisionale.” Così il presidente della Commissione consiliare Ambiente del Comune di Alghero, Christian Mulas, boccia senza appello il progetto di impianto eolico offshore previsto a dodici miglia da Capo Caccia.“Non ci sono elementi ambientali, sociali né tantomeno economici che giustifichino un parere favorevole”, tuona il presidente  Mulas. “Parliamo di un danno ambientale incalcolabile, a fronte di un progetto imposto senza ascoltare né il territorio né chi lo abita e lo difende da sempre. Per la cronaca, gli stessi cavidotti dovranno attraversare il territorio algherese, con pesanti conseguenze: danni ai terreni agricoli, rischio di espropri, e l’abbattimento di alberi di ulivo. Tutto questo è inaccettabile.”Il presidente rincara la dose: “L’Amministrazione comunale e la Commissione Ambiente sono fermamente contrarie. Non permetteremo che qualcuno venga a comandare a casa nostra, contro la volontà dei cittadini e delle istituzioni locali.“Per questo motivo, giovedì 19 settembre, è stata convocata una Commissione Consiliare Congiunta con il presidente della Commissione Urbanistica Emiliano Piras, con l’obiettivo di discutere e ribadire con forza il NO al progetto. Sono stati invitati a partecipare:

  • L’Assessore regionale all’Urbanistica
  • Il Professor Francesco Spanedda
  • Il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto 
  • L’Onorevole Valdo Di Nolfo
  • Gli Assessori comunali Roberto Corbia (Urbanistica) e Raniero Selva (Ambiente)
  • Tutta la Giunta comunale
  • Tutti i membri delle Commissioni consiliari
  • Le associazioni ambientaliste
  • Le associazioni del settore agro-pastorale
  • Tutti i cittadini

“Dobbiamo fermare questo progetto,” conclude Mulas. “Io ci sono. Ma da solo non basta: ho bisogno di tutti. Serve una mobilitazione vera, compatta, trasversale. Difendiamo Alghero, difendiamo la nostra Riviera del Corallo difendiamo la nostra Isola.”


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