Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 16:59

Comitato “Non Ti Temo”: il Temo non si difende con le promesse tradite

Comitato “Non Ti Temo”: il Temo non si difende con le promesse tradite

Comunicato stampa

Comitato “Non Ti Temo”: il Temo non si difende con le promesse tradite Cantieri aperti senza trasparenza, alberi abbattuti e norme ignorate: i cittadini chiedono risposte al Sindaco di Bosa Alfonso Marras
Bosa, 5 settembre 2025 – Il fiume Temo è stato tradito, ancora una volta. E con lui i cittadini che chiedono chiarezza, rispetto e sicurezza. Come Comitato Non Ti Temo, oggi più di 700 persone unite, abbiamo inviato una lettera al Sindaco per denunciare quello che sta accadendo, e con questo comunicato stampa la inviamo anche a voi: promesse disattese, lavori iniziati al contrario di quanto garantito e un silenzio assordante da parte dell’amministrazione.
Dalla teoria alla pratica
Ci era stato detto, davanti a tutti, sia in sede istituzionale che privatamente, che si sarebbe partiti dal banchinamento. Un impegno ribadito più volte, in Consiglio comunale e negli incontri pubblici.
La realtà? Ruspe dentro giardini e orti privati, ulivi abbattuti, distruzione senza permessi, cantieri senza cartelli né preavvisi, ditte che arrivano in pieno agosto senza alcuna trasparenza. E il banchinamento, che doveva essere la priorità, è fermo. Questo non è un dettaglio. È il segno di una gestione opaca, di scelte calate dall’alto e di una responsabilità che nessuno vuole assumersi. Siamo arrivati al punto che gli stessi cittadini vengono rimandati a noi, come se un comitato civico dovesse sostituirsi alle istituzioni. Ma non è così: noi non siamo il Comune, non siamo l’ufficio tecnico, non siamo chi incassa stipendi e incarichi. Noi siamo cittadini che presidiano la democrazia. Cosa manca al progetto di Difesa idraulica di Bosa
E le irregolarità non mancano: manca l’autorizzazione idraulica prevista dalla legge, il progetto si regge su una diga mai collaudata né attivata, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è un fantasma. Su queste basi, l’opera da oltre 20 milioni di euro avanza comunque, cancellando pezzi di territorio e lasciando dietro rabbia e sfiducia.
Noi diciamo basta. Chiediamo un incontro immediato con il Sindaco e la Giunta, chiediamo risposte pubbliche e chiare. Se non arriveranno, porteremo queste carte nelle sedi regionali e nazionali, perché ciò che sta accadendo sul Temo non è solo una questione locale: è una ferita aperta nella credibilità delle istituzioni.
Il tempo dei proclami è finito. Ora servono assunzioni di responsabilità.
Il Comitato Non Ti Temo

Il progetto in breve
Il progetto di difesa idraulica del fiume Temo a Bosa punta a ridurre il rischio di alluvioni che da anni colpiscono la città. Finanziato con fondi statali e regionali e gestito dal Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico (Presidente della RAS) , prevede la costruzione di nuovi argini in cemento armato e terra, canali di scolo, e muri di contenimento sulle due sponde del fiume
L’obiettivo dichiarato è proteggere la città e il territorio dagli eventi alluvionali, ma il progetto ha sollevato forti critiche: mancano manutenzione ordinaria e pulizia del fiume, dei torrenti e dei canali tombati che gli gravitano intorno e all’interno – ora causa principale degli allagamenti a Bosa -, gli argini andrebbero ad alterare il paesaggio e aumentare i rischi locali associati a questi eventi sempre più frequenti, e la diga – posta a presupposto dei progetti – non risolve i problemi strutturali, perché mai collaudata e funzionante. Rappresentazione schematica dei 2 stralci funzionali (3 lotti) delle “Opere di difesa idraulica della città di Bosa”

 


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