Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 23:09

Igiene Urbana, isole ecologiche nel caos, tagli e proteste: riesplode la guerra de “la rogna”. Penalizzato chi ha rispettato le regole

Igiene Urbana, isole ecologiche nel caos, tagli e proteste: riesplode la guerra de “la rogna”. Penalizzato chi ha rispettato le regole

La Sardegna si conferma ai vertici nazionali per la gestione dei rifiuti. Nel 2023, la percentuale media di raccolta differenziata nell’isola ha raggiunto il 76,46%, avvicinandosi all’ambizioso obiettivo fissato per il 2029, ovvero l’80

La città di Alghero è una realtà virtuosa, e la crescita delle sue performances sono in crescita dal 2021, quando la media annuale si consolidò al 71,7 % e ora nel 2024 ci siamo attestati intorno al 72%. Per capire l’ottimo livello raggiunto nella nostra città valga come esempio il Comune di Sassari, che ha registrato ritardi nella piena attuazione del servizio di raccolta differenziata, attestandosi al 60,96%. E sono dati dell’Assessorato. Alghero virtuosa, ma per i contribuenti, sconti e premialità ad ora, zero.

Alghero però punta ad essere una città pulita e accoglientei.  Il bando di gara per il nuovo servizio di igiene urbana chiuso dall’Amministrazione il 29 Aprile, contiene tutte le indicazioni per la realizzazione di un servizio efficiente e moderno, modulato per le versioni invernali ed estive della città. Otto anni di appalto con previsione di un anno di proroga, con una spesa di 11.744.700, annuali.

Previsto il Servizio di raccolta “porta a porta” su tutto il territorio comunale, incremento della pulizia manuale dei marciapiedi con la presenza quotidiana di un operatore, incremento lavaggio strade, posizionamento di 400 nuovi cestini, aumento del servizio estivo che passa da 4 a 5 mesi ( dal 15 maggio al 15 ottobre), servizio aggiuntivo di raccolta nel centro storico nel periodo estivo con ulteriore passaggio di ritiro notturno, apertura degli eco centri  anche la domenica, lavaggio scalinate, piazze, portici e scalinate, installazione nel centro storico di contenitori smart con accesso controllato per ciascuna frazione di rifiuto con frequenza svuotamento quotidiana, apertura di un front office per info point e attività di sportello.

Questo è previsto nel nuovo capitolato , di là da venire, mentre l’attuale servizio è in regime di proroga, fino al 31 ottobre.

Ed esplode il caos.

Per razionalizzare le risorse, nel corrente anno si avventa la scure dell’Amministrazione, una politica di contenimento delle spese in regime di proroga, che rischia di far diventare l’Estate Algherese ormai alle porte un vero incubo per i cittadini. Le criticità sono segnalate da tempo, e ora si sono aggiunte persino le rivoluzioni in un bicchiere d’acqua che hanno avuto il merito di arretrare ambiti territoriali promuovendoli di nuovo a discariche a cielo aperto. Capita così, che l’Amministrazione decida, di tagliare la presenza di mezzi e operatori nelle isole ecologiche più sensibili, nell’Agro, e subito, alla prima giornata della rivoluzione, i risultati sono clamorosi. Cumuli di pattume ovunque, l’isola di Valverde, si vede soppresso un giorno e si destinano ( non si sa con quale metro e principio di buon senso) due giorni, il Giovedì e Venerdì, associando un  taglio anche all’isola ecologica in Via De Gasperi, che è disponibile solo il Martedì e il Sabato, come si evince dai prospetti che circolano, che era abbinata a Valverde. Nell’isola di Sant’Anna c’è una promozione a tre giorni, con invito al conferimento per i residenti nella zona di Valverde, densamente abitata, con incrementi ragguardevoli proprio nel periodo estivo, per la presenza di residente e B&B turistici. E sapete come si giustifica l’Amministrazione? Presto detto! Siccome a Valverde in troppi conferiscono in modo improprio ( praticamente arrivano dalla città) la soluzione è togliere l’opzione, una sorta di attività punitiva nei confronti di chi risiede e da tempo è virtuoso nell’osservare le prescrizioni dell’Amministrazione, conferendo a Valverde e nei giorni stabiliti in Via De Gasperi.

Ecco l’equilibrio consolidato si è spezzato per colpa dell’Amministrazione, che ha visto nei tagli la certezza che la situazione sarebbe stata posta sotto controllo, facendo ricorso a successive foto trappole, e alla discesa in campo persino dei Barracelli per sanzionare i maleducati.

Se un’isola ecologica era funzionante ( comprese le fisiologiche criticità) ci si rende conto che in questo modo si presta il fianco agli incivili per necessità,  che hanno fatto ricorso al dissotterramento dell’ascia e hanno rispolverato la “guerra della rogna”, dove il dissenso anche politico, passa attraverso la disobbedienza delle regole volute dall’Amministrazione?

Ecco da qui si deve riprendere il filo del discorso, e se da una parte si può comprendere l’obiettivo dell’Amministrazione, ma se l’evasione costringe chi amministra a tagli e razionalizzazioni delle risorse, il sistema messo in piedi è punitivo degli onesti e di tutti coloro che con il pagamento delle tasse sono in regola.

L’auspicio è che in Commissione, Venerdì, si abbia il coraggio di dire e ammettere che ci si può anche sbagliare, perché il risultato ottenuto da questa rivoluzione in un bicchier d’acqua, è pessimo. E nel frullatore del rincorre gli accumuli di spazzatura, finiscono anche gli operatori, che non hanno più le basi certe, ma sono costretti allo straordinario lavoro di raccogliere quello che le foto, hanno certificato essere un quadretto pessimo. E lo stesso Sindacato FIADEL, vista la giornata campale di ieri, è sul piede di guerra e ha annunciato una Assemblea dei lavoratori per il 22 Maggio, dove all’Odg ci sono voci importanti come “assunzione stagionali, mezzi obsoleti, carichi di lavoro”. E’ la certificazione che si preannuncia una stagione caldissima sul fronte dell’igiene Urbana.

Però non si potrà dire che non si sapeva.


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