Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 13:27

Via libera del Consiglio Comunale per l’autorizzazione all’acquisto di circa 200 ettari di terreni di Punta Giglio-Capo Caccia

Via libera del Consiglio Comunale per l’autorizzazione all’acquisto di circa 200 ettari di terreni di Punta Giglio-Capo Caccia

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Un primo passo in linea con l’indirizzo dell’Amministrazione Cacciotto sui temi dell’ambiente e della sua preservazione è stato fatto oggi dal Consiglio Comunale che ha dato il via libera all’acquisizione dei terreni di Capo Caccia e Punta Giglio, previa partecipazione all’avviso pubblico dell’Assessorato regionale all’Ambiente per l’ottenimento di un finanziamento di 2 milioni di euro che serviranno per una quota del 10% per l’acquisto dei beni immobili.

Via libera del Consiglio Comunale per l’autorizzazione all’acquisto di circa 200 ettari di terreni nel Parco Regionale di Porto Conte. Il Parco partecipa all’avviso della Regione per il finanziamento di un progetto da 2 milioni di euro. 

Il compendio immobiliare di inestimabile importanza sul piano ambientale, classificato ai massimi livelli di pregio dalle istituzioni europee nonché accesso principale ai territori  forestali e costieri di Capo Caccia e Punta Giglio, potrà essere  acquisito al patrimonio immobiliare pubblico. L’operazione si potrà chiudere grazie a una trattativa conclusa positivamente con la Società immobiliare proprietaria dei terreni. La delibera che autorizza l’acquisto è stata approvata oggi dal  Consiglio comunale con 13 voti favorevoli, un astenuto e 4 contrari. “Un’operazione importante, un primo passo  – ha detto oggi  in aula il Sindaco Raimondo Cacciotto –  e oggi stiamo creando tutti i presupposti per il raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati, in linea con l’indirizzo che emerge chiaro ed inequivocabile da questa Amministrazione, così come siamo stati chiari con la decisione di agire con richiesta di indizione dell’inchiesta pubblica sull’offshore. Restituire il compendio ambientale alla proprietà pubblica apre inoltre scenari importanti, con prospettive di sviluppo e opportunità lavorative, in sinergia con l’Ente Foreste”. Il Sindaco ha rilevato anche la valenza della “riconnessione del Parco di Porto Conte con la città, in funzione di un programma di rilancio dell’Ente”.

L’Amministrazione vuole chiudere così una vicenda annosa con una soluzione che si concretizzerà, nel caso in cui venga ottenuto il finanziamento dalla Regione,  attraverso l’acquisto dei circa 200 ettari di terreni ubicati a Capo Caccia e Punta Giglio. Tra i siti compresi nel compendio, figura anche la Torre della Pegna, situata nei pressi del promontorio di Capo Caccia, uno dei siti di interesse ambientale tra i più pregevoli. La volontà espressa in maniera decisa dall’Amministrazione Cacciotto nella trattativa con la proprietà degli immobili ha avuto intanto l’esito sperato. La procedura prevede l’utilizzo di fondi di bilancio per il 50% e la restante parte attraverso il 10% del contributo regionale di 2 milioni di euro previsto dal bando regionale dell’Assessorato alla difesa dell’Ambiente che finanzierebbe l’intervento proposto dal Parco di Porto Conte denominato “intervento integrato di conservazione durevole della fascia costiera della ZSC ITB 010042”. Attraverso il percorso del finanziamento regionale, infatti, al netto della quota prevista per l’acquisizione, l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte potrà rafforzare la protezione e la preservazione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi presenti, oltre che contribuire alla riduzione di tutte le forme di inquinamento. “Un ringraziamento va ai settori tecnici del Comune di Alghero e del Parco di Porto Conte – è il pensiero dell’Assessore al Demanio Enrico Daga – che hanno lavorato bene e in sinergia per arrivare a un risultato che sicuramente potrà essere definito storico per la città di Alghero”.

* notaStampa

https://m.youtube.com/watch?v=0R7SSrJ6AAg


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