Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 11:36

Sanità Sarda, Pittalis e Tedde: «Todde fa propaganda, ma la sanità è senza guida. dal caso Schael alla crisi di Nuoro, il sistema è in affanno»

Sanità Sarda, Pittalis e Tedde: «Todde fa propaganda, ma la sanità è senza guida. dal caso Schael alla crisi di Nuoro, il sistema è in affanno»

 

Cagliari, 10 ottobre 2026 – «C’è una singolare contraddizione nella sanità sarda: Thomas Schael, direttore generale dell’assessorato, risulta indagato a Chieti per una presunta interruzione di pubblico servizio legata alla sua precedente gestione sanitaria in Abruzzo. Oggi, in Sardegna, contesta al direttore generale dell’Asl di Nuoro, Francesco Trotta, le criticità del Pronto soccorso, prospettando l’avvio della procedura di revoca dell’incarico. Naturalmente, l’inchiesta su Schael dovrà seguire il suo corso, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza. Ma la vicenda solleva interrogativi politici e di opportunità che non possono essere ignorati».
Il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, e il consigliere nazionale Marco Tedde attaccano la gestione della sanità da parte della presidente Alessandra Todde, che continua a mantenere l’interim dell’assessorato.
«Il caso Schael e la possibile revoca del dg di Nuoro sono soltanto la punta dell’iceberg. Pronto soccorso in affanno, liste d’attesa, carenza di medici, sanità territoriale in difficoltà: le emergenze si accumulano e la Regione rincorre i problemi senza risolverli. Si contestano i manager, si minacciano revoche, ma i cittadini continuano ad aspettare cure e risposte».
«Todde ha voluto mantenere direttamente la delega alla Sanità. Ne risponde quindi politicamente, senza alibi. Eppure, mentre la presidente continua con gli annunci, l’assessorato appare incapace di imprimere una direzione efficace al sistema. La sanità non si governa con la propaganda, ma con programmazione, organizzazione e decisioni tempestive».
«I sardi non hanno bisogno di nuove promesse, ma di medici, servizi efficienti e tempi d’attesa ragionevoli. La sanità pubblica merita una guida presente e autorevole. I cittadini meritano ben altro».


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