Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 11:27

Lo scontro fra Comune e Fondazione Alghero è una barzelletta della destra algherese. Si sono cacciati tutti, al giro

Lo scontro fra Comune e Fondazione Alghero è una barzelletta della destra algherese. Si sono cacciati tutti, al giro

Di seguito una nota del consigliere comunale del gruppo Per Alghero, Pietro Sartore sulla barzelletta della destra algherese, quella che in sostanza riguarda la revoca dell’incarico da parte del Sindaco al Presidsente della Fondazione Alghero (LEGGI). I motivi li ha scritti il sindaco sia nell’atto sia in una specifica (LEGGI), e ancor di più nel corso di una conferenza stampa (GUARDA), ma Pietro Sartore, politico di opposizione, rompe il silenzio della politica locale, e racconta la storia con un trattegio semiserio. Scrive:

 

In questi giorni gira per Alghero una barzelletta divertentissima, secondo la quale lo scontro in atto tra il Comune e la Fondazione non ha alcunché di politico. 

In sostanza, vi prego non ridete, la guerra senza esclusione di colpi in atto tra Forza Italia e Fratelli d’Italia non nasconde motivazioni politiche, ma solo tecniche. 

In pratica il sindaco Conoci, esponente primario di Fratelli d’Italia, candidato alle regionali col partito della Meloni, ha cacciato dalla Fondazione Andrea Delogu, esponente di spicco di Forza Italia e uomo di stretta fiducia di Marco Tedde, esclusivamente per ragioni tecniche. Ovviamente è anche casuale che il primo che aveva sollevato i problemi sul doppio incarico di Delogu (presidente e direttore) in Fondazione, fosse l’allora assessore Marco Di Gangi, segretario di Fratelli d’Italia. A proposito la barzelletta funziona meglio se prima di raccontarla si ricorda a chi ascolta che proprio in quell’occasione Tedde e il partito di Forza Italia pretesero la immediata cacciata di Di Gangi dalla giunta. 

Oggi il cacciato invece è Delogu, ma figuriamoci non ci sono problemi tra i partiti della destra e anzi la barzelletta ci spiega che nella coalizione che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo…) sostenere Tedde regna l’armonia. Per rassicurare meglio che non c’è una guerra in atto il sindaco si è presentato insieme all’Assessore Cocco, anche lui esponente di FdI, a dire in conferenza stampa che sono solo delle motivazioni tecniche che lo hanno indotto a defenestrare il presidente-direttore della Fondazione.

Capiamo che, con Tedde oggi candidato sindaco della destra col sostegno anche di Fratelli d’Italia (smettetela di ridere e fatemi finire), si debba cercare di raccontare questa barzelletta, ma ogni tanto a destra dovrebbero capire che a furia di raccontare barzellette si finisce solo per rendersi ridicoli”.


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