Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 11:27

VIDEO – Caso Fondazione Alghero – Mario Conoci: Delogu assommava le funzioni di Presidente e Direttore Generale e non è ammesso dalla norma

VIDEO – Caso Fondazione Alghero – Mario Conoci: Delogu assommava le funzioni di Presidente e Direttore Generale e non è ammesso dalla norma

Il Sindaco Mario Conoci e l’Assessore al turismo Alessandro Cocco convocano una conferenza stampa per rassicurare tutti sull’attività della Fondazione Alghero, dopo che nei giorni scorsi proprio da parte del primo cittadino si sono  abbattuti gli strali, con l’emissione di un atto di revoca indirizzata sia al Presidente della Fondazione Alghero Andrea DELOGU che  alla componente del consiglio di amministrazione Sara Govoni. Nel corso di una lunga conferenza stampa durata poco meno di un’ora, il sindaco in più occasioni ha ribadito che quanto avvenuto deve intendersi come mero atto amministrativo e non possa essere piegato a speculazioni e a ragioni politiche.

Il sindaco ha affermato: “abbiamo avuto una serie di eventi che ci hanno portato a questa decisione e io ho scritto non essere minimamente collegata al periodo elettorale, anzi è un fatto totalmente casuale, nel senso che chi amministra lo fa dal primo  fino all’ultimo giorno, non ci sono momenti in cui ci si può astenere dall’amministrare. La vicenda sollevata dall’allora Assessore Di Gangi, era stata risolta con la permanenza dell’attuale consiglio di amministrazione e dell’ex presidente sulla base di diverse prescrizioni arrivate da l’Anac, che dicevano che la temporaneità delle funzioni che stava svolgendo  ( il Presidente Delogu ndr) era ammissibile, e la stessa Fondazione aveva risposto che quelli erano incarichi ad interim, svolti per un breve periodo di tempo per sopperire la mancanza di figure che potessero coprire quegli incarichi.  L’impegno però era quello di assumere le persone necessarie per quei compiti.  La funzione di Direttore generale è una funzione di raccordo, fra Cda e la struttura, che ha compiti di amministrazione di vertice, e non di gestione ordinaria.  Ci deve essere nell’amministrazione pubblica una separazione fra chi amministra e chi gestisce, si pensi ai ruoli ad esempio fra Politica e dirigenti negli uffici. Il sommarsi di queste due funzioni nella stessa persona non  è ammesso dalla norma, e nonostante quel pronunciamento dell’Anac si è proseguito per oltre due anni, a sommare sul presidente le funzioni sia di presidente che di direttore generale che di gestione, con la sottoscrizione di atti che riguardavano il  personale, concessione di contributi, contratti, e  persino che riguardavano il direttore generale  in prima persona.

Insomma il Sindaco ha assunto una posizione molto rigida sulla questio, e non mostra segni di cedimento neanche sotto le domande incalzanti de giornalisti. E in una di queste che riguardava una memoria prodotta dal Presidente, ora ex,  Andrea Delogu, è stato detto che è stata protocollata il Venerdì, ma lui ne è venuto a conoscenza solo il Lunedì, ad atto di revoca emesso. Ma ha ribadito che comunque quelle memorie non sono state dichiarate sufficienti.
Insomma Conoci difende il suo operato e insiste soprattutto su un punto: si doveva procedere con l’attivazione del bando per la carica di Direttore della Fondazione. Non è stato fatto, e questo insieme ad altro, ha spinto il Sindaco a revocare dalla carica il Presidente della Fondazione.

In apertura il Sindaco aveva sottolineato che La Fondazione riveste per la nostra città per la nostra amministrazione un ruolo centrale. Ci sono particolarmente affezionato perché nel 2010 quando ero Assessore al turismo avevo curato personalmente lo statuto e l’atto costitutivo, quindi diciamo per noi rappresenta uno strumento fondamentale legato alla nostra tutela del patrimonio culturale, archeologico e per quanto riguarda la promozione della città e gli eventi. Teniamo molto alla sua corretta funzione. Vogliamo rassicurare e garantire che l’attività della Fondazione proseguirà in maniera regolare anche in questi giorni. Abbiamo seguito molto da vicino la programmazione degli eventi, della primavera ed estivi e verranno implementati con l’attività che abbiamo in programma. La Fondazione è strutturata in maniera molto solida con una struttura amministrativa che ha una grande esperienza, perché è in grado di supportare tutte le attività che vengono programmate. Voglio sottolineare un elemento fondamentale per il quale si deve fare una battaglia di tutto il territorio. La nota con la quale la regione ci comunica che la grotta di Nettuno dovrebbe essere messa a bando e quindi sottratta a quell’uso che sino ad oggi  ha avuto, deve essere una battaglia di tutti. Ho già scritto alla regione Sardegna perché valutino in maniera diversa le cessioni di beni concessi ad altre amministrazioni pubbliche perché gli introiti di questi beni  dati in concessione non sono e non producono lucro per i privati, ma producono servizi per le comunità. Immaginate cosa sarebbe, e cosa sarebbe stata la nostra Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo se non avesse avuto la Grotta di NETTUNO. La Grotta sostiene tutte le attività della Fondazione soprattutto quelle legate al sistema dei beni archeologici e speriamo che da parte della regione Sardegna ci sia un inquadramento di questi beni in maniera diversa,  altrimenti alla fine del 2024 ci troveremo qui a dire che l’attività della Fondazione è terminata, un dramma per tutto quanto ne consegue, nonché un problema per tutto il sistema che si regge sull’introito della grotta di Nettuno.

 


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