Martedì 28 Maggio, aggiornato alle 22:26

Visioni sarde, sabato 27 gennaio, farà tappa ad Algeri

Visioni sarde, sabato 27 gennaio, farà tappa ad Algeri

Visioni sarde, sabato 27 gennaio, farà tappa ad Algeri. Sarà l’Istituto Italiano di Cultura in Algeria a proporre la rassegna nell’ambito del ciclo di proiezioni programmate dal suo Cineclub dal 24 gennaio al 21 febbraio 2024.
I film di Visioni sarde sono in buona compagnia.

Si è partiti il 24 gennaio con il film “Sei mai stata sulla luna” di Paolo Genovese con Roul Bova, Sergio Rubini, Neri Marcorè, Nino Frassica.

Seguirà il 31 gennaio  “Un ragazzo d’oro” di Pupi Avati con Riccardo Scamarcio e Cristiana Capotondi.

Il cineclub proseguirà il 7 febbraio con: “La sedia della felicità” di Carlo Mazzacurati. Fra gli interpreti: Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Antonio Albanese, Silvio Orlando.

Il 14 febbraio sarà la volta di “Il rosso e il blu” di Giuseppe Piccioni con Riccardo Scamarcio e Margherita Buy.

Si chiuderà il 21 febbraio con “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi, protagonista Elio Germano. Altri interpreti: Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis, Sergio Rubini, Alessandro Haber, Virginia Raffaele.

È questo il tabellone con cui il CINECLUB D’HIVER porta ad Algeri la magia del cinema italiano con i suoi registi e attori.

I film del giovane cinema sardo non sfigurano, comunque, fra tante stelle cinematografiche.

I cortometraggi di Visioni Sarde, ammirati o premiati nei festival, segnalati dalla critica, seguiti con attenzione da un pubblico non solo isolano, si caratterizzano per un ampio spettro tematico, simbolo di un immaginario regionale contemporaneo capace di rappresentare efficacemente la pluralità culturale dell’isola. Eccoli succintamente descritti:

– “Dalia” di Joe Juanne Piras. È un thriller drammatico che racconta di una psicologa infantile alle prese con un caso molto delicato e complesso. Smarrimento e ossessioni si avvicendano fino a confondersi;

– “Giù cun giuali” di Michela Anedda. Cortometraggio stop motion in cui due cugini diversissimi, trovano un modo per andare oltre le apparenze;

– “Incappucciati, Foschi” di Nicola Camoglio. È una produzione Italia/Svezia che analizza attraverso i personaggi e le loro opinioni sui banditi, questioni di classe e di conflitto culturale nella Sardegna degli anni ’70;

– “La punizione del pretedi Francesco Tomba, Chiara Tesser. Commedia, etnologica/western in cui la furbizia di un cieco prevale sull’avarizia di un prete;

– “Quello che è mio” di Gianni Cesaraccio. Un film di denuncia che getta luce sulle tragiche conseguenze che hanno colpito molti soldati italiani a causa dell’esposizione a materiali tossici presenti negli armamenti;
– “Ranas” di Daniele Arca. Storia di un viaggio iniziatico di due amici. Alcune sfide metteranno a dura prova il loro coraggio, la loro concezione della vita e il loro rapporto con la morte.

– “Spiaggia libera” di Ludovica Zedda. Cortometraggio incentrato sul confronto generazionale tra padre e figlia; 

“Ti aspetto qui” di Gabriele Brundu. Un bambino deve affrontare un evento traumatico che mette a dura prova la sua giovane vita;

– “Tilipirche” di Francesco Piras. Il film racconta il passaggio di testimone da padre a figlio per la gestione dell’ovile di famiglia, con sullo sfondo una terribile invasione di locuste che divorano ogni cosa.


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