Giovedì 25 Luglio, aggiornato alle 1:01

Elezioni – In Sardegna è muro contro muro. Il Psd’Az : Christian Solinas è in campo. FdI: il candidato è Paolo Truzzu. la Lega rischia di perdere 2 a 0

Elezioni – In Sardegna è muro contro muro. Il Psd’Az : Christian Solinas è in campo. FdI: il candidato è Paolo Truzzu. la Lega rischia di perdere 2 a 0

“Alla fine troveremo la quadra“,  è il mantra che nel centro destra si ripete ormai da giorni, nonostante le ultime ore dicano tutt’altra cosa.

E’  rottura totale infatti fra Lega e partito sardo d’azione e il resto della coalizione centro destra in Sardegna trazione Fratelli d’Italia.

Come noto il pomo della discordia è la nomina del candidato a Governatore per l’elezione del rinnovo del consiglio regionale il 25 Febbraio.

Christian Solinas voluto e difeso dalla Lega e dal Partito Sardo d’Azione (LEGGI), gli altri compattamente hanno scelto Paolo Truzzu (LEGGI), di FdI,  attuale sindaco di Cagliari.

Il problema Sardegna, è uscito prepotentemente dalla nostra isola ed è approdato nelle sedi romane,  dove i partiti non riescono a mettersi d’accordo. Ognuno è e rimane nelle proprie posizioni. Ma emerge ancora in maniera inequivocabile che proprio sulla Sardegna si sta giocando una partita che è tutta di potere politico, dove il partito emergente, Fratelli d’Italia, vuol far valere tutta la sua forza, derivata dai numeri dei sondaggi, che di fatto riduce i partiti alleati in comparse.

Si tratta di pesi nel centro destra, che ora più che mai in Sardegna si vogliono far valere. Emerge persino che il centrodestra sardo senza la Lega il Partito Sardo d’Azione avrebbe i numeri per giocarsi e vincere la partita apertamente, contro il centro sinistra di Alessandra Todde, anche esso diviso per la presenza in campo anche di Renato Soru.

E ancora questa mattina i maggiori esponenti del centro destra romano continuano a dire che alla fine si troverà la quadra,  e si che si troverà.

Infatti al centro destra sardo,  tutto si può rimproverare ma non riconoscergli che pur di vincere, si compatta anche a costo di bere la cicuta. Rimane da vedere quanto durerà la prova muscolare, e chi saranno i perdenti, perchè indubbio che ci saranno.

E ieri serata di riunione della Direzione Nazionale del Psd’Az (LEGGI) la conferma che la matassa si è aggrovigliata ancora di più. Antonio Moro Presidente del partito alla fine ha dichiarato ai giornalisti: La Direzione Nazionale del PSd’Az ha compiuto le sue varie valutazioni politiche, a ribadito sostanzialmente le posizioni espresse, dai dirigenti in queste ultime ore, in particolare, riteniamo di riproporre la coalizione civica sardista con la guida di Christian Solinas, all’attenzione dell’elettorato sardo. Al momento non risultano candidature alternative, che abbiano trovato motivazioni politiche che giustificherebbero questo cambiamento“.

Chiaro come il sole il Psd’Az, ma sino a quando? E soprattutto chi lo sostiene oltre al paracadute chiamato Lega di Salvini che sul tavolo ha buttato il terzo mandato da chiedere agli alleati per il fidato Zaia nel Veneto? Perchè, e questo è il vero tema, la Lega in un solo colpo rischia di perdere le sue espressioni sia in Veneto che in Sardegna, un 2 a 0 secco, e indovinate a vantaggio di chi?

 


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