Domenica 14 Aprile, aggiornato alle 22:59

“La Regione vuole spiagge accessibili ma solo a parole”

“La Regione vuole spiagge accessibili ma solo a parole”

Piu (Europa verde): “La Regione vuole spiagge accessibili ma solo a parole. Come si possono perdere oltre un milione di finanziamenti per rendere inclusivi gli stabilimenti balneari?”.

È prima di tutto un dato di responsabilità politica, quello di assicurare l’accessibilità alle nostre spiagge alle persone con disabilità premette Antonio Piu consigliere regionale di Europa verde ma oggi, come denunciato anche dall’associazione Sardegna accessibile, solo il 13% degli arenili nell’Isola è attrezzato per accogliere una persona in carrozzina“. L’esponente del gruppo consiliare Alleanza Rosso verde ha presentato, con la firma dei colleghi, un’interrogazione rivolta al presidente della Regione e all’assessore al Turismo:vogliamo sapere perché la Regione non ha partecipato all’Avviso pubblico per la presentazione dei progetti pubblicato in data 10 gennaio 2022 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a valere sul Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità – chiede Piu – un’imperdonabile occasione persa non solo per la straordinaria possibilità di diventare finalmente un’isola più inclusiva, ma è anche una perdita in termini turistici perché taglia una fetta importante di potenziali turisti con bisogni speciali che sceglieranno altre destinazioni italiane che possano accoglierli adeguatamente, determinando così una perdita economica non da poco
Già a dicembre 2022 l’opposizione aveva chiesto con un’interrogazione come la Sardegna fosse stata l’unica regione a non avere partecipato e ottenuto i finanziamenti destinati allo sviluppo del turismo inclusivo:Mi chiedo – prosegue Piu – se questa giunta non ritenga che il turismo accessibile rappresenti un’opportunità irrinunciabile per la Sardegna, non solo in termini di miglioramento di offerta di servizi turistici alle persone con disabilità, ai loro familiari e accompagnatori, ma anche in termini di impatto economico e miglioramento per tutto il sistema turistico e per i territori”.
In merito alla problematica, anche la Regione Sardegna, con il Presidente Solinas e l’Assessore degli Enti Locali pro tempore, si era ufficialmente impegnata a migliorare l’accessibilità delle spiagge sarde affermando che “Tutte le spiagge dovranno dotarsi di passerella per l’accesso allo specchio acqueo tramite sedia a rotelle, della piattaforma annessa per i lettini, delle sedie a rotelle per l’ingresso in acqua così come dei servizi igienici accessibili a tutte le categorie di utenti”. “La Regione in tale occasione – aggiunge il consigliere di Europa verde – si era impegnata inoltre affinché la garanzia di condizioni di accessibilità fosse un requisito per l’ottenimento delle concessioni balneari. Ora è necessario che su questo facciano chiarezza. Abbiamo perso 1 milione e 300 mila euro che, stando alle stime riportate sul quotidiano La Nuova Sardegna, avrebbero consentito la realizzazione fino a 1296 nuovi posti per disabili nelle spiagge dell’Isola“. Era l’occasione inoltre per dimostrare quale sia la politica regionale sul turismo accessibile, voglio sperare che questa giunta ne abbia una – conclude Piu – anche se è difficile da conciliare con la scelta di snobbare un bando così importante. 

immagine di repertorio


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