Venerdì 3 Febbraio, aggiornato alle 8:50

Lazzaretto- “il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto prevede il coinvolgimento attivo 377 comuni sardi, oggi la prima pietra

Lazzaretto- “il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto prevede il coinvolgimento attivo 377 comuni sardi, oggi la prima pietra

Radicare nel territorio e tra i giovani lo spirito innovativo e rigeneratore dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, coinvolgendo le comunità locali ed internazionali attraverso l’arte e la cultura, stimolando educazione e informazione. L’arte come responsabilità sociale nell’iniziativa dal titolo “Posa della prima pietra del Terzo Paradiso” organizzata da Legambiente e dalla famiglia Abbado nel Comune di Alghero, scaturita dall’impegno del C.Ri.M.M (Centro Ricerca Macchia Mediterranea) e della Scuola di Formazione allo Sviluppo Sostenibile e alla Creazione d’Impresa, nell’ambito del Festival ASVIS per lo Sviluppo Sostenibile 2022. Protagonista il terreno Abbado-Legambiente in cui si posa “simbolicamente” la prima pietra dell’opera “il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto: un’azione simbolica che darà inizio al percorso culturale e di coinvolgimento della comunità, necessario per un concreto ed efficace inserimento dell’opera stessa. Un invito ad agire al cambiamento, in un terreno di forte pregio ambientale e luogo di incontro, ricerca e ascolto: acquistato e bonificato trent’anni fa dal celebre direttore d’orchestra, Claudio Abbado è ora affidato dalla famiglia a Legambiente per tutelare un gioiello naturalistico e offrire percorsi di sensibilizzazione e di formazione sui temi ambientali e sociali grazie a studi, ricerche e laboratori educativi. La realizzazione de Il Terzo Paradiso, già preannunciata lo scorso 26 giugno 2021 in occasione dell’anniversario del compleanno del Maestro e fortemente voluta e guidata dall’ambasciata Rebirth/Terzo Paradiso di Alghero, diretta da Maria Gabriella Lay, prevede anche il coinvolgimento attivo 377 comuni sardi. Ciascuno per l’installazione donerà un blocco di pietra tipica locale (di scarto o di recupero), un gesto carico di significato, che unisce sia fisicamente sia simbolicamente l’intera comunità sarda nell’intento di tutelare, preservare e valorizzare il proprio territorio, celebrando al contempo le molteplici identità locali come parte del tutto. I giovani sono i protagonisti di questa volontà di rinnovamento. Alla cerimonia presenti molti gli studenti di scuole di ogni ordine e grado, università compresa, che hanno portato la testimonianza della loro attiva partecipazione al processo di rigenerazione. “Apri gli occhi al futuro” è il messaggio della loro creazione artistica che è stata illustrata dagli autori, gli alunni della 3 F della Scuola Media Maria Carta di Alghero.

“Prosegue il nostro impegno – ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – grazie alla fiducia della famiglia Abbado e allo straordinario lavoro dei nostri circoli di Sassari e Alghero e al supporto di Legambiente Sardegna, nel valorizzare la bellezza e il valore di uno dei territori più suggestivi del nord ovest dell’isola. Dall’orto sociale, al ripristino del frutteto fino alle attività di ricerca e studio del patrimonio naturalistico dell’area: diversi i progetti avviati in questo anno, conclusi o in corso. Un percorso di tutela e sviluppo che diventa, con l’installazione de il Terzo Paradiso, uno spazio in cui le persone possano entrare e percorrere una sequenza di momenti significativi, avviando una trasformazione culturale che parte dalla natura per arrivare ad affrontare i temi dei diritti, della giustizia e del benessere, con particolare attenzione al bacino del Mar Mediterraneo coerentemente con quanto stabilito dalle Nazioni Unite con l’Agenda 2030”.

Il percorso tracciato prevede il coinvolgimento del Comune di Alghero, della Regione, del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e dell’ANCI Sardegna e la  collaborazione col Ministero di Grazia e Giustizia, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite, la Fondazione Pistoletto Cittadellarte di Biella, l’Accademia Unidee del Terzo Paradiso, l’Università di Sassari, la Società botanica italiana e la Formula ambiente SpA, allo scopo di favorire una programmata partecipazione delle scuole dell’isola, di alcune Facoltà Universitarie e dei tanti volontari già coinvolti. A partecipare all’appuntamento: Alessandra Abbado membro del Comitato di gestione del terreno e Tommaso Abbado; Giorgio Zampetti, direttore nazionale Legambiente; Roberto Barbieri, presidente del circolo di Legambiente Alghero; Michele Meloni, presidente del circolo di Legambiente Sassari; Michelangelo Pistoletto della Fondazione Pistoletto; Maria Gabriella Lay, ambasciatrice Terzo Paradiso Fondazione Pistoletto e in rappresentanza dell’Ufficio per l’Italia dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL); Pier Luigi Stefanini, Presidente ASVIS; Michele Pais, Presidente del Consiglio regionale della Sardegna;  Mario Conoci, Sindaco di Alghero e Alessandro Cocco, Assessore alla Cultura Comune di Alghero; Mariano Mariani, Direttore  Parco Porto Conte; ANCI; Pietro Fois, Provincia di Sassari;  Mario Bruno, direttore Scuola di Formazione; Emmanuele Farris, Unione Botanici Sardegna; Francesco Guillot, Presidente LIPU;

“Grazie a tutti i partecipanti, in particolar modo ai giovani protagonisti di questa giornata – ha dichiarato la famiglia Abbado – È un onore per noi e per la Sardegna che la prima opera sul terreno rappresenti il pensiero del Maestro Michelangelo Pistoletto. Con il sogno del connubio tra arte e natura stiamo lavorando alla creazione di due comitati artistico e scientifico.”

Il Terzo Paradiso

Musica, cultura, educazione ed ambiente erano la bussola dei valori di Claudio Abbado. L’opera in questo senso è considerata come un ‘‘artivatore’’ del progetto C.Ri.M.M; lo stesso simbolo del Terzo Paradiso rappresenta quei valori fondamentali e condivisi di speranza e rinascita dell’umanità: due cerchi più esterni, ovvero artificio e natura, che si incontrano nell’idea di progetto in un nuovo equilibrio ricostituito, responsabile e duraturo.  L’idea di un muro a secco costituito dalle pietre di differenti comuni sardi – ciascuna con una propria targa che riporta provenienza e catalogazione geologica – simboleggia che molteplici parti condividono il medesimo obiettivo di tutela e valorizzazione territoriale. Al centro due tavoli circolari posizionati, spazio di incontro e condivisione, e un albero secolare che svetta, per ricordare all’uomo l’imprescindibile importanza della natura.

Il progetto Legambiente-Abbado  

Dal gennaio 2021 la famiglia Abbado ha affidato a Legambiente – attraverso un comodato gratuito pluriennale – il compito di garantire nel tempo la conservazione di quell’area così tenacemente difesa e riqualificata da Claudio Abbado, facendone un luogo di incontro, di ricerca e di educazione; nel rispetto delle normative previste dal PPR, delle disposizioni della Zona di Protezione Speciale e del Parco regionale naturale di Porto Conte. Tra gli obiettivi lo svolgimento di attività educative, di ricerca e di tutela e promozione dell’ambiente verso il territorio e verso la comunità locale, per un miglioramento della qualità della vita; la partecipazione a progetti finanziabili, compatibilmente con le finalità statutarie delle parti e con il piano di gestione della ZPS Capo Caccia; la stipula di partenariati o collaborazioni amministrazioni locali, università, enti di gestione di aree protette, scuole. E la costituzione di una rete di economia civile per il rilancio dell’area, con il coinvolgimento di cittadini, imprese, realtà del terzo settore, amministrazioni pubbliche e mondo della ricerca.


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