Mercoledì 7 Dicembre, aggiornato alle 21:23

Venerdì Attilio Pinna presenta il suo libro “Giustizia e Perdono” al Vecchio Mulino di Sassari

Venerdì Attilio Pinna presenta il suo libro “Giustizia e Perdono” al Vecchio Mulino di Sassari

SASSARI. Di fronte all’ingiustizia e all’abisso del male, i sentimenti di rabbia e di vendetta sono la soluzione sbagliata. Ne è convinto Attilio Pinna, avvocato e intellettuale sassarese, che venerdì 14 ottobre, alle 18.30 presenterà al Vecchio Mulino di via Frigaglia 5, a Sassari, il suo ultimo libro dal titolo “Giustizia e Perdono”, Aracne Edizioni per la collana EDUCasus, inserita tra le pubblicazioni dell’Istituto Camillo Bellieni.

A illustrare i contenuti di questo interessante volume, assieme a Pinna, ci sarà l’avvocato Giovanni Angelo Colli, presidente della Camera Penale di Nuoro “Antonio Busia”. Il testo parte dagli assunti di papa Francesco, che nel messaggio per la Giornata mondiale della Pace ha affermato che “non c’è pace senza giustizia, e non c’è giustizia senza perdono”.

L’autore si spinge quindi verso il nodo politico della questione, che individua il nuovo orizzonte di salvezza nella partecipazione sofferente, nella condivisione della colpa e del peccato del prossimo come obiettivo ultimo del processo di costruzione di una società giusta.

«Il perdono è la risorsa di una società giusta e umana, ed è necessario alla convivenza. Se resta valido che lo Stato debba punire e sanzionare i rei, allo stesso tempo la giustizia non deve perdere di vista la sua funzione rigeneratrice rispetto al valore dell’uomo ed alla sua dignità», ha affermato l’autore, da sempre impegnato nella difesa dei diritti dei più deboli e già responsabile di Amnesty International Sassari.

Pinna si rivolge in particolare al legislatore, nell’auspicio di lanciare un messaggio concreto sul fatto che il crimine non si argini attraverso l’inasprimento delle pene, secondo una logica retributiva e restitutoria, ma attraverso l’educazione e la prevenzione. L’iniziativa è organizzata dall’Is.Be con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna. L’ingresso è libero e gratuito.


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