Il consigliere nazionale di Forza Italia: «La sentenza conferma gli errori della Giunta. Serve una guida stabile per la sanità sarda»
Cagliari, 12 ottobre 2026 – «La sentenza che impone alla Asl di Cagliari di reintegrare il direttore sanitario Roberto Massazza, riconoscendo l’illegittimità della revoca del suo incarico, riporta al centro i pasticci prodotti dalle scelte della Giunta Todde nella gestione della sanità sarda. Una vicenda che impone di fare chiarezza sulle decisioni assunte e sulle responsabilità politiche di chi governa il sistema sanitario regionale».
Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia, che punta il dito contro la gestione della sanità da parte della presidente della Regione Alessandra Todde.
«Da mesi assistiamo a una successione di commissariamenti, sostituzioni e decisioni organizzative che finiscono per alimentare contenziosi e incertezza. Ora una pronuncia giudiziaria mette in discussione la revoca del direttore sanitario della Asl di Cagliari e dispone il suo reintegro, con conseguenze risarcitorie per l’azienda. Non spetta a noi sostituirci ai giudici, ma è legittimo chiedere alla presidente Todde conto delle scelte politiche e amministrative compiute dalla sua Giunta».
«La contraddizione più evidente è che Todde continua a mantenere l’interim dell’assessorato alla Sanità. La presidente ha scelto di concentrare su di sé la responsabilità politica di un settore che richiede presenza quotidiana, competenze specifiche, capacità organizzativa e una programmazione rigorosa. Eppure, dopo oltre due anni e mezzo di governo, i problemi restano enormi e i cittadini continuano a pagare il prezzo delle inefficienze. La Sardegna ha bisogno di un assessore a tempo pieno, di una guida stabile e di una strategia credibile, non di una delega trattenuta senza che si veda la svolta promessa».
«I pronto soccorso sono sotto pressione, mancano medici, la medicina territoriale non riesce a garantire risposte adeguate e l’accesso alle cure primarie resta difficile in troppi territori. Anche la realizzazione dei nuovi ospedali richiede tempi certi, atti concreti e una programmazione capace di trasformare gli annunci in opere. Nel frattempo, i pazienti aspettano, le famiglie si fanno carico delle difficoltà e gli operatori sanitari lavorano spesso in condizioni complicate».
«La sanità non si governa con gli slogan né attraverso continui cambi di vertice. Si governa garantendo servizi, personale, organizzazione e responsabilità chiare. Dopo oltre due anni e mezzo, i sardi hanno diritto di sapere quale sia il progetto della Giunta Todde e quando potranno finalmente vedere risultati concreti».
«La presidente esca dalla contraddizione in cui si è cacciata: individui una guida competente e a tempo pieno per l’assessorato, presenti un programma verificabile e risponda dei risultati. La salute dei cittadini non può essere ostaggio dell’incertezza amministrativa e delle scelte sbagliate. La Sardegna merita una sanità pubblica efficiente e dignitosa. Oggi, purtroppo, siamo ancora lontani da questo obiettivo», conclude Tedde.








