Mercoledì 10 Agosto, aggiornato alle 17:01

Cala il sipario sulla 15^ edizione del festival BOSA ANTICA

Cala il sipario sulla 15^ edizione del festival   BOSA ANTICA

Esibizioni di alto livello e applausi a scena aperta  Grandi emozioni nell’ultima serata in cartellone . Organizzazione a cura dell’Associazione culturale InterArtes

Allievo e maestro a confronto, un tripudio di partecipazione, emozione e perizia. Chiusura in grande stile per la 15^  edizione di Bosa Antica – Festival Internazionale di Musica da Camera: 10 giornate di festival, 13 concerti evento, masterclass a cura di maestri con la “M” maiuscola, 10 serate in cartellone, note di mezzanotte e tanta, tantissima musica da camera regalata con i colori di Bosa a fare da contorno ad esibizioni da mille e una nota. Tutti i concerti hanno registrato una grande partecipazione: plauso al pubblico che ha seguito le proposte musicali con coinvolgente entusiasmo. Premio Bosa Antica agli organizzatori Jana Bitti e Luca Virgilio.

Questa – e molto altro – è stata la 15^  edizione di Bosa Antica – Festival Internazionale di Musica da Camera, andato in scena da venerdì 8 luglio a domenica 17 luglio fra chiostri, chiese, musei e spazi del caratteristico centro della Planargia. Anima e direttrice artistica della manifestazione Jana Bitti, per l’organizzazione dell’Associazione InterArters e realizzato grazie al prezioso supporto di Comune di Bosa, dell’assessora alla Cultura Paola Pintus e del consigliere Vincenzo Vadilonga, della Regione Sardegna e Fondazione Sardegna (oltre agli altri partner e sponsor). Grande entusiasmo anche per il ritorno a Bosa della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari che, in collaborazione Bosa Antica, ha animato il piazzale dei Cappuccini con il bellissimo concerto del suo coro.

Un grande festival, meritava un grande epilogo. Le esibizioni dei migliori allievi delle masterclass – domenica scorsa – sono state accolte da una platea numerosa e attenta che ha riservato ad ogni musicista una calorosissima accoglienza. Il tutto poi è culminato nell’assegnazione del Premio Bosa Antica. Sarebbe dovuto andare alla professoressa Angela Oliviero che per motivi di salute non ha potuto ritirarlo: la consegna avverrà la prossima edizione, ed a seguire. Il sindaco Piero Casula ha conferito la spilla Città di Bosa alla pianista Francesca Carta per la sua disponibilità e la sua costante presenza al festival, e una attestazione di merito alla giovane arpista Elena Manunza, stella del concerto nel Lungo Temo. A sorpresa, infine, il primo cittadino ha voluto consegnare il Premio Bosa Antica a Jana Bitti e Luca Virgilio, organizzatori della manifestazione: “Voi assegnate da sempre agli altri questo riconoscimento, è giunta l’ora, dopo 15 anni, che qualcuno lo riconosca a voi”. Commozione e applausi dalla platea che ha poi salutato i maestri delle masterclass Biddau, Marucha, Ghiani, Tironi e Lentini; quelli dei laboratori Rabaglia, Manca, Bitti e quelli dei corsi Carta e Kozka, con l’impegno a tornare già il prossimo anno per la 16^ edizione di Bosa Antica.

È stata questa l’edizione della ripresa dopo l’inverno pandemico e dei luoghi (innanzitutto), in cui si sono potuti assaporare i concerti in programma. Oltre al punto centrale, rappresentato dal chiostro del Carmelo, la musica classica dei violini, dell’arpa e dei flauti ha “pacificamente invaso” la piazzetta di Corte Intro e il Lungo Temo, la splendida dimora storica di casa Deriu, il chiostro dei Cappuccini e la magnifica chiesa di San Pietro. Menzione d’onore ai concerti di mezzanotte, incastonati in cornici suggestive come quello d’arpa alla presenza della luna piena.

Un’edizione che ha avuto come protagonisti alunni delle masterclass provenienti da tutta Europa, ma anche – fortunatamente – molti ragazzi e ragazze sardi. I docenti, tutti di caratura internazionale, sono stati felici di lavorare ai vari progetti e trasmettere a giovani volenterosi e ricchi di voglia di apprendere i loro saperi. Per questo masterclass, corsi e laboratori, giorno dopo giorno, fra lezioni e studio, hanno prodotto concerti in cartellone del festival e momenti musicali estemporanei ricchi di fascino e pathos.

Uno dei concerti in cartellone, quello del 13 luglio organizzato nella splendida chiesa di san Pietro con Ivan Rabaglia impegnato come maestro concertatore e solista nell’orchestra d’archi formatasi in fase di laboratorio, è stato replicato il giorno successivo a Oristano per la 48ma edizione della Stagione concertistica dell ‘Ente Concerti “Alba Passino” frutto della duratura collaborazione tra l’Ente e l’Associazione Inter Artes.


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