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Il Parco plaude il risveglio della cittadinanza sul Faro di Capo Caccia. Subito tavolo tecnico

Il Parco plaude il risveglio della cittadinanza sul Faro di Capo Caccia. Subito tavolo tecnico

L’ente Parco di Porto Conte con una nota ufficiale interviene nel merito della questione che riguarda la paventata alienazione del Faro di Capo Caccia verso privati. Una presa di posizione netta con un pizzico di vena polemica verso coloro che si sono “svegliati” e sono intervenuti nel merito di una problematica che il Parco sta trattando da tempo, senza avere risposte né dagli enti statali preposti, né dalla politica. L’Ente rimanda anche al sito del Parco (algheroparks.it – sezione news) per eventuali approfondimenti tramite lettura dei dossier, che propone a chi ne avesse interesse la possibilità di vedere atti nell’ambito della trasparenza amministrativa. Una novità rilevante nel metodo.

“L’Ente Parco apprende con soddisfazione che, finalmente, la cittadinanza si interessa, a tempo debito e opportuno, dei beni demaniali ricadenti nell’area del Parco naturale regionale di Porto Conte. Ma è bene sapere che da qualche anno il Parco, in tutti i possibili modi consentiti, sta cercando di scongiurare la messa sul mercato del Faro di Capo Caccia e di trovare una possibile via di collaborazione con lo Stato per un uso condiviso (dual use) di valorizzazione della struttura per la parte della stessa non più interessata dalle primarie attività di segnalamento.
Nel sito del Parco fra le news è contenuto un dossier che all’allegato 1 riporta le diverse le note inviate dal Parco ai competenti uffici della Marina Militare e del Ministero Ambiente. Carteggio che fa emergere quanto il Parco abbia cercato di trovare una soluzione condivisa, o al contempo perfino transitoria, per un utilizzo momentaneo del faro, con i Ministeri ed Organismi preposti, ma non c’è stata alcuna risposta.
Una importante novità si è poi verificata nel luglio del 2020 con la firma di un protocollo di intesa per la valorizzazione e razionalizzazione di immobili militari fra il Ministero della Difesa, il Ministero Ambiente ed il Demanio dello Stato (vedi dossier allegato 2). Il protocollo d’intesa prevede, infatti, che lo stesso sia attuato mediante specifici protocolli attuativi per ciascun sito e, laddove necessario, con il coinvolgimento degli Enti di gestione di parchi e aree protette.
Il Parco, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale in carica, ha allora fatto richiesta ai firmatari del protocollo (dossier allegato 3) di valutare la possibilità di affrontare la questione del Faro di Capo Caccia con la preliminare attivazione, come previsto dallo stesso protocollo, di un Tavolo tecnico con l’obiettivo di sviluppare e condividere le progettualità di valorizzazione proposte dal Parco. Purtroppo ad oggi nessun riscontro ci è ancora pervenuto.
“Chiediamo a tutti, istituzioni locali e regionale e cittadini di Alghero di voler sostenere le iniziative del Parco”, chiude l’Ente Parco.


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