La recinzione rinvenuta stamattina che impediva l’accesso verso la Bramassa, a metà della strada che conduce all’ex postazione militare di Punta gGiglio, nel Parco di Porto Conte, Non è stata posizionata dalla Borgosesia S.p.A. questo è stato dichiarato dalla società da noi interpellata per verificare quanto appurato questa mattina sul posto.non possiamo farlo è stato ribadito perché c’è in corso un’azione possessoria di reintegro depositata presso il Tribunale di Sassari. In buona sostanza la Borgosesia S.p.A. dopo che lo scorso anno aveva ceduto in comodato d’uso, per sei mesi, da giugno a Dicembre 2020, l’area di sua proprietà al Parco di Porto Conte, chiede ora a questo, di essere rimessa nel possesso, il che implica la restituzione del bene come era in origine, ovvero privo di installazioni, cartellonistica, e ad esempio panche per soggiornarci.
A trarre in inganno la presenza proprio all’ingresso del promontorio di Punta Giglio di blocchi di cemento armato posizionati a delimitare la proprietà privata( LEGGI), che coincide con l’area adibita a sosta. Questo è stato possibile poiché l’area è libera da ostacoli e transitabile, di contro il resto della proprietà, come i terreni della Bramassa , implicano il transito e il passaggio laddove oggi c’è un cancello di accesso chiuso, con tanto di lucchetto.
Insomma la Società Borgosesia, ha puntualizzato la propria posizione, e resta il dubbio su chi si sia reso artefice del posizionare quella rete metallica







