Martedì 13 Ottobre, aggiornato alle 22:57

Mimmo Pirisi (PD): una grande mobilitazione per scongiurare la privatizzazione di Punta Giglio

Mimmo Pirisi (PD): una grande mobilitazione per scongiurare la privatizzazione di Punta Giglio

Oltre il 75% di Punta Giglio appartiene alla Borgosesia Spa, una holding Milanese , quotata in bosa,  che detiene anche una vasta area tra Cala Dragunara a Pischina Salida. Il restante 25% la possiede la stessa società in comproprietà indivisa con la Regione Sardegna. Ma tra le due parti manca un accordo.

La notizia di ieri della chiusura dello spazio alla base del Promontorio di Punta Giglio (LEGGI), da parte  della stessa società, che ha esercitato di fatto il diritto a chiudere e delimitare la proprietà privata, sebbene in zona di interesse pubblico, per la Presenza di un’area Parco adibita a parcheggio, sta provocando diverse reazioni nel mondo politico.

Ieri è intervenuta pubblicamente la parlamentare Paola Deiana, numerosi gli interventi sui social, per tutti il comune denominatore: cercare una soluzione nell’interesse della collettività.

Oggi a intervenire è il Consigliere Comunale del PD Mimmo Pirisi che afferma:

Ogni giorno c’è una novità per il nostro comune, e in particolare per il nostro “patrimonio ambientale “. Per una ragione o per l’altra viene privato di porzioni piccole ma spesso grandi di territorio, in favore di una privatizzazione che ricorda altri tempi, la Legge delle Chiudende,  e magari altre zone della Sardegna.

Oggi sembra  ci sia un’attenzione “particolare” del privato verso i nostri territori, quindi  credo che sia necessaria una attenzione altrettanto  “particolare” da parte di  chi oggi amministra Alghero e anche il Parco di Porto Conte

Credo sia necessaria  una mobilitazione e un totale risveglio delle coscienze da parte di noi algheresi sui temi ambientali. Se dovessimo perdere, a svantaggio della collettività, aree pregiate come quella di Punta Giglio,  sono certo che Alghero perderebbe competitività  nel mercato del turismo e dell’offerta complessiva che ha gli elementi fondanti, basati sul binomio  territorio – risorse ambientali intatte e fruibili pubblicamente.”

E’ una presa di posizione che invita, senza mezzi termini, gli amministratori a farsi portavoci di istanze che mirino a scongiurare il perpetrarsi di privatizzazioni che non hanno motivo di essere incentivate, posto che la Regione per il tramite dei suoi Assessori Gianni Lampis ( demanio) e Quirico Sanna (urbansitica), aveva dato ampia disponibilità alla ricerca di una via d’uscita per ricercare e trovare un accordo (LEGGI) con la Borgosesia Spa. Rimasto ad ora solo annunciata.


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