L’Amministrazione Conoci, L’Aci, e il Parco di Porto Conte hanno presentato Alghero che si candida a rappresentare il centro promotore nel mondo degli sport motoristici “green” confermandosi capitale del Rally che a partire dal 2022 ritorna nella Riviera del Corallo e già dall’edizione 2021 la città ottiene una importantissima opportunità: sarà la vetrina per il progetto di ingresso delle auto elettriche nel Wrc.
Una svolta epocale, dove la città e non solo, sarà chiamata a dare risposte proprio su questo tema, e giusto per citare una affermazione calzante del Direttore del Parco Mariano Mariani bisogna fare “attenzione alla trappola dell’elettrico” (LEGGI).
Si apre il dibattito, e si comincia a parlare fornendo chiavi di lettura che aprono nuovi orizzonti proprio sul tema delle energie rinnovabili nella nostra città e nella nostra regione. Lo fa Mimmo Pirisi, Consigliere Comunale del PD, che parte dal presupposto che il momento è storico e da non perdere. Afferma:
“Una grande opportunità, che la città deve cogliere, inserendola nella rivoluzione più complessiva “green” che interesserà la nostra società. Il Recovery Fund, fra i suoi punti salienti prevede appunto investimenti corposi a sostegno delle energie rinnovabili. Il “Recovery Fund” sarà’ per l’Italia la grande occasione per il rilancio dell’economia e l’unica occasione che permetterà all’Italia di mettersi al passo con le altre nazioni Europee e occidentali.
E questo è stato il motivo saliente, insieme alla pandemia, che ha portato alla nascita di un Governo che comprende l’arco costituzionale dei partiti, e nonostante le difficoltà, oggettive e palesi, cerca di stare unito perché la posta in palio è veramente alta. Tutti ci devono essere, e ognuno ha un ruolo e una responsabilità dalla quale non ci si può sottrarre.
Ancora più alto è il rischio che corre la Sardegna, se non prende questo “treno”: Perché solo per mezzo di una programmazione e una progettazione seria e mirata, può raggiungere i risultati ipotizzati e sperati idi rilancio socio economico.
Tra i tanti punti programmatici c’è pure la svolta green, quella che per una regione come la nostra, può veramente fare la differenza. L’obiettivo è arrivare ad una riconversione energetica con fonti rinnovabili, ed è la scommessa che dobbiamo tentare. La Sardegna ha tutto dalla natura, sole, mare, vento, sono una immensa fortuna
Il traguardo è perseguibile, a mio avviso, già da quest’anno, e l’evento Rally, presentato nei giorni scorsi ad Alghero, porterà ad una svolta, con un progetto che vedrà comparire nella Kermesse le auto elettriche, che sempre di più si stanno imponendo nello sport motoristico. Una straordinaria occasione, che bisogna cogliere e coltivare per tempo, programmando.
Per farci trovare pronti sarà necessario un imponente investimento nelle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica “nuova” e green. Ma siamo in ritardo. Si tenga presente che ad oggi sono pochi i punti in città per ricariche elettriche pubbliche. Energia, giova ricordarlo, oggi, tutta proveniente da fonte fossile. Non è certamente questa la strada da percorrere, ma ci vuole ora e subito, una progettazione ed investimenti in impianti di approvvigionamento di energia alternativa.
Il Comune di Alghero, anzi il Parco Regionale di Porto Conte, spinge per il progetto che tende a sfruttare il moto ondoso per generare energia. Un buon progetto senza dubbio, che è giusto coltivare e incentivare, ma non può essere questa la soluzione.
L’energia ricavata dal moto ondoso è sicuramente da prendere in considerazione, ma la maggior quota di approvvigionamento deve arrivare dal fotovoltaico. Il sole è la più grande risorsa naturale, disponibile che abbiamo in Sardegna. Non costa nulla. Non è da sperimentare, perché è ormai testato ampiamente e affidabile
Si pensi ancora allo sfruttamento del vento, all’impianto eolico da realizzare con corretto impatto, e ancora all’idroelettrico, sfruttando le tante dighe a disposizione. Poi c’è posto anche per ricavare energia dal moto ondoso. Come si vede abbiamo un’ampia scelta, perché ribadisco, che la Sardegna è il paradiso delle energie rinnovabili, le fonti di approvvigionamento ci sono, ed è auspicabile che ad Alghero non punti su una sola fonte per produrre energia.
Ecco perché in questi 7 anni prossimi, ci giochiamo il futuro nostro dei nostri figli e forse anche dei nostri nipoti- conclude Mimmo Pirisi








