Alghero si candida a rappresentare il centro promotore nel mondo degli sport motoristici “green” , confermandosi capitale del Rally che a partire dal 2022 ritorna nella Riviera del Corallo. Già dall’edizione 2021 la città otterrà una importantissima opportunità: sarà la vetrina per il progetto di ingresso delle auto elettriche nel Wrc.
Ora Alghero sta per fare da apripista per quanto riguarda i motori elettrici nel WRC.
Una grande opportunità, che la città deve cogliere, inserendola nella rivoluzione più complessiva “green” che interesserà la nostra società. Il Recovery Fund, fra i suoi punti salienti prevede appunto investimenti corposi a sostegno delle energie rinnovabili.
Si comprende la sottigliezza argomentata al Direttore del Parco nel corso del suo intervento nella conferenza stampa. “Attenzione alla trappola dell’elettrico” afferma. E’ la presa d’atto che ci sono da mettere in campo strategie e investimenti perchè l’energia non si prenda da fonti fossili, ma venga prodotta, in loco, e Alghero su questo ha pronto un progetto ambizioso: produrla sfruttando il moto ondoso. Il Parco di Porto Conte dove Mariano Mariani è Direttore, ci sta lavorando, ma ora c’è bisogno di accelerare sul progetto per farsi trovare pronti.
Ed ecco le affermazioni di Mariani nel corso del suo intervento alla presentazione di ieri del WRC “Green”:
“Grazie all’opportunità e alla collaborazione dell’A.C.I. iniziata molto tempo fa, perché le cose importanti non nascono per caso, bisogna programmarle per tempo soprattutto quando gli eventi hanno questa dimensione mondiale. Alghero ha una straordinaria opportunità – afferma il direttore Mariano Mariani – fare di Alghero la vetrina mondiale degli sport motoristici elettrici. Non è una cosa banale e va costruita e la stiamo costruendo da diversi anni, e va data continuità a quest’operazione. Ci può essere un dispiacere con questo ricambio con la Gallura ma è una piccola cosa, concentrarci come diceva il Sindaco sul turn-over con la Gallura se il progetto di Alghero diventa il progetto della vetrina mondiale degli sport motoristici elettrici. Nel 2021 si faranno delle cose dimostrative, abbiamo gli scenari e le location eccezionali per questo tipo di attività, sta solo a noi utilizzarle opportunamente nel massimo rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. Ma il tema dell’elettrico va di pari passo col tema della sostenibilità, però attenzione alla trappola dell’elettrico.
Questo, voglio sottolinearlo, è un punto centrale che mi porta alle riflessioni strategiche metropolitane di questo territorio. La mobilità elettrica resterà una trappola finché quell’elettricità sarà prodotta da fonte fossile, cioè lo dobbiamo dire con grande chiarezza. Se quell’elettrico è alimentato da fonti di produzione di energia di tipo fossile, è inutile che facciamo il grande sforzo della sostenibilità perché non c’è. C’è una competizione elettrica, ma se le auto, le moto sono alimentate da una elettricità prodotta da fonti fossile, non va bene. E allora a fianco a questo disegno strategico, che vede lo sport motoristico grande attrattore del turismo sostenibile, allora dobbiamo fare conseguentemente tutta una serie di iniziative, ed è qui che viene la programmazione. È qui che viene il nuovo ciclo 2021- ’27, il recovery fund, le richieste forti che la rete metropolitana ha fatto alla regione di creare di creare in Sardegna nel Nord Sardegna sistemi di generazione elettrica da fonte rinnovabile. Questo è il tema centrale. Il Parco e l’Area marina protetta, stanno puntando su fonte rinnovabile, non dico sostitutiva ma complementare perché le fonti rinnovabili sono diverse hanno importanza tutte, però noi stiamo aggiungendo una, ed è un elemento aggiunto di questo territorio, perché solo questo territorio può aggiungere questa fonte, lo può aggiungere perché questo territorio è potenzialmente il giacimento più importante di estrazione di energia dal moto ondoso dal mare, questo è il tema con il massimo della sostenibilità e con il minimo impatto ambientale. Si può produrre energia dal mare e quell’energia può alimentare tutto questo sistema della mobilità elettrica sia quella ordinaria, per spostarsi all’interno del parco e della città, con le auto elettriche, sia per alimentare un sistema sportivo motoristico alimentato dalla energia prodotta dalle fonti rinnovabili. Questa è la sfida, importantissima, che guarda al futuro in un mondo che va velocissimo, e non stiamo lavorando per il futuro. Un futuro che comincerà nel 2021 con queste importanti iniziative che speriamo di supportare anche con il contributo della rete metropolitana, coinvolgendo anche gli altri comuni del territorio.”








