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Da Miele amaro ai Thurpos: Orotelli si racconta a Orgosolo

Da Miele amaro ai Thurpos: Orotelli si racconta a Orgosolo

Martedì 6 ottobre alle 18:30, nell’ex Municipio, Piero Marteddu, Davide Ledda, Francesca Murru e Alessandro Agate saranno i protagonisti del quinto appuntamento di “7 Impronte di Comunità”

Orgosolo 5 ottobre 2026 – Ha settantadue anni, un titolo che tiene insieme dolcezza e asprezza e, nelle sue pagine, una Sardegna intera. Pubblicato nel 1954, Miele amaro di Salvatore Cambosu raccoglie storie, leggende, poesia e memorie dell’Isola attraverso la scrittura di un autore nato a Orotelli. È una delle strade che conducono alla conoscenza del paese, insieme alla musica, alle tradizioni del carnevale e alle persone che ne animano la vita culturale. Martedì 6 ottobre alle 18:30, nell’ex Municipio di Orgosolo, in corso Repubblica 290, saranno queste esperienze a incontrare il pubblico per il quinto appuntamento di “7 Impronte di Comunità”. Il Distretto racconta”, la rassegna ideata e promossa dal Distretto Rurale del Nuorese.

A portare il racconto di Orotelli saranno Piero Marteddu, presidente della Fondazione Salvatore Cambosu, il musicista Davide Ledda, Francesca Murru, presidente della Pro Loco, e Alessandro Agate, dell’associazione Sos Thurpos. Condurrà la serata Valentina Loche. Quattro esperienze diverse permetteranno di avvicinarsi alla comunità attraverso i libri, i suoni, l’attività associativa e una delle espressioni più riconoscibili del suo carnevale.

Nell’opera di Cambosu la cultura sarda prende forma attraverso materiali della tradizione e rielaborazioni d’autore. Storia e invenzione letteraria si incontrano in un libro che conserva la varietà delle voci dell’Isola. Alla conoscenza dello scrittore e alla divulgazione della sua opera lavora la Fondazione che ne porta il nome: con Piero Marteddu, il pubblico potrà avvicinarsi a questa eredità e all’impegno necessario per continuare a proporla ai lettori.

Un legame letterario unisce già i due paesi protagonisti della serata. Nel 1955, un anno dopo Miele amaro, Cambosu pubblicò Il supramonte di Orgosolo, un’indagine di taglio giornalistico sul banditismo. Il paese che oggi accoglie Orotelli appartiene dunque anche alla storia della sua scrittura.

La memoria del lavoro contadino ritorna, con un altro linguaggio, nei Thurpos. Il volto annerito con la fuliggine del sughero bruciato, il cappotto di orbace, il cappuccio abbassato e i campanacci compongono una figura in cui gesti e suoni conservano il rapporto della comunità con la terra. Alessandro Agate porterà nell’incontro l’esperienza dell’associazione Sos Thurpos, offrendo l’occasione per conoscere la tradizione attraverso chi la pratica.

Con Davide Ledda il racconto si aprirà alla musica; Francesca Murru porterà il punto di vista della Pro Loco e della partecipazione alla vita del paese. Accanto ai simboli più conosciuti troveranno così posto le esperienze personali, le attività e le relazioni attraverso cui Orotelli si presenta ai suoi vicini.

«Siamo molto soddisfatti di come stanno crescendo questi incontri e, soprattutto, della risposta delle comunità. Abbiamo scelto volutamente una formula semplice e informale: non convegni, ma conversazioni aperte che, grazie anche all’abilità della moderatrice, riescono spesso a coinvolgere direttamente il pubblico. “7 Impronte di Comunità” sta diventando così un modo nuovo per conoscerci tra paesi, creare relazioni e gettare le basi per future collaborazioni tra cittadini, associazioni e imprese del territorio» sottolinea Guglielmo Puligheddu, presidente del Distretto Rurale del Nuorese

È questo il percorso di “7 Impronte di Comunità”: sette incontri itineranti nei quali un centro del Distretto ospita gli abitanti di un altro, invitandoli a raccontarsi anche attraverso fotografie e ricordi. Dopo le tappe di Mamoiada, Nuoro, Orotelli e Oliena, la rassegna arriva a Orgosolo. Lunedì 12 ottobre la rassegna proseguirà a Fonni, che accoglierà Oliena al CEAS Gennargentu. L’ultimo appuntamento sarà giovedì 22 ottobre alle 18:30 al Museo Nivola di Orani, in via Gonare 2, con Nuoro ospite.

L’iniziativa è ideata e promossa dal Distretto Rurale del Nuorese, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.


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