Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 15:30

Antonio Marras celebra i 20 anni della Boutique di Alghero

Antonio Marras celebra i 20 anni  della Boutique di Alghero

Ci sono luoghi da cui si parte e luoghi che, anche quan-
do si è lontani, continuano a vivere dentro e a indicare
la strada.
Per Antonio Marras, Alghero è quel luogo.
È la città dove è cresciuto, la sua casa, il paesaggio
della memoria e della formazione, la terra da cui è nato
un sogno che negli anni ha attraversato il mondo sen-
za mai perdere le proprie radici. È qui che si è formato
uno sguardo capace di muoversi liberamente tra moda,
arte, poesia, immagini e parole, trasformando la realtà
in racconto. Una creatività senza confini, quella di un
artista a tutto tondo che non ha mai abitato un solo lin-
guaggio, ma li ha attraversati tutti, cercando ogni volta
una forma diversa per raccontare ciò che sente, ciò che
ricorda, ciò che lo circonda.
Per la prima volta, quella ricerca arriva anche alla musi-
ca.
Il 1° ottobre, proprio ad Alghero, la boutique Antonio
Marras celebra i suoi 20 anni. Un anniversario che di-
venta l’occasione per tornare alle origini e, ancora una
volta, trasformarle in qualcosa di nuovo. Durante la se-
rata ha presentato per la prima volta dal vivo “Rosa
Amaranto”, il primo brano scritto da Antonio Marras,
affidato alla voce di Giaff, giovane cantautore algherese
che si esibirà in una performance live.
Una scelta che nasce dalla volontà di raccontare la
propria città attraverso linguaggi contemporanei. Un
incontro tra due generazioni e due forme d’arte, capaci
di trasformare le proprie radici in un racconto destinato
a viaggiare lontano.
“Rosa Amaranto”  presentata in anteprima live il
1° ottobre ad Alghero e sarà disponibile sulle principali
piattaforme digitali dal 16 ottobre, in concomitanza con
la campagna Fall Winter 2026/27. Un debutto che se-
gna l’ingresso di Antonio Marras nel mondo della musi-
ca con un brano scritto per dare voce, attraverso Giaff,
a una nuova espressione della sua ricerca artistica.
La musica entra così nello stesso universo creativo del-
la collezione, non come semplice accompagnamento,
ma come un’altra forma dello stesso racconto: la parola
che diventa suono, il ricordo che diventa immagine, la
memoria che trova ogni volta un linguaggio nuovo.
E il titolo non è un caso.
La rosa è infatti uno dei segni più profondi della Fall Win-
ter 2026/27, una collezione che si muove tra memoria
e presente e che porta nel guardaroba il fiore come
traccia, ricordo, sentimento. Le rose fioriscono nei piz-
zi e nei merletti, si arrampicano sui tessuti, emergono

tra velluti, damaschi e broccati. Sono purpuree, cipria,
carminio, bordeaux: delicate e insieme intense, roman-
tiche ma mai innocenti, capaci di evocare la dolcezza di
un giardino e, nello stesso tempo, la sua parte più selva-
tica e misteriosa.
“Rosa Amaranto” sembra nascere proprio da questa
tavolozza emotiva: il rosa nella sua dimensione più fra-
gile e luminosa, l’amaranto in quella più profonda e in-
tensa. Due tonalità che, come la collezione, raccontano
la possibilità di tenere insieme opposti, di trasformare la
memoria senza perdere ciò che la rende autentica.
È qui che la canzone, la collezione e Alghero finiscono
per incontrarsi: nella possibilità di partire senza smet-
tere di appartenere a un luogo. Di prendere qualcosa
dalla propria storia, trasformarlo e lasciarlo andare nel
mondo.
Perché cambiano i linguaggi, cambiano le forme, cam-
biano gli orizzonti. Ma certe radici continuano a fiorire


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