Segnali, forse, per chi vuol intendere. Approda nelle redazioni un nota stampa a firma di tre partiti della maggioranza, M5S, Avs e Noi riformiamo Alghero, per difendere il lavoro della fondazione sin qui svolto, e anche di più. Dal Documento sottoscritto mancano le firme di PD, Orizzonte Comune e del capogruppo Mulas ora aderente al Psd’Az, ma sempre saldamente schierato a sostegno del Sindaco .
Un cortocircuito che ha attivato la richiesta di spiegazioni. A dire il vero non molto convincenti ma tant’è, il lavoro della Fondazione, del suo presidente, del percorso amministrativo trasparente, se lo sono accollati tre partiti, lasciando fuori il più grande partito strutturato della coalizione, e due componenti le liste civiche.
L’inizio di un percoso che potrebbe voler dire che ognuno si deve salvare da solo, e la coalizione e il progetto, va a farsi benedire.
Ma proprio in questa ridda di voci, nella volontà di capire perchè un pezzo di maggioranza ha lasciato al palo un altro pezzo di maggioranza, ci si è imbattuti in una notizia che è talmente devastante, da compromettere, il corretto rapporto istituzionale seppur dialettico e talvolta ruvido fra i partiti e i loro rappresentanti.
Si viene a saper in maniera del tutto casuale, che in maggioranza è sorta una Chat tutta riservata. Una chat parallela a quella ufficiale di facciata, che di fatto da mesi, trattava argomenti, atti e fatti, lasciando fuori un pezzo importantissimo della coalizione. Fuori il Presidente del Consiglio Comunale, fuori il Sindaco, fuori Colledanchise, fuori Mulas. Una chat dei capigruppo di maggioranza, alternativa a quella nota e ufficiale.
E scoppia un cortocircuito, con notevole imbarazzo del Sindaco e del Presidente del Consiglio ignari di questa chat alternativa. A significare che proprio tutto tutto non si deve far sapere.
Ma il problema, lo diventa ancor di più perché Christian Mulas, lo ha reso pubblico accendendo una ridda di voci, che mettono in cattiva luce tutti gli attori di questa vicenda. Una chat dei capo gruppo dei partiti di maggioranza può non contenere un Sindaco e un Presidente del Consiglio? E può una chat di maggioranza decidere, in maniera chirurgica, tagliare due componenti la coalizione di maggioranza, ovvero Colledanchise e Mulas, quest’ultimo capogruppo di diritto, e Colledanchise accolto nelle riunioni poiché confluito nel gruppo misto e da solo?
La risposta è tutta nell’incapacità di giustificare l’accaduto, relegando in un ruolo secondario pezzi importanti della coalizione, gli unici, che in maniera plateale, sono diventati una spina nel fianco nella maggioranza. Mulas da tempo affronta problematiche complesse senza peli sulla lingua, Colledanchise si muove in totale autonomia, e da Presidente di Commissione ha toccato argomenti e messo l’accento su temi di sostanza. Forse troppo. E allora scatta il silenziatore.
E ora?
Ora si aspetta che il tempo lenisca l’altro strappo all’interno della maggioranza, i giocatori fuori gioco meditano sul da farsi, il Sindaco e il Presidente del Consiglio, Cacciotto e Pirisi, pretendono chiarezza per una storia che anche l’opposizione ha subito cavalcato. Forza Italia parla di DASPO in maggioranza e ostracismo politico.
Un segnale chiarissimo verso chi, Mulas e Colledanchise, in maggioranza qualcuno vorrebbe “tagliare”, e non è un mistero. E il taglio, non è avvenuto alla luce del sole, ma si è costruito in maniera chirurgica. Nella chat dei Capi gruppo di maggioranza non ci sono, così non sentono e non hanno niente da dire. In teoria.
In pratica è una brutta scivolata politica che sicuramente si trascinerà arrivando forse, a una resa dei conti. Ma chi in maggioranza oggi si sogna di toccare Colledanchise, esponente di Orizzonte Comune, il partito del più potente Assessore nella Giunta Todde quel Franco Cuccureddu che ad Alghero guarda con interesse ed ha messo anche radici? E Mulas, che a Cacciotto ha giurato fedeltà sino alla fine, si arriverà a metterlo alla porta perchè bavaglio non ne vuol proprio tenere?








