Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 23:09

Stintino, la Consigliera Maria Sara Sechi replica alla Sindaca Vallebella: I motivi delle mie dimissioni sono tecnici e politici

Stintino, la Consigliera Maria Sara Sechi replica alla Sindaca Vallebella: I motivi delle mie dimissioni sono tecnici e politici

Di seguito la replica della Consigliera Maria Sara Sechi, che intervine in merito alle dichiarazioni della Sindaca di Stintino Rita Vallebella, riportate nel nostro giornale ( LEGGI), riferite alle dimmissioni della Sechi da Assessore, dove si affermava  che  “Le dimissioni del consigliere Sechi non hanno alcuna matrice politica ma dipendono da malumori personali, espressi in seno alle riunioni di maggioranza e documentati dalle conversazioni scritte nella chat di gruppo whatsapp (LEGGI). Ora c’è la replica

Si legge:

“In data 15/12/2025 la sottoscritta Maria Sara Sechi si è dimessa da assessore comunale del comune di Stintino della amministrazione guidata dalla Sindaca Vallebella.

I motivi sono tecnici e politici legati alla prevaricazione della sottoscritta in ultimo a una mancata convocazione per l’approvazione di una proposta di delibera di Giunta per la suddivisione del gettito della tassa di soggiorno precedentemente da me contestata. Delibera legata al bilancio pluriennale 2026/2028, esercizio 2026. Di fatto la mancata convocazione ha inibito la sottoscritta ad esprimere il proprio parere e il proprio voto.  Preciso che ciascun assessore ha libertà di giudizio senza alcun vincolo di mandato, e questa decisione evidentemente è stata esercitata, e non è caso isolato, da pochi. Sono venuta a conoscenza dell’avvenuta approvazione della sopracitata delibera solo attraverso la consultazione all’albo pretorio online. Questo comportamento mi ha portato a prendere la seria e sofferta decisione di voto contrario all’approvazione del bilancio in Consiglio comunale perché è stato costruito su uno schema prevaricante la volontà politica.

Premetto che già da tempo avevo manifestato alla Sindaca, alla presenza del Presidente del Consiglio, a seguito di diversi episodi non condivisi dalla scrivente, la mia scelta di dimettere le deleghe, quindi mi meraviglio della sua sorpresa.

In questi tre anni e mezzo di mandato elettorale come Assessore per ventiquattro mesi, su richiesta e decreti di nomina della Sindaca ho anche avuto un triplo incarico, quello di ricoprire il ruolo organico di Responsabile dell’area progetti innovativi e informatizzazione e quello di  Responsabile della transizione digitale per il Comune di Stintino, il tutto in forma gratuita ( Questa nomina è un ruolo che nei comuni al di sotto dei 5000 residenti può essere coperto da un assessore) e di Presidente della Commissione Statuto e regolamenti. L’impegno era talmente grande che ho rinunciato a tutto il mio tempo libero per dedicare anima e corpo al mio mandato elettorale e portare avanti il programma di mandato, raggiungendo al termine dei due anni, con serietà e dedizione, quello che avevo promesso in campagna elettorale.

Dopo le mie dimissioni, legate soprattutto al malcontento popolare, ho appreso con sorpresa un attacco personale sui social e i quotidiani locali, fuori dalla sede del Consiglio comunale, improvvisamente l’assessore che in commissione statuto e regolamenti ha seguito 12 riunioni e lavorato su circa 16 regolamenti comunali, che ha lavorato gratis per due anni per mettere a norma la digitalizzazione, impegnando ben € 800.000,00 mila euro in progetti digitali e concludendoli tutti, quali ad esempio la riqualificazione digitale del Museo, (mai pubblicizzata), il progetto fibra, il censimento dell’archivio storico e di deposito, Stintino Cardio protetta, l’acquisto delle auto per la Compagnia barracellare e tanti altri progetti legati al PNRR e ai fondi strutturali europei,  supportato tutti i dipendenti, aiutando dove potevo, oggi sono diventata il male di Stintino.

Ho deciso di staccarmi dal gruppo Stintino Sei tu, anche in seguito a diversi episodi legati al malcontento generale della popolazione, mai ascoltati, e al distacco dal gruppo per divergenze di veduta politica degli obbiettivi.

Non ricordo di aver mai litigato con i colleghi assessori o consiglieri di maggioranza, né mai con la minoranza. Ho sempre seguito un basso profilo, qualche screzio con la Sindaca su procedure amminisitrative che puntualmente dopo un paio di mesi, come un disco rotto mi diceva, che avevo ragione. Sono passata dai complimenti della Sindaca nel penultimo Consiglio per aver ottenuto dei fondi per l’alfabetizzazione digitale ad un essere mostruoso che metteva scompiglio nel gruppo. Se era questo il suo pensiero mi domando perché non l’abbia espresso prima, forse le mie energie le avrei occupate diversamente. Le dichiarazioni pubblicate mi hanno fatto rabbrividire perché sembrano quasi intimidatorie al punto da mettere in dubbio i principi democratici costituzionali di libera scelta politica e di espressione.

Sono passata alla minoranza su un gruppo autonomo che vigilerà sulle scelte politiche, sulle attività e che contesterà tutte le azioni e attività che andranno a indebolire il senso di comunità di questo paese e tutte quelle che andranno contro l’interesse pubblico.

Al contrario dell’attacco personale della Sindaca Vallebella e post poco eleganti del suo principale collaboratore che mi ha definito una nullità, per il bene del paese auguro alla Sindaca Vallebella e al resto del gruppo un buon lavoro per il resto del mandato e cara Sindaca una raccomandazione: metta fine alle interferenze sulle scelte politiche fatte da persone a lei vicine che non sono state elette e dia ascolto ai colleghi del consiglio eletti. Io sarò li presente  e mi farò promotore e sarò il portavoce della cittadinanza che io nei miei ricordi mai ho sentito così divisa e scontenta”, chiude la nota a firma della Consigliera  Maria Sara Sechi, che allega persino la nota delle sue dimissioni recapitate a Sindaco e Segretario Comunale di Stintino.

 

 


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