Le dimissioni del consigliere Sechi non hanno alcuna matrice politica ma dipendono da malumori
personali, espressi in seno alle riunioni di maggioranza e documentati dalle conversazioni scritte nella
chat di gruppo whatsapp.
L’inesistenza di motivazioni politiche, così come lette in Consiglio Comunale dall’ex assessore in sede
di dichiarazione di voto contrario al bilancio, è del resto conclamata dal fatto che lo stesso ex
assessore il 10.11.2025 ha votato a favore dello schema di bilancio nella delibera di giunta n. 130.
La vera motivazione fondata su ragioni individuali è stata coperta da inconsistenti argomentazioni, che
sono infondate, faziose, false e , a tratti, imbarazzanti per la loro pochezza di contenuti reali infatti:
sulla questione Mut e ufficio turistico, tutte materie che esulano dalle sue deleghe, non vi è stato
alcuna criticità in quanto l’assessore al Turismo ha condiviso lo stanziamento in bilancio delle somme
relative ai servizi, sulla questione navette gratis l’ex assessore ai Trasporti, forse distratta dai suoi livori
personali, non si è accorta che il servizio è stato espletato nel 2024 (già prima che lei avesse la
delega) ed è continuato nel 2025 e programmato in bilancio per il 2026.
Sulla questione dell’impiego dei proventi degli accessi alla Pelosa gli argomenti da lei addotti non
hanno alcuno spessore politico e denotano scarsa conoscenza dello strumento del bilancio ,
considerato che gli incassi vanno prioritariamente ad alimentare il capitolo “ spiagge e litorali” quindi
risorse destinate alla pulizia degli arenili, alla rimozione della posidonia e ai costi per fronteggiare
emergenze attinenti per esempio alla manutenzione delle recinzione delle dune (come è avvenuto
quest’anno). E’ curioso come la Sechi, dipendente Comunale da oltre vent’anni, non conosca le
dinamiche di gestione dei capitoli “Spese correnti”, che per loro natura devono soddisfare esigenze di
funzionalità del bene pubblico e non sono facilmente modificabili se non correndo il rischio di far
mancare il servizio.
Sul suo dissenso sul posizionamento dei bagni alle Saline, di cui lei non aveva deleghe in quanto
competente l’assessore all’Ambiente, ne ho avuto notizia solo in sede di sue dimissioni. Non risulta
infatti nessun intervento dell’ex assessore sul tema.
Sulla giunta del 13.11.2025, posso solo dire che in tale data non c’è stata alcuna giunta e che
comunque le sue assenze sono state sempre volontarie e/o determinate dalla impossibilità di
partecipare per suoi impedimenti.
Sulla disposizione di non fare accesso all’Ufficio tecnico affermata dalla Sechi, posso solo dire che è
frutto di pura invenzione in quanto simili disposizioni sarebbero non solo illegittime ma irragionevoli.
Sugli attacchi personali, che fondano le loro radici su livore individuale, posso solo dire che:
sul medico – Stintino è uno dei pochissimi piccoli paesi sardi ad avere un medico di base e ciò grazie
al mio impegno in ambito sanitario.
sul sacerdote- mi stupisce la reprimenda da chi è promotore e prima firmataria di una petizione
popolare contro Don Daniele a seguito della chiusura della chiesa di Pozzo San Nicola. Preciso che tra
me e Don Daniele ci sono corretti rapporti istituzionali.
Sul Presepe – la mancata installazione del Presepe dipende da fatti estranei alla volontà della mia
Amministrazione.
Sui Barracelli: l’annullamento in autotutela di un atto amministrativo non è materia nella disponibilità
dell’organo politico
Sono sconcertata dalla condotta della Sechi, in quanto in antitesi con i valori etico/morali del gruppo
di maggioranza “Stintino sei tu2”, nessuno di noi ha mai anteposto il proprio interesse individuale agli
interessi della comunità. Nessuno di noi poteva immaginare che la Sechi potesse essere capace,
senza discuterne prima in seno al gruppo, di dare lo spettacolo a cui abbiamo assistito ieri in Consiglio
in sede di approvazione del Bilancio preventivo.
Ma evidentemente non si finisce mai di conoscere le persone.
Rita Vallebella
Sindaca del Comune di Stintino








