Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 15:30

Alberto Bamonti rettifica sull’ufficio invalidi chiuso: a Sassari c’è un supporto, ad Alghero no

Alberto Bamonti rettifica sull’ufficio invalidi chiuso: a Sassari c’è un supporto, ad Alghero no
Oggi arriva la puntualizzazione, e  si prende di mira l’iter procedurale, l’emissione del certificato introduttivo  emesso dal medico certificatore abilitato, che può essere il medico di base, un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale,ecc. che trasmette il certificato telematicamente all’INPS, fornendo una ricevuta all’interessato, dietro pagamento. Ad Alghero non c’è alcun supporto per i cittadini. 
Scrive Bamonti:
Sebbene sia opportuno sottolineare che la chiusura dell’Ufficio Invalidi di Alghero possa essere l’effetto della riforma nazionale (D.Lgs. 62/2024), che affida all’INPS il compito di valutare la disabilità in tutto il Paese, è così ovunque e non si può cambiare a livello locale.
Ebbene c’è un fatto però altrettanto chiaro, molto più grave: mentre la legge è uguale per tutti, i servizi ai cittadini NO.
E questa disparità non dipende da Roma, ma dalle scelte o dalle non-scelte della Regione Sardegna e della ASL n.1.
A Sassari, presso Rizzeddu, la stessa ASL ha attivato uno sportello dedicato per aiutare i cittadini nella presentazione delle domande di disabilità, nella compilazione del certificato medico introduttivo e nell’orientamento nella nuova procedura.
Uno sportello che funziona, che aiuta davvero, che rende la riforma comprensibile e accessibile.
Ad Alghero, invece, non è stato attivato nulla.
Nulla!!!!
Due città dello stesso territorio, sotto la stessa ASL, sotto la stessa riforma nazionale, trattate in modo completamente diverso.
Ed è qui che nasce la domanda – semplice, diretta, e impossibile da aggirare:
Perché ciò che si fa a Rizzeddu non si fa ad Alghero?
Perché gli stessi diritti vengono garantiti solo in una parte della provincia?
Perché i cittadini algheresi devono affrontare da soli una riforma complessa, mentre altrove vengono aiutati?
La legge non vieta affatto l’attivazione di sportelli di prossimità, di punti di supporto, di protocolli territoriali o di servizi di accompagnamento per i cittadini fragili.
Non c’è alcun ostacolo normativo: sono scelte organizzative.
Sono decisioni che la Regione e la ASL potevano prendere e che a oggi non hanno preso.
Questo è il punto politico vero: la riforma è nazionale, ma l’abbandono territoriale è locale.
E Alghero non può essere lasciata indietro.
Per questo chiedo, con forza, che la Regione Sardegna e la ASL n.1 attivino immediatamente:
1.uno sportello di prossimità ad Alghero, identico a quello di Rizzeddu;
2.    un protocollo operativo chiaro, che garantisca gli stessi servizi a Sassari e ad Alghero.
Alghero ha 44mila abitanti, migliaia di persone fragili e una popolazione anziana numerosa.
Se la legge è nazionale la disparità è locale.
Ed è questa che va eliminata.
Alberto Bamonti
Consigliere Comunale Noi Riformiamo Alghero

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