Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 23:09

Il Sindaco Cacciotto non è in discussione, il quadro politico si. Gli assetti sono da rivedere, partiti in agitazione

Il Sindaco Cacciotto non è in discussione, il quadro politico si. Gli assetti sono da rivedere, partiti in agitazione

Sabato infuocato ieri ad Algheo dal punto di vista politico. Fra le 18,30 3 le 19,30 due fiammate hanno viaggiato planando sulle redazioni dei giornali.

Il quadro politico cittadino diventa magmatico, con alcuni Consiglieri Comunali, che lasciano le liste dentro le quali erano stati eletti, e confluiscono in altre formazioni. Per ora palesi sono in tre, mascherati sono molti di più.  Divampa il dissenso e si accende la polemica

Christian Mulas, oggi aderente al Psd’Az, uscito dal Orizzonte Comune, solleva un polverone politico, partendo da presupposti, che possono non piacere ma sono tutti politici.

Christian Mulas tocca un nervo scoperto, in un articolato comunicato parte mettendo in chiaro alcuni paletti: “non si tratta di una vicenda personale, ma esclusivamente politica. E va al cuore del problema:  La nomina dell’assessore tecnico Raniero Selva fu possibile grazie a un’intesa civica tra il sottoscritto ( Mulas ndr) e la lista Città Viva, rappresentata dal consigliere Giampietro Moro”. Oggi, però, lo scenario è radicalmente cambiato. La coalizione che sostiene il Sindaco Cacciotto non è più quella uscita dalle urne: si è consolidata una nuova maggioranza. 

Alla luce di questo, Christian Mulas punta al bersaglio grosso, all’Assessore Raniero Selva e dice: L’ambiguità della sua collocazione e l’assenza di una linea definita rispetto ai recenti assetti hanno reso inevitabile la chiusura del rapporto fiduciario. I profondi mutamenti politici intervenuti impongono coerenza e una revisione delle scelte compiute (LEGGI).

E allora in sintesi bisogna ripercorre la storia, che si è consolidata da appena sette giorni, (ma parte da almeno sei mesi fa). Tanti sono infatti i giorni trascorsi da quando Giampietro Moro ha aderito ad Europa Verde Sardegna, il partito che ha in Antonio Piu, l’attuale Assessore ai LLPP in Regione, il leader indiscusso.

Moro va a rinforzare il contenitore AVS ad Alghero che risulta composta da più anime, ovvero Sinistra Italiana, che esprime in Consiglio Comunale  Anna Arca Sedda e Giampiero Occhioni, ed  Europa verde che  annovera Beatrice Podda e ora Giampietro Moro come Consiglieri Comunali. In tutto, il contenitore AVS, esprime quattro Consiglieri Comunali, che esprimono e reggono tre Assessori: Ornella Piras, Roberto Corbia e Raniero Selva ( in quota a metà).

E scoppia il caso tutto politico. La miccia è accesa da Christian Mulas, ma lo stesso coordinamento cittadino di Citta Viva, sollevava il caso tutto politico, che parla di  “cambio casacca del Consigliere Moro, che è  l’ennesima conferma che in diversi si candidano nei Partiti e nelle liste civiche come se queste fossero dei Taxi da utilizzare per l’occasione solo per proprio uso e consumo, senza minimamente tenere conto degli impegni presi. Con la richiesta indirizzata al Sindaco di convocare un tavolo di maggioranza con i Partiti e le Liste civiche “facenti parte della maggioranza per quei chiarimenti utili a sgomberare quelle opacità che i cambi di Casacca hanno determinato (LEGGI). Un problema come si vede tutto politico.

Ieri l’impennata, con Christian Mulas che toglie il sostegno all’Assessore Selva, che di colpo finisce per essere sostenuto dal solo Moro, quindi da tutta la parte politica di Europa Verde. Forza Politica che deve reggere anche la nomina dell’Assessora Ornella Piras, e come detto lo schema vede quattro Consiglieri che sostengono tre Assessori. Uno squilibrio palese, perché lo schema adottato presuppone che due Consiglieri Comunali sostengano un Assessore.

Lo smantellamento di una intera area politica, civica, di fatto ha determinato nuovi equilibri politici, che tradotto in soldoni e fuor da metafore, significa che bisogna rivedere gli assetti e i pesi di ogni singola forza politica. E per essere ancora più chiari, la maggioranza del Sindaco Raimondo  Cacciotto non è in discussione, gli assetti e gli equilibri politici si. E l’Assessorato che è finito in discussione è proprio quello di Raniero Selva, poiché il patto fra Mulas e Moro è venuto meno, travolto dagli avvenimenti politici.

E in campo, in maniera discreta, senza chiederlo e ( forse) volerlo, irrompe persino Marco Colledanchise, esponente che lasciato Futuro  Comune, è confluito in Orizzonte Comune. Lo scenario attuale, venuto alla luce con un lampo, gli restituisce persino il ruolo politico che aveva rivendicato, lui, persino denigrato quando disse senza mezzi termini, esattamente sei mesi fa :  “Il fatto che i membri più rappresentativi di Futuro Comune abbiano assunto ruoli formali in un partito nazionale, per quanto legittimo, condiziona inevitabilmente la natura stessa del gruppo. E se oggi a Sassari Futuro Comune è già confluito in AVS, e lo stesso destino si profila anche ad Alghero, è chiaro che quel contenitore civico, largo e plurale, non esiste più. Le condizioni iniziali sono cambiate. Il gruppo in cui sono entrato è diventato – nei fatti – una costola di AVS” (LEGGI).

Questo affermava Colledanchise esattamente il 26 Maggio scorso. Oggi a leggere con attenzione le sue dichiarazioni, sono state premonitrici, ed è avvenuto esattamente quello che intuiva. Ecco perché oggi, Colledanchise con Orizzonte Comune, suo nuovo partito,  potrebbe avere un ruolo all’interno di una ridisegnata maggioranza che esprime Assessori e ruoli di primissimo piano in seno alle partecipate del Comune.

Ma non finisce qui, perché l’altra area che aveva manifestato  preoccupazione, tutta politica, era la lista Civica Noi Riformiamo Alghero. In una articolata nota stampa i civici scrivevano:  “Un anno fa, se ci avessero chiesto di sostenere un candidato Sindaco espresso da Europa Verde avremmo fatto considerazioni diverse e declinato con un laconico : “No, grazie.”  E ancora : “Un progetto ampio ha senso solo finché resta fedele a sé stesso. Quando comincia a inseguire equilibri di corto respiro, smette di essere “Progetto Alghero” e diventa galleggiamento. E noi, con tutto il rispetto, non siamo qui per galleggiare”  concludeva la nota del 30 Maggio scorso del gruppo consiliare NOI RIFORMIAMO ALGHERO (LEGGI).

E non finisce certo qui, perché anche il Partito Democratico è pronto a riunire la propria Segreteria per analizzare il momento politico, che come si vede, derubricare a ricatto è riduttivo, e tenta di spingere la pallina e il gioco, nell’altra metà campo( sbattendo inesorabilmente sulla rete).

Ora, da domani serve uno scatto di reni da parte dei partiti, che diventino centrali, perché questa “democraziaderabossa” non deve stravolgere l’impegno e gli ideali che si inseguono dalla maggioranza dei Consiglieri, le scelte personali non si discutono, quelle politiche si.

Se si evoca la libertà e la democrazia, il valore del civismo, dell’impegno politico di molti che scelgono dove stare, non ingabbiati, a loro dire, nei partiti strutturati, alla prova dei fatti, in ultima analisi, senza finzioni e senza vergogna, quando si assiste a uno scenario di tali proporzioni, in una città come Alghero, che seppur frizzante e laboratorio politico,  è un puntino nel cosmo, la democraziaderabossa” è l’unica aggettivazione che esce dal profondo del cuore. Senza offesa per alcuno.

 


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