Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 16:59

Turismo cafone – Con il Quad a Mugoni sulle Dune e sul “pancratium maritimum”. Il Parco di Porto Conte?

Turismo cafone – Con il Quad a Mugoni sulle Dune e sul “pancratium maritimum”. Il Parco di Porto Conte?
Nella Baia delle Ninfe, la spiaggia di Mugoni e l’area naturale circostante costituiscono un habitat protetto dove crescono specie tipiche della flora mediterranea come i gigli.
L’arenile misto a prietrisco  è caratterizzato da sabbia chiara e da un mare cristallino, con uno sfondo di pineta e boschi alle spalle, che formano micro-habitat favorevoli alla flora mediterrane. Qui crescono in maniera spontanea i Gigli Mediterranei, il celebre giglio di mare, la pianta sacra sulle dune, che si trova alle Canarie, sulle coste atlantiche del Portogallo, le rive del Mar Morto e la costa meridionale del Mar Nero. Ad Alghero, nella Pineta di Mugoni, una bella colonia si è instaurata da tempo, fiorisce e delizia i visitatori con i suoi colori

L’area di Mugoni, essendo protetta e ricca di vegetazione spontanea,  ospita queste specie bulbose , ora minacciate  dal turismo cafone, ormai entrato persino nelle parti di pineta meno accessibili ai bagnanti. Ora anche i Quad si presentano incuranti di tutto. Incuranti persino della cartellonistica presente lungo la strada. Un lettore ci recapita una foto scattata proprio a un esempio di corettezza e rispetto dei luoghi, che non ha bisogno do commenti. Parla da sola.
E nonostante l’area sia protetta, si sono persino trovate delle persone,  che forbici alla mano hanno reciso i fiori dichiarando candidamente che servivano per realizzare un bouquet per una sposa. E all’osservazione dei presenti nel far notare l’attività illecita, con accento non proprio sardo è stato detto di farsi i fatti propri. Quasi che comportarsi da un moderno Attila, non sia da censurare  in maniera esemplare!
Quei gigli mediterranei che devono essere osservati senza essere raccolti, ora sono persino calpestati da 4 ruote motrici. L’area  classificata come Sito di Interesse Comunitario e Area Specialmente Protetta d’Importanza Mediterranea (ASPIM), sottolinea l’importanza della conservazione delle specie vegetali local. A parole, perchè di fatto emergono persino responsabilità che ora non si possono più tacere.
E’ la responsabilità del Parco Regionale di Porto Conte, incapace di segnalare l’area con cartellonistica apposita, delimitarla se del caso, e procedere persino in un controllo sporadito dei luoghi. Tantissmi turisti stendono il proprio telo sul pancratium maritimum, che si  estende sin sotto gli alberi di pino, poichè per loro è importante l’ombra non sapere cosa si sta soffocando.

Perchè Mugoni offre non solo una splendida spiaggia, ma anche un ambiente di grande valore naturalistico, un delicato ecosistema che bisogna tutelare, cominciando con le buone pratiche, quelle che il Parco Regionale di Porto Conte è attento a trasmettere alle giovani generazioni e alle scuole, ma che a Mugoni sono un “buco” che ha necessità di essere rattoppato


Condividi: