Le arti performative della danza, teatro, videoArt e fotografia, tra antiche tonnare, rifugi sotterranei, borghi rurali, musei, antichi edifici. La Sardegna come palcoscenico per il festival internazionale di danza contemporanea “Cortoindanza/Logos” che, malgrado il clima di grande incertezza e difficoltà economica a seguito dell’inspiegabile esclusione al contributo per il triennio 2025-2027 e per l’anno 2025 del Ministero della Cultura, Dipartimento per le Attività Culturali Direzione Generale dello Spettacolo, resiste e giunge alla 18esima edizione. Un taglio che ha colpito non solo la Tersicorea, ma anche altre importanti realtà della danza contemporanea, e che costringe l’organizzazione diretta da Simonetta Pusceddu, con profondo sconcerto, a una drastica revisione dei costi e dei compensi, con un programma già definito e ormai imminente, per riuscire comunque a garantire lo svolgimento di una delle rassegne della danza contemporanea più longeve, amate e partecipate della Sardegna e dell’Italia. “La commissione danza del Ministero della Cultura boccia e declassa nella graduatoria 2025 gli organismi della Danza in Sardegna. In data 17 giugno 2025 è stato pubblicato nel portale del Ministero della Cultura l’elenco degli organismi di danza reputati beneficiari dei contributi per lo spettacolo dal vivo. La commissione composta da personalità riconosciute dall’attuale governo ha ritenuto – in maniera insindacabile – di declassare o bocciare i seguenti organismi che operano da anni nel settore della danza in Sardegna: Fuorimargine, Sardegna Teatro, S’Ala, Oltrenotte, Carovana S.M.I. e Tersicorea. Queste valutazioni arrivano in maniera totalmente inaspettata a organismi che lavorano professionalmente da anni, generando posti di lavoro, riportando competenze maturate all’estero, e articolando programmazioni originali, ricche e d’impatto culturale e sociale in Sardegna.
Nell’ambito di un panorama nazionale già fortemente provato da tagli e deprivazione economica, il caso della Sardegna sembra avere il sapore di una clamorosa resa dei conti, – o nella migliore delle ipotesi, – di un fatto di sensibilità e appartenenze estetiche, più che di un oggettivo valutazione a parametro dell’esistente. Non si tratta dunque di un mero ridimensionamento ma di una falcidia inaspettata di importanti realtà attive nel settore del contemporaneo.
Le conseguenze all’orizzonte appaiono devastanti in un territorio già peculiare come la Sardegna: progetti cancellati, collaborazioni interrotte, artisti e operatori costretti a rinunciare all’attività rappresentano una notevole perdita in termini di lavoro, vivacità culturale del territorio, possibilità plurali di sguardi e competenze. In un territorio già segnato da spopolamento e fragilità strutturale, l’azzeramento del sostegno pubblico a chi opera nella danza contemporanea rappresenta un colpo micidiale alla cultura e alla coesione sociale. Come sta emergendo anche nel settore teatro, sembrano particolarmente colpite le regioni con un governo di centrosinistra con la creazione di uno spiacevole caso Sardegna unica regione a raccogliere un tale numero di bocciature e declassamento, in proporzione all’esistente (una percentuale del 60%). Sembra dunque assumere i tratti una precisa strategia culturale a privilegio di realtà più allineate ai desiderata di governo, a scapito dell’innovazione e della ricerca, obiettivi che sulla carta risultano cruciali per chi riceve e/o gestisce finanziamenti legati allo spettacolo dal vivo. I verbali della commissione attestano una non totale approvazione di questo metodo, a riprova della soggettività espressa da queste valutazioni”, commenta Simonetta Pusceddu.
commenta Simonetta Pusceddu.
CORTOINDANZA/LOGOS 2025
Teatri alternativi e non convenzionali per percorsi coreografici che attivano un dialogo profondo tra gli artisti, il paesaggio, i luoghi e la comunità locale, per la costruzione di un capitale sociale inteso come “ricchezza collettiva” all’insegna della sostenibilità. Organizzato dal centro permanente di formazione, diffusione e produzione “Tersicorea” sotto la direzione artistica di Simonetta Pusceddu, Cortoindanza/Logos vede un programma denso di appuntamenti tra residenze creative e spettacoli che, partito il 26 giugno, si articolerà per sette mesi fino al 27 dicembre, nei luoghi d’indagine “worksite” di alto valore artistico e culturale quali Sa Manifattura, Galleria-rifugio Don Bosco e TOff Officina delle Arti Sceniche a Cagliari, L’Antica Tonnara Su Pranu a Portoscuso, l’Antico Borgo di Tratalias, il Museo Antonio Corda – Arti e Mestieri Antichi della Sardegna – AMAS di Arbus.
Cortoindanza/Logos conferma così il suo ruolo di ponte tra culture e fucina creativa, in nome della bellezza e della resistenza culturale. Oltre cinquanta gli artisti che approderanno nell’isola per uno scambio fecondo e multiforme tra arte, bellezza, misteri del territorio, relazioni, traiettorie e narrazioni inedite tra gli angoli inesplorati e più suggestivi e un’alta qualità artistica delle proposte. “Cortoindanza/Logos è un viaggio attraverso la danza contemporanea e le sue infinite possibilità espressive. Un mosaico di culture e sensibilità artistiche si incontra in un contesto unico, dando vita a uno scambio creativo di rara intensità. Per gli spettatori è un’occasione imperdibile per scoprire nuove opere e lasciarsi ispirare dall’energia vibrante di questa forma d’arte. Dal cuore della Sardegna, il festival si rinnova continuamente e rende ogni edizione un’esperienza unica che contribuisce a definire la sua identità come ponte culturale verso l’Europa e oltre, tra le diverse realtà della danza contemporanea”, aggiunge la direttrice artistica.
FESTIVAL “CORTOINDANZA” XVIII EDIZIONE | 27 e 28 GIUGNO 2025 – SA MANIFATTURA|CAGLIARI
Fiore all’occhiello è il bando per la scrittura coreografica “Cortoindanza”, sostegno dedicato alla produzione e alla mobilità di artisti visionari emergenti la cui originalità e sperimentazione che genera creazioni uniche e originali, partendo dalle loro coreografie in breve, sono elementi centrali. L’obiettivo è quello di creare per ciascun progetto coreografico selezionato un percorso personale attraverso le residenze artistiche con il supporto e il tutoraggio di autorevoli addetti ai lavori della danza contemporanea nazionale e internazionale, per sviluppare, sostenere e diffondere le loro opere nei circuiti prestigiosi della danza in Europa e nel mondo. Un cammino artistico e di crescita prezioso ma anche vetrina speciale e altamente qualificata per lo sviluppo della danza contemporanea in Sardegna, da e verso l’Europa. Quest’anno delle 120 proposte artistiche dal mondo, sono stati selezionati 7 progetti di scrittura coreografica provenienti dal Brasile, Francia, Spagna, Russia, Corea del Sud, Grecia e Italia, e verranno rivelati nelle due giornate del 27 e 28 giugno a Sa Manifattura di Cagliari davanti all’Osservatorio artistico permanente composto dai Partners nazionali e internazionali la cui azione è rivolta a creare un percorso personale per ciascun progetto coreografico, all’Osservatorio letterario composto dagli studenti universitari della Escola Superior de Arte Dramàtica de Galicia, in collaborazione con il Dipartimento di lettere, Lingue, e Beni culturali dell’Università di Cagliari, e alla Palestra Letteraria.
Bando alla scrittura coreografica CORTOINDANZA 27 e 28 giugno a sa manifattura
Dopo l’anteprima del 26 giugno al TOff con la creazione “Blu – a cento passi dal mare”, ideazione, regia e coreografia di Simonetta Pusceddu, il 27 e 28 giugno il festival Bando alla scrittura coreografica Cortoindanza 2025 finalizzato al sostegno di forme più innovative della creazione e cuore di tutta la rassegna, apre ufficialmente i battenti alle 20.30 con la presentazione delle 7 opere coreografiche selezionate, a Sa Manifattura di Cagliari.
I sette progetti e autori selezionati: “Un joli désordre dans un silence glacial”, autrice e interprete Maria Clara Bathomarco Bressan Smith (Salvador, Bahia – Brasile); “Current Accounts”, autori e interpreti Yésica Castellón Jiménez e Boris Orihuela Pérez, (Cadiz – Spagna); “Aporetico”, autrici e interpreti Francesca Sacchi, Giorgia Enrico (Torino – Italia); “Between the walls”, autore e interprete Ildar Tagirov (Mosca – Russia); “NunCracker”, autore e interprete Francesca De Girolamo (Roma – Italia); “Nonfiction”, autori e interpreti Jo Hyun Do e Kim Na Eui (Seoul – Corea del Sud ); “Coraggio. La sfortuna non esiste”, autori e interpreti Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali (Lecco – Perugia – Italia).
CORTOINDANZA/LOGOS – DAL 26 GIUGNO AL 28 DICEMBRE 2025
Cortoindanza/Logos prosegue quindi il suo viaggio tra i luoghi inusuali e imprevedibili di diversi Comuni della Sardegna che diventano teatro di performance e interconnettono la bellezza naturale del territorio con la creatività degli artisti. Luoghi intrisi di storia e fascino che diventano co-protagonisti delle narrazioni coreutiche e attraverso questa interazione contribuiscono a ridefinire il rapporto tra arte e territorio. L’arte come filtro poetico che promuove modi differenti e inediti di percepire e vivere i luoghi, con sguardo rinnovato. I progetti coreografici selezionati per il Bando Cortoindanza delle precedenti edizioni ritornano ora negli appuntamenti di Cortoindanza/Logos più evoluti e maturi, in armonia con il luogo che li ospita, grazie al percorso di ricerca, tutoraggio e studio di dodici mesi con i componenti dell’Osservatorio permanente.
Il 4 luglio nel suggestivo spazio teatrale T.Off gestito dalla Tersicorea sin dal 1989, ex officina storica di Cagliari che nasce secondo un concetto architettonico progettuale dei tipici capannoni post-industriali, il debutto in situ alle 21.00 dell’autrice e interprete Giorgia Gasparetto con “Two of Three”, musica di Vitus Denif: un invito a riconoscere la rete di legami che è la vita. Legami che creano comunità e con esse memorie, storie e cultura interdipendenti con l’ambiente che le circonda. Un ambiente da vivere e non da attraversare.
Il 5 luglio tre spettacoli (ore 21.00-21.20-21.45), sempre al T.Off: “Eppur si muove”, autore e interprete Alberto Pagani (Italia), riflette sul tema dell’oppressione e della difficoltà di contrastarla, spesso per comodità e quieto vivere fino al punto di reprimere le nostre vere ed essenziali necessità e priorità: ma c’è sempre una via di fuga; “Tupétupa” autrice e interprete Federica Marullo (Italia), una performance simbolica e poetica densa di immagini evocative per raccontare una storia di assenze, memorie, ruoli imposti e identità complesse. Tra lettere e fogli accartocciati, una figura femminile emerge lentamente: è donna, bambina, madre e figlia insieme. Un paio di scarpe maschili attendono di danzare. Ogni ritorno si consuma in un ultimo ballo; “Honest” di e con Kiko Lopez (Spagna), esplora le complessità dell’umanità nella relazione tra il protagonista e l’animazione di un oggetto, specchio di accettazione di sé. Un’ode commovente all’autenticità e alla scoperta del più bello.
Il 6 luglio altri due spettacoli al T.Off: alle 21.00 l’autore e interprete Jonathan Frau si ispira all’Arcano XIII di Alejandro Jodorowsky per la sua creazione “XIII senza nome”, la forza che taglia i legami con il passato e prepara il terreno per una nuova crescita, una nuova fase della vita; alle 21.30 “Dive” e la sindrome del pesce rosso del Collettivo Nanouk, interpreti Marianna Basso e Daniel Tosseghini (Italia): tendiamo a restare nella nostra graziosa bolla di vetro escludendo il diverso e limitando la percezione del mondo in cui viviamo. Se l’acquario diventa più grande il pesce rosso continuerà a crescere, al contrario resterà piccolo e morirà.
Sezione Circuitazione di Cortoindanza /Logos: percorsi innovativi/identitari tra paesaggio e arte performativa a luglio e agosto
Il 18, 19 e 20 luglio due spettacoli, alle 20.00 e alle 20.45, in tre luoghi dell’isola molto suggestivi quali l’Antica Tonnara di Portoscuso, il Museo Antonio Corda di Arbus e l’Antico Borgo Medievale di Tratalias: “Eleonorae”, di e con Rachele Montis. Una Penelope moderna che al suo telaio, con cui tesse la lana di pecora nera di Nule, affida pensieri, desideri e follie nel tentativo di proteggerli dentro una trama seguendo gesti antichi che ogni giorno si ripetono. Il processo creativo mette in luce il desiderio di tradurre in movimento l’arte della tessitura, concentrandosi sull’aspetto rituale di questa pratica antichissima che in Sardegna mantiene ancora il suo significato. Residenza artistica di creazione Rizomi (intesa Stato e Regione Sardegna art. 43) con il tutoraggio Susanna Mameli, Anthony Mathieu, Simonetta Pusceddu. Produzione esecutiva compagnia Oltrenotte, Fotografia Federica Zedda; segue “Two out of three”, di e con Giorgia Gasparetto.
Il 1° agosto all’Antica Tonnara di Portoscuso “Un joli désordre dans un silence glacial” della coreografa e interprete Maria Clara Bathomarco Bressan Smith, alle 20.30. L’autrice di origine brasiliana con residenza artistica in Francia, si ispira al lavoro di Francesca Woodman e al saggio “La Camera Lucida” di Roland Barthes, e combina danza, acrobazie e video con il suo personale approccio coreografico “Punctum” che prende vita per la prima volta sul palco di Cortoindanza/Logos, per esplorare, tra l’assurdo e l’inevitabilmente reale, le immagini delle nostre vite, oscillando tra memoria, immaginario, e movimento. Una drammaturgia polimorfa che fluttua tra la continuità e gli istanti della preadolescenza. Produzione esecutiva PinDoc, Fotografia Boris Conte.
Il 12 agosto tappa a Cagliari, al Rifugio di Don Bosco con lo spettacolo alle 21.00 “Memo”, frutto della residenza creativa e co-creazione di Giorgia Gasparetto con Santo Pablo Krappmann. “Memo è una reliqua per il futuro, una dedica agli archeologi che studieranno di noi, un viaggio nell’archivio della storia passata e odierna, nel tentativo di attraversare con la fantasia scenari possibili, dubbi, perplessità e bellezze del nostro presente e domandarci “Che cosa desideriamo lasciare all’umanità del futuro?”, illustra la co-autrice. Produzione Compagnia La Bruma.
Il 6 settembre alle 21.00 al T.Off “Il giardino degli eventi”, una “finta” lecture performance di e con Erika Di Crescenzo della Compagnia La Bagarre. Un lavoro che fonde danza e teatro per decostruire il linguaggio teatrale e rilanciare una riflessione sul potere seducente e manipolatorio delle parole, esplorandola in una dimensione ontologica, filosofica e magica. Produzione Stalker Teatro, con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Piemonte in collaborazione con Centro Daiva Jyoti Studi Yoga e Arti Teatrali. Fotografia Enrico Gallone.
L’11 settembre altro appuntamento al T.Off ore 21.00 con lo spettacolo in memoria di Giorgio Caproni “Odor di cipria”, diretto e interpretato da Antonio Piovanelli, in scena con Erika Di Crescenzo. Progetto coreografico per un attore e una danzatrice ispirato alla poesia di uno dei più grandi poeti italiani del Novecento. La creazione è tratta da “Stornello”, breve componimento dedicato alla sua “città dell’anima”, Genova. La voce e il corpo dell’attore s’intrecciano sul filo dei versi alla partitura danzata. Un viaggio nel tempo, nello spazio e nella nebbia ricordando la madre e la terra. La scrittura coreografica di Simonetta Pusceddu crea per la scena personaggi antitempo, antimateria, antiluogo, un immaginario e creature di un mondo insieme femminile e maschile.
L’11 ottobre “Romanza” alle 21.00 coreografia e regia di Loredana Parrella al TOff Officina delle Arti Sceniche. In scena Caroline Loiseau, Yoris Petrillo, Ugnè Kavaliauskaite, Romano Vellucci. Lo spettacolo, Primo Premio alla Miglior Coreografia del Cortoindanza 2011, prende spunto dal cortometraggio “Submission” di Theo Van Gogh, ucciso da un integralista islamico ad Amsterdam il 2 novembre 2004. La narrazione è cruda, senza timori, né allusioni, per raccontare di donne e uomini senza volto e senza nome sui cui corpi è iscritta la storia di una umanità disumana. Produzione Twain Centro Produzione Danza In residenza presso Centro d’Arte e Cultura – Città di Ladispoli, Supercinema e Teatro Il Rivellino – Tuscania, Fucina Teatro – Cagliari.
L’8 novembre al T.Off per la sezione Teatro in Miniatura, due spettacoli: “Finzioni” alle 20.30, una nuova creazione tra danza e figura che esplora il linguaggio coreografico ispirato al surrealismo e all’illusione visiva delle opere di Magritte. Concept, coreografie e interpretazione di Lupa Maimone, Produzione Oltrenotte. In collaborazione con gli scenografi e costumisti del Teatro Lirico di Cagliari, e con la complicità della coreografa Sara Angius. “Il corpo diventa il mezzo attraverso cui esplorare le contraddizioni, le dissonanze e le illusioni, tanto visive quanto emotive, del nostro mondo percepito. Ogni gesto è una piccola finzione che si costruisce e si dissolve, come un gioco di inganni e rivelazioni: tra l’essere e il sembrare, il corpo si frantuma, si ricompone, si trasforma”, riporta l’autrice Maimone. Luci e allestimento Riccardo Serra, fotografia e video teaser Francesco Rosso – Casa Uiza.
Segue alle 21.00 “Ho visto gli orsi danzare”, autrice, regia e interprete Nadia Addis. Per secoli, le popolazioni Rom della Bulgaria hanno addestrato gli orsi a ballare, allevandoli in famiglia e portandoli a esibirsi nelle piazze e lungo le strade. Dopo la caduta del Comunismo, anche per i proprietari di orsi finisce un’epoca: le leggi cambiano, la pratica viene vietata e quegli animali vengono portati nelle riserve naturali. Eppure, ogni volta che vedono un essere umano, quegli orsi si alzano ancora sulle zampe posteriori e danzano. Così anche il circo, con le sue meraviglie e le sue ombre, diventa lo specchio di un tempo in cui i carri viaggianti portavano con sé un intero universo di creature straordinarie, di magia e fatica. Ma il circo è anche un luogo di metamorfosi, dove il macabro e il fantastico si intrecciano fino a confondersi. Da questa immagine che si fa metafora prende vita un viaggio tra memoria e spettacolo, tra nostalgia e illusione. Produzione Compagnia Nando e Maila e co-prodotto da Oltrenotte e Colectivo Mujeres Creadoras (Spagna).
Il 9 novembre “Turandot” al T.Off, coreografie, oggetti di scena e maschere di Lupa Maimone, in scena la danzatrice Chiara Mura. Un atto liberamente ispirato alla figura femminile di Giacomo Puccini, un viaggio emozionale sulle musiche della sua stessa opera rielaborate con una visione contemporanea e fonte d’ispirazione per la creatività coreutica in una condivisa visione fantastica, dove si sperimentano intersezioni di gesto, suono, immagine, parola. Produzione originale di Armonie d’Arte Festival in coproduzione con Ramificazioni Festival, Oltrenotte. Sound designer Simone Frau, tecnico luci Riccardo Serra. Alle 21.00 “Estremo Remoto_piccole danze d’archivio” di e con Marta Bevilacqua (Arearea) e Stefano Mazzotta (Zerogrammi). In scena danno vita e forma alle storie drammatiche dei legami spezzati tra i figli e le figlie appena nati/e abbandonate sulla “ruota degli esposti” e le loro madri, costrette a compiere tale gesto dall’indigenza, nella speranza che un giorno fosse loro concesso di ritrovarsi. Un ininterrotto desiderio di ricongiungimento con una danza intima e commovente fatta di linee curve, parole sussurrate e interiormente gridate che anela all’abbraccio negato, lo sfiora, lo perde, lo sogna, lo esige, in un’atmosfera rarefatta, come di sospensione.
Il 27 dicembre gli ultimi due appuntamenti che chiudono al T.Off la 18° edizione del Cortoindanza/Logos. Alle 20.30 “Panopticon”, coreografia, performance, testo e produzione di Vasiliki Papapostolou. La creazione si ispira al progetto carcerario Panopticon creato nella seconda metà del XVIII secolo da Jeremy Bentham, che enfatizzava la sorveglianza costante per rispondere alle nuove esigenze di organizzazione e controllo sociale dettate dallo sviluppo dei centri urbani e delle condizioni di lavoro mutate. Un concetto che secondo Foucault riflette la società moderna, in cui gli individui interiorizzano il controllo esterno, portando all’autosorveglianza. L’opera esplora il conflitto interiore tra l’ego, il superego e il subconscio, evidenziando la tensione tra ordine e caos e il desiderio di controllo su una vita imprevedibile, e riflette sul significato della vita, sul desiderio di sfuggire al giudizio e sulla futilità delle regole sociali che intrappolano l’anima in un corpo simile a una macchina. Music & Sound Design Christopher Nas; Lighting designer Emma Gasson; Videographer Klaus Shehaj. Alle 21.30 “Finzioni”, concept, coreografie e interpretazione Lupa Maimone; musica Alessandro Angius; oggetti di scena Lupa Maimone con la collaborazione di Pietro Rais, Arianna Caredda; costumi Cinzia Medda; luci e allestimento Riccardo Serra; produzione Oltrenotte; Fotografia e video teaser Francesco Rosso – Casa Uiza.
I componenti dell’OSSERVATORIO artistico permanente
Danila Blasi, direttrice generale PinDoc produzione danza contemporanea (Palermo/Roma) e direttrice artistica Festival Tendance/Associazione Rosa Shocking (Lazio); Giuseppe Muscarello, direttore artistico Muxarte, Festival ConFormazioni (Sicilia); Simona Nordera, Ufficio Stampa Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee (Toscana); Ahn Aesoon, coreografa ed ex direttrice artistica della Korea National Contemporary Dance Company (Corea del Sud); Monica Sava, coreografa e insegnante interpretazione scenica presso il Conservatorio di Musica “G.F. Ghedini”, ideatrice del Metodo Sava (Piemonte); Ornella D’agostino, direttrice artistica Associazione Culturale Carovana S.M.I., Azioni trasversali Danza e Coesione Sociale (Sardegna); Momi Falchi, direttrice artistica Spaziodanza, Centro di Produzione di Danza e Arti performative della Sardegna, Fuorimargine; Susanna Mannelli, direttrice artistica Botti Du Shcoggiu, Associazione di produzione, Isola di San Pietro (Sardegna); Paolo Manzo, Già Direttore del Conservatorio di Musica “G.F. Ghedini” di Cuneo, Membro del Consiglio direttivo della Conferenza Nazionale dei Conservatori di Musica, Ispettore del Ministero dell’Università e della Ricerca – Ispettorato per l’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica; Marta Bevilacqua, Coreografa e danzatrice – co-direttrice artistica della Compagnia Areare (Friuli Venezia Giulia); Anthony Mathieu, responsabile reportage festival.
OSSERVATORIO a distanza
Stefano Mazzotta, direttore artistico Zerogrammi Permutazioni (Piemonte); Chiara Organtini, direttrice artistica Lavanderia a Vapore e Piemonte dal vivo, offre opportunità di formazione e mentoring; Loredana Parrella, direttrice artistica Twain (Lazio).
OSSERVATORIO CRITICO universitario
Belen Bouzas, professoressa ESADg del 3° corso di interpretazione gestuale, ´Escola Superior de Arte Dramática de Galicia (ESADg); Roberta Ferraresi, docente universitaria per le Discipline dello spettacolo, Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali dell’Università di Cagliari; Andrea Melis, direttore della Palestra letteraria Cagliari.
Cortoindanza/Logos. Un ponte verso l’Europa | XVIII edizione
Direzione artistica di Simonetta Pusceddu per Tersicorea, Spazio teatrale T.off. Realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Cagliari e Fondazione di Sardegna, con il patrocinio del Comune di Cagliari, Comune di Tratalias, Comune di Portoscuso e Comune di Arbus.
Collaborazioni circuitazione nel territorio
Consorzio turistico L’Altra Sardegna; Bötti du Shcöggiu; Ce.D.A.C. – Centro di diffusione attività culturali; Associazione Specus, Centro Studi Ipogei, Selargius; Borgo Medievale Tratalias, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e province di Oristano e Sud Sardegna; Museo Antonio Corda Arti e Mestieri Antichi della Sardegna, Arbus; Complesso della Tonnara “Su Pranu”, Portoscuso.
Per info prenotazioni biglietti e abbonamento: tersicoreat.off@gmail.com – cell. 328 9208242 – www.tersicorea.it – T.off Officina delle arti sceniche e performative, via Nazario Sauro 6, Cagliari.








