Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 11:00

VIDEO – Disciplinare dell’AMP – In Commissione il Presidente del Parco Emiliano Orrù ai pescatori: ci sono due posizioni troppo distanti fra loro

VIDEO – Disciplinare dell’AMP – In Commissione il Presidente del Parco Emiliano Orrù ai pescatori: ci sono due posizioni troppo distanti fra loro

Il salone della casa Comunale in Via Columbano ieri era colmo di gente, erano i pescatori arrivati in massa, perché per loro c’era l’audizione in Commissione Ambiente, Convocata dal Presidente Christian Mulas. Un bell’esempio di democrazia e di dialogo, vissuto per oltre due ore di acceso dibattito e confronto. Da una parte la Commissione schierata, con la presenza in sala del Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, e del Presidente del Parco Emiliano Orrù.  Una battesimo di fuoco, dove per la prima volta Emiliano Orrù ha toccato con mano i livelli di tensione che si devono gestire e soprattutto la capacità di essere dialoganti e comprensivi, specie quando si parla con uomini che hanno stampato in volto la durezza del loro lavoro,  oggi messo a dura prova dal Disciplinare che l’AMP del Parco Regionale di Porto Conte deve predisporre. In un battibaleno la problematica di un’area circoscritta, diventa il terreno di rivendicazione di una marineria, quella algherese, che si vede erodere gli spazi di pesca, ora minacciati anche da campi boe visti come fumo negli occhi. E il fronte si allarga. La tutela va bene e va sostenuta,  ma tutelati devono essere anche i lavoratori del mare. Se si spezza questo equilibrio la sconfitta è di tutti.

Ma il Presidente del Parco Emiliano Orrù ha dimostrato in chiusura di serata, tirando le somme, di avere le idee molto chiare. Nessun tentennamento, ma il piglio deciso di chi, dopo ore di ascolto dei marinai chiamati in causa , si accorge che in mano è rimasto un pugno di mosche. Visioni diverse, approcci diversi, e il fronte della marineria, che doveva essere compatto, è sfilacciato, proprio al cospetto dei Commissari. Divisioni prodromiche di sconfitta, se non si trova il modo di mettere sul tavolo di discussione una proposta unitaria, non tre,  come  è emerso ieri in audizione.

Il Presidente Emiliano Orrù non lo manda a dire, parla guardando i pescatori che ha di fronte, subendo persino interruzioni frutto di prese di posizioni rigide, specie da parte di chi vuol trasformare la frustrazione in provocazione.

“Diverse le posizioni  che sono emerse stasera e non sono uguali- afferma il Presidente –  se la posizione fosse stata unica, sarebbe stato più semplice, invece sono diversificate. Qualcuno dice che va bene tenere chiuso nel periodo prestabilito di sei mesi, qualcun altro chiede di invertire il periodo di chiusura. Capite bene che anche orientarsi, all’interno di un Disciplinare non è semplice, se ci sono due posizioni, neanche vicine, ma nettamente lontane. Diventa tutto complicato. Ma la scelta va fatta, secondo i monitoraggi, può non piacere, ma il Disciplinare non viene fatto secondo il mio personale convincimento, né per quello del Direttore né per il singolo pescatore. Purtroppo – afferma il Presidente Orrù – avviene in maniera abbastanza semplice, si fanno i monitoraggi, all’esito dei monitoraggi, si decide cosa fare. Questo è,  non c’è altra possibilità,  quindi cercheremo di capire. Oggi credevo di portare a casa qualche informazione su quale fosse il periodo che potesse andar bene per tutti,  le posizioni sono diametralmente opposte. Mettetevi nei nostri panni, che dobbiamo ascoltare posizioni diametralmente diverse”.

Il presidente del Parco di Porto Conte Emiliano, in chiusura di una serata cal cospetto di  una nutrita rappresentanza di pescatori, non nasconde tutta la sua amarezza. Il presidente, nuovo a questo tipo di confronto, ha avuto dalla sua parte la chiarezza di dire come stanno le cose. È per una volta strano a dirsi, da parte del Parco di Porto Conte con il  suo Presidente, è emerso che chi non ha le idee chiare, è proprio dall’altra parte della barricata, i pescatori.

Difficile a questo punto fare sintesi quando le correnti di pensiero, esplicitate proprio dai pescatori sono due se non addirittura tre.

E’ la prima di altre riunioni annunciate, ma è chiaro che il punto su tutto, riguarda le regole da osservare, condivise, all’interno dell’Area Marina Protetta,  compresi i ristori da reperire e destinare a chi, dal fermo subisce una contrazione del reddito. E il problema dei problemi riguarda proprio la platea dei destinatari, tutti i pescatori della marineria o solo i 25 autorizzati dal Ministero alla pesca in AMP?

 


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