ALGHERO – Una mattinata carica di entusiasmo, idee e testimonianze d’eccezione ha animato oggi la hall del complesso monumentale del Quarter ad Alghero, confermando l’energia e il respiro internazionale del Mare Llengua Festival. In programma dall’8 all’11 ottobre 2026, la rassegna si conferma una vera e propria piazza culturale aperta, capace di far dialogare la tutela del patrimonio linguistico delle comunità minoritarie italiane ed europee con la creatività contemporanea tra musica, teatro e cinema.
Protagonista indiscutibile dell’incontro informale con la stampa è stato Lluís Llach, colosso della musica d’autore catalana e figura simbolo dell’impegno civile. Tuttora in prima linea nella difesa della libertà di pensiero, dell’autodeterminazione dei popoli e dell’identità della Catalogna, Llach ha scelto Alghero per rilanciare il messaggio fondante del festival: far valere la tutela delle minoranze come faro attivo di democrazia e cultura.
Accanto al grande cantautore, la conferenza-aperitivo ha visto la partecipazione di un parterre ricco di talenti: la cantante Agathe Catel, affiancata dal chitarrista e musicista Antonio Fortunato e da Gianluca Porcu, oltre alle formazioni del Nunc Duo e di Joan Peiró Aznar e Sandra Bautista Trio . A causa delle avverse condizioni meteo di queste ore, gli organizzatori hanno predisposto uno spostamento logistico per gli eventi serali, trasferendo la programmazione dal grande palcoscenico allestito in piazza al Quarter alla cornice al coperto del Teatro Civico.
L’apertura di giovedì 8 ottobre aveva già tracciato la rotta del festival, partendo dal coinvolgimento delle scuole in un partecipato confronto sul valore delle diversità linguistiche. Nel pomeriggio, la Sala San Francesco ha ospitato il convegno “Le minoranze linguistiche in Italia, quale futuro?”, che ha messo attorno allo stesso tavolo realtà di primo piano come Piana degli Albanesi, l’Istituto Ladino di Fassa e l’Associazione Articolo 6 (la rete a tutela delle 12 minoranze storiche riconosciute dalla legge 482/1999). La prima serata si è poi conclusa al Teatro Civico con l’emozionante spettacolo in algherese Les veus de Garulè, che ha visto sul palco circa quaranta interpreti.
La giornata di oggi, venerdì 9 ottobre, prosegue nel segno del cinema documentario con proiezioni dedicate alle lingue occitana e bretone, per poi culminare alle ore 20:00 al Teatro Civico con un attesissimo concerto che vedrà protagonisti Agathe Catel con Antonio Fortunato e Gianluca Porcu, il Nunc Duo e Joan Peiró Aznar.
Il festival si poi si avvia verso il suo momento centrale previsto per sabato 10 ottobre. Alle ore 18:00 (meteo permettendo in Piazzale Quarter o al riparo del teatro) si terrà l’incontro approfondito “Lluís Llach i la revolució de la llengua en la Nova cançó”, dedicato al ruolo chiave dell’artista nella rinascita della canzone catalana. A seguire, alle ore 21:00 presso il Teatro Civico, spazio al grande gala di premiazione con riconoscimenti dedicati alla canzone in catalano, nei dialetti e nelle lingue minoritarie, per un solenne omaggio all’unione tra la canzone catalana e la tradizione algherese.








