Dopo diversi decenni di attività dedicati allo spettacolo, soprattutto al cabaret, l’artista
Isolano Alverio Cau, Santagiustese originario di Tramatza, negli anni scorsi ha rivolto più
attenzione al teatro, portando in scena un suo personalissimo Recital di Teatro-Canzone, e
alla musica, pubblicando diversi prodotti discografici e partecipando ad alcuni Concorsi
Nazionali di Cantautorato, quali “Spazio d’Autore”, il “Premio Brassens” e il “Premio Pigro”,
ottenendo importanti riconoscimenti.
Da concorrente a ospite il passo poteva sembrare lungo ma è arrivato proprio a Teramo,
dove nel 2021 era stato concorrente finalista al Premio Pigro – Ivan Graziani presentando
“Il padre, la madre e il figlio” e “Alighera”.
Così, domenica 4 ottobre, l’artista è risalito sullo stesso palco della serata finale del Premio
portando l’energia del brano “Alighera” (Alghero) accompagnato dal Tenore Usùsule di
Siniscola.
Il brano scritto in “Limba” da Michele Pio Ledda e dedicato ad Alghero, è la libera
rivisitazione di “Taglia la testa al gallo”, famosa canzone del cantautore Teramano di madre
Algherese, che era profondamente legato alla Cittadina Catalana.
“Danza sa notte danza ses piu’ lebia de s’aera, danza sa notte danza in S’Alighera”, recita il
pezzo.
Ma stavolta a danzare sulle note di “Alighera” arrangiata da Paolo Prodighe in chiave Etno-
Rock, è stata la gente che domenica sera ha gremito la piazza di Teramo.
“Ha aperto la serata il Tenore Usùsule”, spiega Cau, “con alcuni Balli Cantati col pubblico
assorto e impressionato dalla potenza di quei canti identitari. Poi ho eseguito “Alighera”
interamente dal vivo, accompagnato dai cori del Tenore e dagli splendidi musicisti della
Resident Band diretta da Tommy Graziani. Era una prova molto difficile, preparata a
distanza e suonata per la prima volta al sound-check poche ore prima dello spettacolo.
L’effetto della commistione delle sonorità rock con le vocalità gutturali del Tenore è stato
dirompente. Fin dalle prime note il pubblico ha cominciato a saltare in un coinvolgimento
spontaneo irrefrenabile. Difficile spiegare quanta emozione mi abbia dato cantare
ricevendo quel calore umano contagioso esaltante.”
Il Premio Pigro, giunto alla sua 29esima edizione, è uno dei più prestigiosi Concorsi
Nazionali per cantautori emergenti esaminati da una giuria qualificata guidata,
nell’occasione, da Mauro Lavezzi.
In onore di Ivan, sullo stesso palco della Finalissima, si sono esibiti altri grandi ospiti di
levatura nazionale come Irene Grandi, Enrico Melozzi, Caroline Pagani e Filippo Graziani,
figlio di Ivan, che porta in Tour da anni il concerto delle canzoni del suo Papà ed ora ha
pubblicato il suo Album “Verso casa”.
La partecipazione di Cau e del Tenore Usùsule alla Finalissima del Pigro è stata fortemente
voluta da Anna Bischi Graziani, moglie di Ivan, ed è il coronamento di un legame
consolidato con Alghero e con il Premio Pigro. E’ il frutto del “Patto di Amicizia”
recentemente siglato tra Raimondo Cacciotto, Sindaco di Alghero, e Gianguido D’Alberto,
Sindaco di Teramo, per mantenere vivo il ricordo di Ivan Graziani e del suo patrimonio
artistico che ha lasciato stabilizzando il legame programmando insieme eventi e scambi
musicali e culturali tra artisti sardi e abruzzesi nel corso degli anni a venire. “Sono
particolarmente grato e onorato di essere stato invitato a rappresentare l’Isola in questo
prima occasione insieme al Tenore Usùsule” dichiara Cau, “ per omaggiare Ivan. E’ stato un
momento molto intenso e professionalmente gratificante. L’abbraccio di Teramo e della
sua gente ci ha scaldato il cuore. Portiamo a casa un ricordo indelebile.








