Prende il via oggi Nara Cixiri, progetto del Comune di Cagliari realizzato da Terra de Punt con il finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna ai sensi della legge 44/1993. Quattro appuntamenti porteranno l’attualità e la contemporaneità della Sarda Rivoluzione nelle scuole, nei luoghi dell’insurrezione, nei teatri, negli spazi culturali e fino alla chiesa di Sant’Efisio. Il sottotitolo del progetto, Pensieri sulla “Rivoluzione Sarda” nella Sardegna contemporanea, ne spiega il senso. Le prime iniziative partono dagli istituti superiori della città, con proiezioni e incontri guidati dagli storici Omar Onnis, Giampaolo Salice e Valerio Deidda. Le studentesse e gli studenti si confronteranno su libertà, autodeterminazione dei popoli e sogni per la Sardegna.
Oggi, venerdì 9 ottobre, allo Spazio Search
A partire dalle 18, con ingresso gratuito, va in scena “Procurade ‘e moderare”. Lia Careddu darà voce alle strofe più significative di Su Patriotu Sardu a sos Feudatarios di Francesco Ignazio Mannu. Tra una sequenza e l’altra, Franciscu Sedda e Francesco Casula, Luciano Carta e Salvatore Cubeddu ne proporranno l’esegesi storica e letteraria. Modera Ottavio Nieddu.
Gli altri appuntamenti
23 ottobre, ore 21 – Teatro Massimo (ingresso gratuito)
Concerto “Nara Cixiri”, costruito su tre parole: radici, rivolta, lingua. Sul palco il Tenore Murales di Orgosolo, Rossella Faa, Piero Marras, Ambra Pintore, Dolfi, Randagiu Sardu con Matteo Leone e i Let’s Roots Duo. Conducono la serata Lele Pittoni e Renzo Cugis.
24 ottobre, ore 10 e ore 16 – Partenza da Piazza Palazzo
“Is bias de s’Aciapa”, una passeggiata in lingua sarda in due turni lungo i luoghi dell’insurrezione, guidata da Emanuele Pittoni e dallo storico Valerio Deidda. Il percorso parte da via Angioy e tocca Porta di Sant’Agostino, la Torre dell’Elefante, Palazzo Boyl, il Palazzo Regio e il Palazzo Arcivescovile. Arriva poi alla Marina e al porto, da dove il 7 maggio 1794 salpò il bastimento veneziano che portava via il viceré.
28 ottobre – Chiesa di Sant’Efisio
Incontro “Sant’Efis e sa Rivolutzione”. Nel 1794 la processione non si svolse il 1° maggio ma, unica volta nella sua storia, fu rinviata di un mese. Già nel 1793, durante l’assedio francese, a Efisio era stato attribuito il titolo di “Comandante Supremo dei Difensori”. Di questo passaggio, tra devozione popolare, memoria civile e rivoluzione, parleranno esperti e storici, con la partecipazione dell’Arciconfraternita del Gonfalone.








