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Siccità e ondate di calore: Barigadu e Guilcer misurano i propri rischi climatici e avviano il piano di adattamento. A Busachi 18 Comuni a confronto

Siccità e ondate di calore: Barigadu e Guilcer misurano i propri rischi climatici e avviano il piano di adattamento. A Busachi 18 Comuni a confronto

A Busachi il primo incontro pubblico del percorso partecipativo: 18 Comuni, un unico metodo per  capire dove e perché il rischio climatico è più alto e da dove partire per ridurlo

Busachi, 2 ottobre 2026  – Si apre oggi, nella sede dell’Unione dei Comuni del Barigadu in località Giogantine, il percorso partecipativo del Piano di adattamento ai cambiamenti climatici del Barigadu e del Guilcer, finanziato dall’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione Sardegna e affidato per la redazione alla società Rete Gaia Srl. Il piano riguarda i 18 Comuni delle due Unioni e si sviluppa nell’ambito della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici (SRACC) ADATTIAMOCI, con l’Unione dei Comuni del Barigadu come ente capofila.
All’incontro, aperto a tutti i soggetti pubblici e privati del territorio, partecipano i sindaci e gli amministratori dei Comuni, i Presidenti delle due Unioni, l’Assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, la Direzione generale della difesa dell’ambiente, LAORE, le strutture tecniche territoriali e le associazioni di categoria.
Le due Unioni dei comuni sono state individuate, in coordinamento con la DG Protezione Civile, come caso pilota, per la scala dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO). Al centro della mattinata, i risultati dell’analisi del rischio climatico e le prime ipotesi di azione, da discutere con chi il territorio lo vive e lo amministra.
«La presenza di amministratori, tecnici, enti e rappresentanti delle categorie del territorio – sottolinea l’Assessora della difesa dell’ambiente Rosanna Laconi – conferma quanto l’adattamento ai cambiamenti climatici richieda competenze diverse e una responsabilità condivisa. L’obiettivo è partire dalla Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici e tradurla in scelte concrete a livello locale, andando oltre la sola analisi del clima per individuare i rischi specifici dei territori e definire misure operative di prevenzione, preparazione e adattamento. La finalità del nostro finanziamento, infatti, è di identificare le modalità di integrazione degli scenari climatici nel piano di protezione civile di ambito ed estendere la buona pratica a tutta la Regione.»
Dal clima al rischio
Il piano valuta il rischio climatico considerando, secondo l’approccio dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), tre elementi: il pericolo climatico, l’esposizione di persone, infrastrutture, attività economiche ed ecosistemi e la loro vulnerabilità.
L’analisi interessa tre sistemi – insediativo e infrastrutturale, agricolo e zootecnico, ambienti naturali – e prende in esame i principali rischi connessi a ondate di calore, siccità, incendi, alluvioni e frane.
Le proiezioni al 2021–2050 indicano un aumento delle temperature e della persistenza delle ondate di calore, una maggiore pressione della siccità dovuta all’evaporazione e precipitazioni estreme più intense.
Il rischio da ondate di calore è destinato a crescere in tutti i sistemi analizzati, con effetti sulla popolazione più fragile, sulle attività agricole e zootecniche e sugli habitat naturali. La siccità rappresenta già oggi una criticità diffusa, con situazioni di maggiore esposizione in alcune aree del territorio.
«Il clima cambia per tutti, ma non colpisce tutti allo stesso modo. Il piano serve a capire dove e perché il rischio è più alto e a scegliere insieme agli amministratori, agli operatori e ai cittadini le leve sulle quali i Comuni possono concretamente intervenire», dichiarano concordi i Presidenti dell’Unione dei Comuni del Barigadu Giampaolo Loi e dell’Unione dei Comuni del Guilcer Salvatore Pes.
I prossimi passi
L’incontro di Busachi apre un percorso partecipativo articolato in più fasi. Seguiranno incontri tematici con cittadini, operatori dell’agricoltura, dell’allevamento e del turismo e con i tecnici degli enti locali. Una successiva fase di co-progettazione sarà dedicata alla definizione dell’azione pilota.
Le osservazioni e le proposte raccolte contribuiranno alla costruzione del piano d’azione e all’individuazione delle misure di adattamento più adatte alle caratteristiche del Barigadu e del Guilcer.

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