Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 16:59

GdiF Sassari: crediti d’imposta inesistenti e fatture false. due soggetti denunciati e sequestri per circa 150.000 euro

GdiF Sassari: crediti d’imposta inesistenti e fatture false. due soggetti denunciati e sequestri per circa 150.000 euro

I militari della Compagnia di Porto Torres hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per circa 150.000 euro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari, nei confronti di due  soggetti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di utilizzo di crediti d’imposta inesistenti e di fatture false.
Il provvedimento cautelare, che ha portato al vincolo di conti correnti e beni immobili riconducibili agli indagati, giunge al termine di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sassari, derivanti dall’esecuzione di una verifica fiscale.
La Cooperativa sottoposta a verifica, infatti, ha usufruito del beneficio fiscale del credito d’imposta “Formazione 4.0”, maturabile ove vengano sostenute delle spese per la formazione del personale. Tuttavia, i finanzieri hanno dimostrato che tali corsi non erano mai stati realmente eseguiti e che la documentazione esibita era del tutto fittizia.
Sono state, inoltre, individuate fatture ricevute per la realizzazione di lavori di ristrutturazione di un immobile eseguiti da una società romana rivelatesi poi inesistenti, in quanto la Cooperativa non risulta essere intestataria di alcun immobile e la società che avrebbe eseguito i lavori non possiede né una sede operativa, né macchinari e/o
materiale per la loro realizzazione.
L’Autorità Giudiziaria che ha coordinato le indagini, stante il solido quadro indiziario fornito dai militari operanti, ha dunque ordinato di procedere al vincolo delle disponibilità finanziarie e patrimoniali della Cooperativa e dei due indagati, garantendo in tal modo gli interessi dell’Erario. In esito all’esecuzione della misura ablativa, sono state vincolate le giacenze sui conti correnti degli indagati e 3 immobili intestati agli stessi.
L’operazione rientra nel quadro dei compiti istituzionali che la Guardia di finanza conduce quotidianamente nella provincia per il contrasto dei fenomeni di illegalità economico finanziaria connotati da maggiore disvalore sociale e pericolosità, al fine di tutelare il sistema economico “sano” e la libera concorrenza.
Il procedimento penale è in fase di indagine preliminare e, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

La diffusione del presente comunicato stampa è autorizzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Sassari, in ottemperanza alle disposizioni del decreto legislativo n. 188/2021.

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