“In Sardegna si trovano le uniche due centrali a carbone ancora in servizio in Italia e la loro attività
emissiva, nel silenzio generale, è stata protratta dal 2028 al 2038.
Il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune nelle settimane scorse ha censito ed evidenziato come molte
delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche nella città di Alghero, installate negli spazi pubblici
(suolo pubblico), risultassero fuori uso o non utilizzabili a causa dell’occupazione illegittima di autoveicoli
a combustione interna. Dopo il dossier del luglio scorso si è registrato e apprezzato l’intervento
dell’assessorato competente, guidato dall’assessore Corbia, per far riattivare dai proprietari/fornitori alcune
colonnine e della polizia locale, guidata dal comandante Masala, per liberare gli stalli occupati
impropriamente.
In data odierna, il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune ritorna sul tema con una lettera aperta al
Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, all’assessore Urbanistica, partecipazione e immaginazione civica
Roberto Giuliano Corbia, all’assessore al Demanio Enrico Daga, all’assessora al Turismo Ornella Piras e
con una proposta “Solare”. No al Carbone!” per la ricarica delle auto elettriche: realizzare un impianto
comunale nel piazzale della Pace totalmente basato su fonte rinnovabile con accumulatore.
Se la città di Alghero – affermano dal Comitato Suolo Pubblico Bene Comune – si dotasse di un
impianto comunale rinnovabile la ricarica delle auto elettriche BEV (Battery Electric Vehicle), senza
prelevare energia dalla rete elettrica, risulterebbe un modello davvero virtuoso perché la ricarica sarebbe
fornita dal sole e la conseguente mobilità cittadina risulterebbe a zero emissioni di CO2 contribuendo a
ridurre l’impronta di carbonio della città di Alghero. Va rimarcato che in Sardegna circa il 75% dell’energia
elettrica è prodotta da carbone e fonti fossili, inoltre va sottolineato che nell’isola si trovano le uniche due
centrali a carbone ancora in servizio in Italia e la loro attività emissiva, nel silenzio generale, è stata
protratta dal 2028 al 2038. L’auspico del Comitato Suolo Pubblico Bene Comune è quello di una ricarica
delle auto elettriche solo dal sole e senza carbone, almeno nel piazzale della Pace.
Al fine di ampliare il discorso e disporre di un quadro generale della mobilità in Sardegna, si riscontrano 1milione 100mila
autoveicoli privati su una popolazione di 1 milioni e 640mila abitanti. E’ evidente che non si deve sostituire l’automezzo a
combustione ad uso privato con quello a batteria, si deve incrementare il trasporto pubblico sostenibile. Il parco degli autoveicoli
circolante è uno tra i più vecchi d’Italia classificandosi al settimo posto nella poco lodevole classifica delle regioni. Oltre 412mila
autovetture su 640mila di tutte quelle immatricolate, ha una motorizzazione inferiore a euro 4; quasi il 40%, hanno oltre 15
anni di vita e le più inquinanti Euro 0 e 1 superano i 120mila veicoli. Nell’ultima rilevazione il totale tra ibrido ed elettrico
risulta essere di circa 34mila unità quasi il 5% delle immatricolazioni contro la media nazionale dell’8.7%. Va ricordato che le
auto elettriche (BEV Battery Electric Vehicle), le ibride plug-in (PHEV) e, in parte, le Full hybrid offrono immediati e importanti
benefici per la qualità dell’aria nei centri urbani, azzerando le emissioni allo scarico di sostanze nocive per l’ambiente e per la
salute umana. Inoltre con la frenata rigenerativa riduce l’usura dei freni, di pastiglie e dischi con una sensibile riduzione
dell’emissione delle polveri sottili (PM2.5 e PM10) nell’aria.
Inoltre – affermano dal Comitato Suolo Pubblico Bene Comune – nelle città divenute “isole di calore”
sommerse da alte temperature e afa estreme un motore termico spreca, sotto forma di calore, circa il 60-
80% dell’energia del carburante, mentre un motore elettrico ne produce molto meno, dissipando circa il
10% dell’energia della batteria.
Insomma la mobilità sostenibile con il trasporto pubblico totalmente elettrico, la bicicletta, la bicicletta a
pedalata assistita, la micro mobilità elettrica e, in ultima istanza, l’auto elettrica privata rendono le città più
vivibili migliorando la qualità dell’aria e della vita contribuendo a ridurre il calore e l’afa e riducendo
l’impronta di carbonio della città di Alghero – concludono dal Comitato Suolo Pubblico Bene Comune.
In Sardegna si trovano le uniche due centrali a carbone ancora in servizio in Italia e la loro attività
inquinante, nel silenzio generale, è stata protratta dal 2028 al 2038.

Distribuzione aggiornata delle colonnine pubbliche per la ricarica delle auto BEV in Sardegna
(Fonte, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). Quante di queste sono funzionanti?








