Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 23:09

Festival Spaziomusica Orbitae 2026, domani alle 20 al MAP la giornata conclusiva con “Sounding Algorithms”

Festival Spaziomusica Orbitae 2026,  domani alle 20 al MAP la giornata conclusiva  con “Sounding Algorithms”

Alle 20 “Sounding Algorithms – Day 2”: i progetti di ricerca di Jacopo Cenni e Stefano Manconi,  “Floema” e “Music for Six Oscillators (and a Barrel)”,  chiudono la 45ª edizione tra elettronica dal vivo,  oscillatori e ricerca sul suono. Si conclude a Cagliari il percorso iniziato il 31 agosto:  un mese di concerti, performance audiovisive,  installazioni e progetti dedicati ai linguaggi  della musica contemporanea. Comunicato stampa del 28 settembre 2026

Dalla struttura interna delle piante assunta come modello per pensare la composizione alla materia sonora generata da sei oscillatori. Domani, martedì 29 settembre, alle 20 al MAP – Make Arts Possible, in via Carbonia 14 a Cagliari, si conclude la 45ª edizione del Festival Spaziomusica Orbitae 2026.

L’ultimo appuntamento sarà “Sounding Algorithms – Day 2”, seconda giornata del progetto dedicato alla presentazione di ricerche dottorali e al concerto. A partire dalle 20 saranno presentati “Floema” di Jacopo Cenni e “Music for Six Oscillators (and a Barrel)” di Stefano Manconi.

La serata chiude un percorso iniziato il 31 agosto al Conservatorio di Cagliari e sviluppato nel corso di un mese tra il Conservatorio, il MAP e lo IED, attraversando musica scritta e improvvisata, strumenti acustici ed elettrici, elettronica, installazioni, immagini, movimento e differenti modalità di relazione tra ricerca musicale e tecnologie.

·        Alle 20 “Sounding Algorithms – Day 2”

La giornata conclusiva prenderà dunque il via alle 20 con “Sounding Algorithms – Day 2”, secondo capitolo del progetto che Spaziomusica dedica alla presentazione di ricerche dottorali e al concerto.

Il programma riunirà due lavori differenti: “Floema” di Jacopo Cenni e “Music for Six Oscillators (and a Barrel)” di Stefano Manconi.

Il primo, “Floema”, è un progetto di elettronica dal vivo che assume come riferimento il floema vegetale, il tessuto attraverso il quale nelle piante vengono trasportate sostanze nutritive. Questa struttura diventa nel lavoro una metafora compositiva, un modello attraverso il quale affrontare l’organizzazione e la circolazione della materia sonora.

Il riferimento al mondo vegetale entra quindi nel principio attraverso il quale viene pensato il processo musicale, mettendo in relazione un modello proveniente dalla natura con la ricerca elettronica.

“Music for Six Oscillators (and a Barrel)” di Stefano Manconi è invece un’installazione multicanale sviluppata al Sound Art Lab di Struer, in Danimarca.

Al centro del progetto ci sono sei oscillatori da banco, utilizzati come generatori della materia sonora. La ricerca attraversa oscillazioni, risonanze, battimenti, silenzio e rumore, mettendo in relazione suono analogico e digitale.

La generazione di toni puri costituisce uno dei punti di partenza del lavoro, insieme alla loro elaborazione digitale e ai processi di rielaborazione attraverso l’intelligenza artificiale.

·        Il secondo capitolo di “Sounding Algorithms”

L’appuntamento delle 20 completa il percorso di “Sounding Algorithms”, iniziato il 5 settembre alle 18 al Conservatorio di Cagliari.

La prima giornata aveva presentato “AY-3-8910” di Stefano Guzzetti e “ADSR–ICF/DSM: un nuovo sistema di composizione intermediale” di Riccardo Di Fiandra, mettendo al centro differenti modalità di relazione tra ricerca compositiva e tecnologia.

Con i lavori di Cenni e Manconi, il secondo appuntamento sposta nuovamente il campo della ricerca: da una parte un principio biologico assunto come metafora del processo compositivo, dall’altra la generazione e trasformazione della materia sonora attraverso gli oscillatori.

Quattro progetti riuniti sotto il titolo “Sounding Algorithms” in due differenti momenti della programmazione, dalla prima settimana al Conservatorio fino alla giornata che domani chiuderà il festival al MAP.

·        Un mese nelle “Orbitae” della musica contemporanea

Con l’appuntamento di domani alle 20 si chiude un festival iniziato il 31 agosto e sviluppato attraverso tre spazi della città di Cagliari: la Sala Oppo del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, il MAP – Make Arts Possible e lo IED di Cagliari.

La prima parte al Conservatorio ha attraversato il rapporto tra suono e immagini in movimento con le tre giornate di “Soundtrack”, l’improvvisazione elettroacustica, la ricerca sulle percussioni, pianoforte e live electronics, arpa ed elettronica, chitarra elettrica e performance audiovisive, fino alla prima giornata di “Sounding Algorithms” e alle nuove composizioni di “Elettronica per clarinetti”.

Il percorso è proseguito al MAP attraverso concerti, installazioni e performance audiovisive, dalla chitarra classica di “Cammei contemporanei” alla ricerca site-specific di “Places 1.1”, fino ai progetti che hanno messo in relazione strumenti, dispositivi analogici, sintetizzatori, registrazioni ambientali, poesia, immagini, elettronica e movimento.

Il 25 settembre allo IED la ricerca sulle possibilità sonore della seta di “Aéras n.2” ha preceduto “A Franco”, concerto dell’Ensemble Scisma dedicato alla musica di Franco Oppo, compositore dalla cui idea nacque nel 1982 l’Associazione Spaziomusica.

Domani, alle 20, il ritorno al MAP con “Sounding Algorithms – Day 2” completerà il percorso della 45ª edizione.

·        Quarantacinque edizioni di Spaziomusica

Nata nel 1982 da un’idea del compositore Franco Oppo, l’Associazione Spaziomusica organizza da allora annualmente il festival di musica contemporanea e d’avanguardia, portando avanti una ricerca dedicata ai nuovi linguaggi e alle espressioni della musica contemporanea e alle loro declinazioni tecnologiche, audiovisive e performative.

Per la 45ª edizione il titolo scelto è “Orbitae”, concetto ispirato ai percorsi ciclici e alle rotazioni della musica contemporanea attorno a nuclei di innovazione: una metafora di generi, tecnologie e persone che gravitano insieme, si influenzano reciprocamente e disegnano nuove traiettorie.

Gli appuntamenti del programma principale, dal 31 agosto al 29 settembre, avranno un costo di 2 euro per singolo concerto e saranno progressivamente disponibili nei luoghi dei concerti, sulla piattaforma Evients e nel profilo dell’Associazione Spaziomusica.

Il Festival Spaziomusica Orbitae 2026 è finanziato dal Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di Cagliari


Condividi: