Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 23:09

“Premio Speciale 2026” ad Antonello Colledanchise, lo assegna L’Obra Cultural il 29 Settembre al Chiostro

“Premio Speciale 2026” ad Antonello Colledanchise, lo assegna L’Obra Cultural il 29 Settembre al Chiostro

Nel cuore della festa di San Michele, quando Alghero celebra il suo Patrono e la città si raccoglie attorno alle sue radici più profonde, l’Obra Cultural annuncia un riconoscimento che parla di identità, memoria e futuro: il “Premio Speciale 2026” viene attribuito ad Antonello Colledanchise, figura centrale della cultura algherese, custode appassionato della lingua e della tradizione musicale catalana di Sardegna.

La Targa Istituzionale sarà consegnata il 29 settembre alle ore 19.00, nel suggestivo Chiostro di San Francesco, durante le attività dei Premi Sari, cornice ideale per celebrare chi ha dedicato la propria vita alla comunità.

Un premio che nasce come gesto di responsabilità culturale

Istituito nel 2017 e divenuto biennale, il “Premi Especial” nasce da una intuizione chiara: la lingua è il cuore dell’identità algherese, e chi la usa, la insegna, la canta, la scrive e la difende merita di essere riconosciuto pubblicamente.

Non un semplice tributo, ma una scelta culturale: premiare coloro che, spesso lontani dai riflettori, mantengono viva la fiamma della nostra storia. Musicisti, poeti, insegnanti, ricercatori, volontari, giovani talenti: un tessuto di voci che ogni giorno costruisce la continuità della comunità.

Il Premio Speciale è dunque un atto di gratitudine, ma anche un impegno civile: far sapere alla città che esistono persone che custodiscono e rinnovano la nostra identità, con dedizione silenziosa e passione instancabile.

Antonello Colledanchise: una vita dedicata alla lingua, alla musica e alla comunità

Il riconoscimento del 2026 celebra un protagonista amatissimo della cultura algherese. Antonello Colledanchise è poeta, musicista, ricercatore, educatore, psicologo: una figura che ha intrecciato competenze e sensibilità per dare alla città un patrimonio unico.

Dal 1978 collabora con le scuole dell’infanzia e primarie, insegnando ai bambini le antiche canzoncine della tradizione. Celebre il suo adattamento musicale di “Mans manetes”

Dal 1972 ha pubblicato 9 album di canzoni algheresi e due raccolte poetiche, contribuendo in modo decisivo alla trasmissione della lingua.

Nel 2025, lo scrittore catalano Emigdi Subirats gli ha dedicato il volume biografico “El trobador Antonello Colledanchise”, che ripercorre oltre cinquant’anni di attività artistica e culturale.

Ha portato la canzone algherese in Italia e nel mondo: Brasile, Francia, Grecia, Portogallo e numerose città della Catalunya, consolidando un ponte culturale che dura da decenni.

Accanto alla produzione artistica, Colledanchise ha fondato realtà culturali che hanno segnato la storia cittadina: Està Esclarint (1978) e Panta Rei (1995). Dal 2019 è protagonista di un Duo con il soprano Susanna Carboni, con cui ha riportato alla luce repertori medievali e creato un originale percorso di Etno‑Swing in algherese.

Attualmente è impegnato nella preparazione di una nuova raccolta poetica e di un nuovo album musicale insieme a Susanna Carboni.

 

Una celebrazione che diventa comunità

Il 29 settembre, nel Chiostro di San Francesco, la consegna del Premio non sarà solo un momento ufficiale: sarà un abbraccio della città a uno dei suoi interpreti più autentici, un gesto che riconosce il valore di una vita dedicata alla lingua, alla musica e alla bellezza della tradizione algherese.

 

ALBO D’ORO DEL PREMIO SPECIALE

2017 – Ciro Fadda      2018 – Plataforma per la Llengua de l’Alguer    2019 – Sergio Bolgeri

2020  – Francesco Scognamillo  2022 – Fidel Carboni e Carmelita Zedda    2024 – Antoni Canu   2026 – Antonello Colledanchise


Condividi: