Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 23:09

Premio Enoletterario Vermentino: svelati i cinque finalisti della decima edizione

Premio Enoletterario Vermentino: svelati i cinque finalisti della decima edizione

Premio Enoletterario Vermentino: svelati i cinque finalisti della decima edizione
Dieci anni dedicati a raccontare la terra attraverso le pagine dei libri. Il Premio nazionale Enoletterario
Vermentino festeggia un traguardo importante e compie un ulteriore passo in avanti nel suo percorso di
promozione culturale e territoriale, annunciando i libri della cinquina finalista che si contenderanno la vittoria
nella giornata conclusiva del 10 ottobre a Olbia
Il Premio Enoletterario Vermentino giunge alla sua decima edizione, tracciando un solco
profondo nel panorama culturale ed enogastronomico nazionale. Nato per celebrare l’intenso
legame tra la narrazione scritta e la cultura della vite, l’evento ha saputo crescere e trasformarsi,
anno dopo anno.
Un traguardo decennale non rappresenta soltanto un momento di celebrazione, ma anche
l’occasione per ridefinire le traiettorie di un progetto che ha fatto dell’intreccio tra letteratura e
territorio la propria cifra distintiva plasmata dagli autori che hanno preso parte al Premio in tutti
questi anni, inclusa quest’ultima edizione.
E dalle oltre trenta opere in gara, la giuria ha selezionato la cinquina dei libri finalisti che si
contenderanno il podio di questa decima edizione. Un panorama variegato di voci, stili e
ambientazioni che spazia dal romanzo storico al noir psicologico, passando per il reportage
d’autore e le saghe familiari.
Ecco i cinque titoli che hanno fatto il loro ingresso in finale del “Vermentino” e il vincitore della
sezione del premio narrativa straniera: Come sale sulla pelle — Anna Pavignano (Piemme);
Nate dalla tempesta — Alessia Coppola (Fazi Editore); Il cuoco giapponese — Lucia Visonà
(Einaudi); Per un’ora d’amore — Piergiorgio Pulixi (Rizzoli); Prima che scada il tempo —
Paolo Massobrio (Golosario&Golosaria). Altrove a Sud — Robert V. Camuto (Edizioni
Ampelos) è il vincitore del premio narrativa straniera.
In questa edizione speciale, il Premio supera i confini della pura competizione letteraria per farsi
catalizzatore di una crescita trasversale. Il libro e il vino non sono più considerati meri prodotti
da e per raccontare, ma veri e propri strumenti di narrazione territoriale, capaci di attivare
dinamiche virtuose di marketing culturale. Il Vermentino, vitigno iconico che abbraccia e unisce
diverse regioni della sponda tirrenica e delle isole, diventa così il pretesto intellettuale per
esplorare le identità dei luoghi, le storie di chi li vive e le trasformazioni del paesaggio
contemporaneo.
Analizzando il percorso del Premio Vermentino, che registra con soddisfazione in questo
decennale il patrocinio di Unioncamere nazionale (a dimostrazione della portata dell’evento), e
rafforza la sinergia con i librai. Collaborazione, questa, affiancata dal 2024 dalla nascita del
Comitato di sviluppo del Premio, istituito per dare un ulteriore slancio organizzativo e
promozionale alla manifestazione. Non solo, la collaborazione strutturata con l’Associazione
Librai Italiani ha permesso di tessere una rete capillare sul territorio nazionale, portando le opere
finaliste e l’identità del Premio all’interno di un circuito che unisce circa un centinaio di librerie,
scaffali e punti vendita sparsi in tutta Italia. Questa azione di spinta e profondo accreditamento
culturale ha trasformato già da tempo il concorso da evento locale (per poche edizioni) a solido
punto di riferimento nazionale della narrativa non solo enoletteraria, capace comunque di
valorizzare il legame tra la promozione del libro e quella territoriale capace di dialogare
direttamente con i lettori e gli appassionati.
A caratterizzare, rafforzandolo, questo decimo appuntamento è l’innesto di nuovi nutrimenti
culturali: un’apertura decisa verso forme di espressione multidisciplinari, capaci di parlare a
pubblici eterogenei e di intercettare le nuove sensibilità dei lettori-viaggiatori, anche grazie agli
studenti delle scuole superiori sempre più protagonisti con il passare degli anni. Non si tratta più
solo di valorizzare una bella pagina o una buona annata, ma di innescare una riflessione su
contenuti e visioni soprattutto attraverso i giovani.
Il Premio Vermentino conta 9 edizioni, dal lancio del 2017 al 2025. Tra il 2018 e il 2025 hanno
partecipato oltre 100 case editrici con 202 volumi candidati. I vincitori sono stati Simonetta
Agnello Hornby alla carriera nel 2017, Alessia Coppola nel 2018, Anna Bertuccio nel 2019,
Gesuino Némus nel 2020, Fabrizio Borgio nel 2021, Felicia Kingsley nel 2022, Luca Ammirati
nel 2023, Roberta Schira nel 2024 e Cristina Caboni nel 2025.
“Arrivare alla decima edizione dimostra una cosa semplice: la cultura è un motore concreto per
l’economia e la crescita dei territori”, sottolinea Stefano Visconti, presidente della Giuria e
della Camera di Commercio del Nord Sardegna. “In questi anni abbiamo fatto crescere il
Premio trasformandolo in uno strumento dinamico, dove il racconto del libro diventa la porta
d’ingresso per scoprire davvero un luogo, la sua identità e la qualità delle sue produzioni”.
La narrazione letteraria assume anche una funzione strategica: crea immaginario, attribuisce
senso ai luoghi e trasforma la visita in un’esperienza di conoscenza profonda. Il libro diventa un
veicolo d’attrazione senza tempo e con innumerevoli luoghi, mentre il vino si fa ambasciatore di
una storia collettiva.
“Non ci interessa un percorso fine a sé stesso, ma creare un contatto vero e continuo tra tutti i
protagonisti del Premio e il loro pubblico”, aggiunge Visconti. “I linguaggi su cui stiamo puntando
servono proprio a questo: a far dialogare le nostre radici con il resto del mondo, perché anche
la storia di un singolo territorio può parlare a chiunque, ovunque si trovi”.
Tutto convergerà nella giornata finale del 10 ottobre ad Olbia, dove la cornice del Museo
Archeologico ospiterà la cerimonia conclusiva presentata da Clizia Fornasier, attrice e scrittrice.
Un momento finale ideato per celebrare le opere vincitrici, ma anche uno spazio di dialogo
aperto per esplorare le nuove traiettorie della scrittura e delle narrazioni.
Con questa decima edizione, il Premio Enoletterario Vermentino conferma così la propria
maturità, proponendosi come modello di sviluppo integrato in cui letteratura, viticoltura e visione
strategica si fondono per dare voce e soprattutto definendo un linguaggio dei territori.
Per un Premio promosso dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna in stretta
collaborazione con i Comuni di Olbia e Castelnuovo Magra, e con la partecipazione del
Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG, dell’Enoteca Regionale Ligure e del
Consorzio Tutela Vini DOP e IGP Colli di Luni e dell’Associazione Librai Italiani.
Cinquina autori finalisti del Premio edizione 2026:
Come sale sulla pelle — Anna Pavignano
Casa editrice: Piemme
Sinossi: Un romanzo storico toccante ambientato ad Alba alla fine dell’Ottocento.
Segue la vita di Camilla, una bambina che a causa di un tragico incidente perde una
gamba e cresce marchiata dal pregiudizio del paese. Determinata e fiera, Camilla
rifiuta il ruolo di vittima, si innamora di Felice e intraprende un percorso di riscatto
personale e studio, sfidando le convenzioni sociali del suo tempo.
Nate dalla tempesta — Alessia Coppola
Casa editrice: Fazi Editore
Sinossi: Una saga familiare intima e intensa ambientata nel Salento dei primi del
Novecento. La storia ruota attorno a generazioni di donne della famiglia Guadalupi,
a partire da Cosma e da sua figlia Minerva (Mina), nata in una notte di tempesta ed
erede dei poteri e della “maledizione” della nonna guaritrice. Una narrazione intrisa
di folklore, legami di sangue e resilienza femminile contro i pregiudizi del tempo.
Il cuoco giapponese — Lucia Visonà
Casa editrice: Einaudi
Sinossi: Ambientato a Parigi, il romanzo segue la storia di Hugo, un giovane arrivato
dalla provincia per studiare che finisce per lavorare in un chiosco/chalet nel Bois de
Vincennes. Pur venendo scambiato per un cuoco giapponese per una serie di
equivoci, attraverso il cibo stringe un profondo e toccante legame d’amicizia con
Margot, un’anziana ed eccentrica donna, riscoprendo il valore dei piccoli gesti e della
cura reciproca.
Per un’ora d’amore — Piergiorgio Pulixi
Casa editrice: Rizzoli
Sinossi: Un noir/thriller psicologico e serrato che indaga le sfaccettature più oscure
dell’animo umano e dei sentimenti. La vicenda si sviluppa attorno a un caso di
omicidio o scomparsa che porta alla luce segreti inconfessabili, ossessioni, sensi di
colpa e il prezzo che i protagonisti sono disposti a pagare pur di ottenere rivalsa,
giustizia o amore.
Prima che scada il tempo — Paolo Massobrio
Casa editrice: Golosario&Golosaria
Sinossi: Un’opera intima e riflessiva sotto forma di diario-raccolta divisa in tre sezioni
(Ieri, Oggi, Domani). L’autore, celebre critico enogastronomico, offre una serie di brevi
racconti e memorie dedicati alle relazioni umane, ai ricordi, ai luoghi, alle persone e
all’importanza di cogliere la bellezza del presente e il valore degli istanti della vita
prima che sia troppo tardi.
Altrove a Sud — Robert V. Camuto (Vincitore Premio narrativa straniera)
Casa editrice: Edizioni Ampelos
Sinossi: Un saggio-reportage e viaggio narrativo attraverso l’Italia meridionale e la
sua cultura enogastronomica. L’autore statunitense esplora la ricchezza del Sud
attraverso i racconti di vignaioli, produttori locali, tradizioni, cucina e paesaggi,
mostrando come il vino e il cibo siano intima espressione d’identità e di territorio.

nella foto d’archivio  la scorsa edizione

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